Preet Chandi
I vertici aziendali stanno guidando le organizzazioni in un contesto caratterizzato da stanchezza, isolamento e decisioni prese sulla base di informazioni incomplete. La pressione non si allenta tra una crisi e l’altra, ma si accumula. La capacità che conta ora è mantenere la calma sotto pressione prolungata, non un intervento eroico in un singolo momento.
Preet Chandi MBE è un esploratore polare detentore di numerosi record ed ex capitano dell’esercito britannico che aiuta le organizzazioni a far ritrovare la calma, la fiducia in se stessi e la resilienza ai leader che operano sotto pressione costante.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Preet Chandi
- Un curriculum comprovato di capacità decisionali in condizioni che la maggior parte dei leader non dovrà mai affrontare: da solo, senza alcun supporto, 70 giorni sui ghiacci antartici senza alcuna possibilità di evacuazione qualora una decisione si rivelasse sbagliata.
- Due distinte fonti di autorevolezza in un’unica relatrice: 16 anni come fisioterapista dell’esercito britannico con missioni operative in Nepal, Kenya e Sud Sudan, e quattro record mondiali Guinness relativi a spedizioni in Antartide.
- Credibilità in materia di inclusione fondata sull’esperienza vissuta piuttosto che su semplici commenti: la prima donna di colore a raggiungere in solitaria il Polo Sud con gli sci, insignita dell’onorificenza MBE per la spedizione stessa, non per l’attività di sensibilizzazione che l’ha accompagnata.
- Una relatrice che i team dirigenziali ricordano ancora dodici mesi dopo. La storia antartica è concreta, strutturata attorno alla preparazione, alle battute d’arresto e alla ripresa, e si colloca in un registro che il consiglio di amministrazione, la funzione ingegneristica e i neolaureati assunti riconoscono tutti.
Punti salienti della biografia
- MBE, onorificenza conferita in occasione del Queen’s Birthday Honours del 2022, per la sua spedizione in solitaria attraverso l’Antartide.
- Quattro Guinness World Records relativi a spedizioni in Antartide, tra cui la più lunga spedizione polare in sci in solitaria senza supporto e il record femminile di velocità verso il Polo Sud.
- Capitano dell’Esercito britannico, ha prestato servizio per 16 anni come fisioterapista con missioni operative in Nepal, Kenya e Sud Sudan.
- Laurea magistrale in Medicina dello sport e dell’esercizio fisico; sciatrice nordica e ultramaratoneta di formazione, con partecipazioni tra cui la Marathon des Sables.
- Autrice di “The Explorer’s Guide to Going Wild: Find Adventure Anywhere”, pubblicato da Hachette.
- Ampiamente citata dal Guinness World Records, dalla BBC e dall’Esercito britannico; membro della giuria dei Women in Defence UK Awards.
Biografia
La parte più difficile di una spedizione polare in solitaria non è il freddo. È l’assenza di chiunque altro con cui consultarsi quando occorre prendere una decisione e il costo di un errore è la propria vita. Nel 2022 Preet Chandi ha trascorso 40 giorni da sola sui ghiacci antartici, per poi tornarci altre due volte, battendo record in ogni spedizione.
È una delle nove donne nella storia ad aver raggiunto il Polo Sud sciando in solitaria e la prima donna di colore a farlo. Le sue spedizioni successive hanno stabilito il record per il viaggio polare in sci in solitaria senza supporto più lungo di sola andata, pari a 922 miglia in 70 giorni, e il record femminile di velocità verso il Polo Sud, completato in 31 giorni, 13 ore e 19 minuti. I record sono stati ratificati dal Guinness World Records. Il titolo di MBE, conferito nell’ambito dei Birthday Honours del 2022, è stato assegnato proprio per la spedizione stessa.
Il contesto alla base delle spedizioni è importante. Preet ha prestato servizio per 16 anni come fisioterapista nell’esercito britannico, raggiungendo il grado di capitano, con missioni operative in Nepal, Kenya e Sud Sudan. Ha conseguito un master in Medicina dello sport e dell’esercizio fisico. La disciplina militare influenza il modo in cui lei interpreta ciò che ha fatto sul ghiaccio: pianificazione, gestione delle emergenze, recupero e controllo mentale quando le condizioni privano di ogni supporto esterno.
Il pubblico riceve un resoconto serio di come si costruisce e si mantiene la compostezza quando non è disponibile alcun aiuto. La storia è insolita perché verificabile in ogni fase e perché Preet parla delle battute d’arresto, dei riadattamenti e dei giorni in cui avrebbe voluto fermarsi, con lo stesso tono schietto con cui racconta i traguardi da record.
Argomenti chiave della conferenza
- Resilienza sotto pressione prolungata
- Fiducia in se stessi e identità in contesti ad alto rischio
- Processo decisionale in isolamento
- Diversità e rappresentanza ai margini degli sport di resistenza
- Preparazione e piani di emergenza
- Recupero dopo una battuta d’arresto
- Prestazioni mentali per i dirigenti di alto livello
Ideale per
- Sessioni di leadership fuori sede in cui il gruppo è affaticato dai continui cambiamenti e necessita di una voce autorevole che infonda serenità.
- Programmi di DEI e di leadership femminile che cercano un relatore la cui autorevolezza sia fondata sui risultati concreti piuttosto che sulle semplici osservazioni.
- Eventi di avvio delle vendite, riunioni con tutto il personale e aperture di conferenze in cui l’obiettivo è impostare un tono di determinazione senza ricorrere a contenuti motivazionali generici.
- Settori della difesa, della sanità e ambienti operativi ad alto rischio in cui il pubblico riconosce la credibilità in ambito militare e clinico.
Risultati per il pubblico
- Una descrizione specifica di come la preparazione, la gestione delle emergenze e il dialogo interiore reggano in condizioni di vero isolamento.
- Una nuova interpretazione delle battute d’arresto come fasi strutturate di qualsiasi piano ambizioso, non come deviazioni da esso.
- La consapevolezza che le solite scuse addotte per non intraprendere qualcosa di difficile sono meno valide di quanto sembrino.
- Un vocabolario per parlare di pressione, paura e recupero che i team dirigenziali possano utilizzare senza imbarazzo.
- Una storia che il pubblico possa raccontare internamente ai colleghi, ancorata a fatti e luoghi concreti.
Discorsi
Un resoconto in prima persona delle spedizioni antartiche in solitaria, incentrato su ciò che queste hanno rivelato in merito alla preparazione, al processo decisionale e al recupero.
Punti chiave:
- Come si costruisce la compostezza prima che venga messa alla prova, non nel momento stesso.
- Perché gli ostacoli maggiori al raggiungimento di un obiettivo difficile sono quasi sempre interni.
- Cosa cambia quando si smette di accettare la definizione altrui di ciò che è realistico.
Un intervento diretto su rappresentazione, identità e il prezzo da pagare per essere la prima, basato sull’esperienza di Preet come prima donna di colore ad aver raggiunto in solitaria il Polo Sud con gli sci.
Punti chiave:
- Perché la visibilità conta più degli slogan per la prossima generazione che sta emergendo.
- Come agire prima che l’ambiente sia pronto ad accoglierti.
- Quali strutture di sostegno fanno davvero la differenza per i talenti sottorappresentati.