Hollie McKay
I consigli di amministrazione trattano ormai il rischio geopolitico come un punto ricorrente all’ordine del giorno, ma la maggior parte di essi continua ad affidarsi a ricerche documentarie filtrate attraverso diversi livelli di analisi. Le decisioni che contano – l’esposizione alla Cina, il reindirizzamento delle catene di approvvigionamento, le sanzioni, la sicurezza del personale all’estero – dipendono dalla comprensione di come il potere si comporti effettivamente sul campo in Stati frammentati. È proprio nel divario tra i briefing ufficiali e la realtà operativa che si perdono credibilità e capitali.
Hollie McKay è un’investigatrice specializzata in crimini di guerra e corrispondente estera che aiuta i consigli di amministrazione e i team dirigenziali a interpretare i rischi geopolitici sulla base di prove raccolte direttamente all’interno del conflitto, non di sintesi elaborate dall’esterno.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Hollie McKay
- Ha realizzato reportage dall’interno di Iraq, Afghanistan, Siria, Ucraina, Yemen, zone di confine dell’Iran e Myanmar, ed è rimasta a Kabul durante e dopo la presa di potere dei talebani nel 2021. La sua analisi geopolitica si basa sull’accesso diretto ad attori di cui la maggior parte degli analisti legge solo nei libri.
- Il suo lavoro di documentazione delle atrocità commesse dall’ISIS contro gli yazidi è stato utilizzato come materiale probatorio nei procedimenti per crimini di guerra. Questo standard di verifica delle fonti si riflette direttamente nel modo in cui illustra i rischi a un pubblico aziendale.
- In qualità di Direttrice della Ricerca presso GlobalStrat Ltd., guida l’analisi dei conflitti e la previsione delle minacce per una società di rischio geopolitico con sede a Washington D.C. I suoi commenti appaiono su The Cipher Brief e sul Wall Street Journal.
- È autrice di *Only Cry for the Living: Memos from Inside the ISIS Battlefield*, con prefazione di Jocko Willink, e del volume illustrato sulla caduta dell’Afghanistan, realizzato in collaborazione con Jake Simkin. Entrambi i libri costituiscono materiale di prima mano per i dirigenti che cercano di comprendere le minacce asimmetriche.
- È stata inserita nella lista dei «40 Under 40» del Middle East Policy Council ed è Media Fellow 2022 della Foundation for Defense of Democracies, due riconoscimenti che testimoniano l’apprezzamento da parte di autorevoli istituzioni di politica estera, non di agenzie di stampa.
Punti salienti della biografia
- Corrispondente investigativa e di affari internazionali per Fox News Digital da oltre quattordici anni, con incarichi in Iraq, Afghanistan, Siria, Ucraina, Iran, Yemen, Russia, Pakistan, Myanmar e America Latina.
- Direttrice della ricerca presso GlobalStrat Ltd., Washington D.C., dove si occupa di rischio geopolitico, analisi dei conflitti e previsione delle minacce.
- Collaboratore di The Cipher Brief su temi quali la deterrenza nucleare, i conflitti regionali e la sicurezza dello Stato.
- Autore di *Only Cry for the Living: Memos from Inside the ISIS Battlefield* (Di Angelo Publications, 2021) e *Afghanistan: The End of the U.S. Footprint and the Rise of the Taliban Rule* (Di Angelo Publications, 2022).
- Insignito del premio “40 Under 40” dal Middle East Policy Council; Media Fellow 2022 della Foundation for Defense of Democracies.
- Membro onorario del consiglio di amministrazione di EMERGENCY USA; consulente in materia di diritti umani e cultura per Infinity Ward in occasione della realizzazione di *Call of Duty: Modern Warfare* (2019).
Biografia
Il rischio geopolitico è passato dall’essere un semplice documento annuale per il consiglio di amministrazione a una variabile operativa in tempo reale. La maggior parte delle informazioni che giungono in sala consiglio viene filtrata attraverso diversi livelli di analisi prima di arrivare a destinazione. Il lavoro di Hollie McKay si colloca all’altra estremità di quella catena.
Per oltre quattordici anni presso Fox News Digital, ha lavorato come corrispondente investigativa e di affari internazionali in Iraq, Afghanistan, Siria, Ucraina, Iran, Yemen, Russia, Pakistan e Myanmar. Si è integrata nelle forze statunitensi e alleate, ha intervistato combattenti dell’ISIS catturati e ha documentato casi di violenza sessuale contro gli yazidi secondo gli standard probatori utilizzati nei procedimenti per crimini di guerra. Quando i talebani sono tornati a Kabul nel 2021, lei è rimasta sul posto.
Quel corpus di lavori costituisce ora la base del suo attuale ruolo di direttrice della ricerca presso GlobalStrat Ltd., la società di analisi dei rischi geopolitici con sede a Washington D.C., dove dirige l’analisi dei conflitti e la previsione delle minacce. I suoi commenti sulla deterrenza nucleare, l’Iran e la sicurezza dello Stato appaiono su *The Cipher Brief* e sul *Wall Street Journal*. I suoi due libri, *Only Cry for the Living: Memos from Inside the ISIS Battlefield* e *Afghanistan: The End of the U.S. Footprint and the Rise of the Taliban Rule*, sono documenti di prima mano su come si comportano gli attori non statali violenti una volta che hanno conquistato il territorio.
Per un pubblico aziendale, il valore è ben preciso. Lei traduce situazioni di cui la maggior parte dei dirigenti legge solo sui giornali – regimi di sanzioni, punti nevralgici della catena di approvvigionamento, la realtà operativa di fare affari in Stati frammentati – in briefing basati su attori identificati e eventi verificabili. Il riconoscimento «40 Under 40» del Middle East Policy Council e la borsa di studio 2022 della Foundation for Defense of Democracies sono indicatori di credibilità all’interno delle istituzioni di politica estera su cui fanno affidamento le organizzazioni serie.
Argomenti principali delle conferenze
- Rischio geopolitico e previsione dei conflitti
- Terrorismo, insurrezione e comportamento degli attori non statali violenti
- L’Afghanistan dopo il ritiro degli Stati Uniti e il governo dei talebani
- La guerra in Ucraina e la posizione strategica della Russia
- L’Iran, il Medio Oriente e la deterrenza nucleare
- Crimini di guerra, responsabilità e giustizia post-conflitto
- Giornalismo e ricerca della verità sotto la pressione di regimi ostili
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati di gestione dei rischi coinvolti in operazioni in Medio Oriente, Europa orientale o Asia centrale
- Responsabili della sicurezza, responsabili del rischio geopolitico e consulenti legali che valutano le minacce a livello nazionale
- I team dirigenziali dei settori della difesa, dell’energia e delle attività estrattive con personale o beni in Stati fragili
- Funzioni strategiche e di affari societari che informano i comitati esecutivi in merito a sanzioni e rischi politici
Risultati per il pubblico
- Una visione concreta di come l’ordine basato sulle regole, ormai in fase di frammentazione, stia ridefinendo il rischio a livello nazionale, ricavata da resoconti diretti piuttosto che da analisi secondarie
- Casi specifici relativi ad Afghanistan, Ucraina, Iran e ISIS che il pubblico può applicare alla propria mappatura dell’esposizione
- Un quadro più chiaro di come operano effettivamente gli attori non statali violenti, i regimi soggetti a sanzioni e i servizi di intelligence, e cosa ciò comporti per il processo decisionale aziendale
- Domande più mirate da porre alle funzioni interne di gestione del rischio e della sicurezza al termine della sessione
Discorsi
Un racconto in prima persona sulla resilienza, la fede e la solidarietà umana, tratto dai suoi reportage in zone di guerra attive.
Punti chiave:
- Come le comunità in prima linea mantengono la fiducia e la coesione sotto una minaccia costante
- Cosa rivela il conflitto sulla leadership, la paura e i limiti della pianificazione di emergenza
- Le variabili umane che i modelli di rischio istituzionali tendono a trascurare
Cosa occorre per raccogliere prove di atrocità secondo standard utilizzabili dai tribunali, e dove permangono ancora lacune in materia di responsabilità.
Punti chiave:
- Come vengono raccolte, corroborate e contestate le prove relative ai crimini di guerra
- Il divario tra il diritto internazionale e la realtà operativa in materia di responsabilità
- Implicazioni per l’esposizione delle imprese nelle giurisdizioni in cui sono in corso o si sono recentemente verificati conflitti
Approfondimenti tratti da anni di interviste dirette con combattenti e comandanti dell’ISIS catturati.
Punti chiave:
- La logica di reclutamento e la struttura di comando interna dell’ISIS
- Come un attore non statale violento governa una volta conquistato il territorio
- Cosa insegna il caso dell’ISIS ai responsabili della sicurezza e della gestione dei rischi riguardo alle insurrezioni emergenti
Una sessione orientata al futuro su prevenzione, sfollamenti e il prossimo decennio di rischio di conflitti.
Punti chiave:
- Dove potrebbero emergere i prossimi focolai di tensione e perché
- Le dinamiche di sfollamento e umanitarie che seguono il crollo dello Stato
- Cosa possono fare a monte gli attori aziendali, governativi e umanitari