David Aguilar
La maggior parte delle organizzazioni parla di inclusione come di una politica e di innovazione come di un percorso. La domanda più difficile è se le persone per cui il sistema non è stato progettato possano effettivamente contribuire al suo sviluppo, e se il loro lavoro venga considerato come ingegneria o come una storia. Le culture che non riescono a rispondere a questa domanda perdono sia il talento che i risultati.
David Aguilar è il bioingegnere andorrano e detentore del Guinness World Record che ha ideato le protesi per le braccia “Hand Solo” realizzate con i mattoncini LEGO, e che aiuta le organizzazioni a considerare l’inclusione e l’innovazione come un’unica disciplina.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con David Aguilar
- Detiene un Guinness World Record per la prima protesi di braccio funzionante realizzata con i LEGO e ne ha costruite cinque versioni, dalla MK-I alla MK-V, fornendo a qualsiasi discussione sull’inclusione un oggetto ingegneristico concreto anziché una semplice narrazione generica.
- Ha trasformato una condizione congenita, la sindrome di Poland, in un problema di progettazione e in una linea di prodotti con il marchio Hand Solo, che ridefinisce l’accessibilità come una questione di mercato e di capacità per i team di ricerca e sviluppo, risorse umane e prodotto.
- È laureato in bioingegneria presso l’UIC di Barcellona e vincitore del Premio per l’Innovazione in Bioingegneria dell’università, quindi la credibilità ingegneristica non è improvvisata attorno alla storia.
- Vanta una portata culturale insolita per un inventore: vincitore di LEGO Masters France, protagonista del documentario Filmax “Mr. Hand Solo” (Boston Sci-Fi Festival, Miglior Documentario) e volto della campagna globale #RebuildTheWorld di LEGO.
- Parla inglese e spagnolo e si rivolge perfettamente a un pubblico interessato a tecnologia, sanità e cultura che cerca una voce innovativa diversa da quella dei soliti fondatori della Silicon Valley.
Punti salienti della biografia
- Detentore del titolo Guinness World Records per il primo braccio protesico LEGO funzionante (MK-I); inserito nella Guinness Hall of Fame.
- Laurea triennale in Bioingegneria presso l’Universitat Internacional de Catalunya (UIC di Barcellona); vincitore del Premio per l’Innovazione in Bioingegneria dell’UIC, 2018.
- Autore di *Piece by Piece: How I Built My Life (No Instructions Required)*, con Ferran Aguilar; Amazon Crossing (in inglese), Penguin Random House (in spagnolo).
- Protagonista di «Mr. Hand Solo» (Filmax, 2021), vincitore del premio come Miglior Documentario al Boston Science Fiction Film Festival.
- Vincitore di LEGO Masters France.
- È stato protagonista di servizi su Great Big Story (CNN Worldwide), sulla rivista WIPO Magazine e nella campagna globale #RebuildTheWorld di LEGO.
Biografia
La sindrome di Poland è una rara condizione congenita che impedisce il pieno sviluppo dei muscoli su un lato del corpo. David Aguilar è nato con questa sindrome e ha costruito la sua prima protesi LEGO all’età di nove anni. A diciotto anni, partendo da un set LEGO Technic “Elicottero di soccorso”, ha realizzato l’MK-I, il primo braccio protesico LEGO funzionante riconosciuto dal Guinness dei primati.
Il suo lavoro è proseguito con lo sviluppo di diverse versioni, non solo aneddoti. Dai modelli MK-I a MK-V si è passati da una pinza meccanica a una mano motorizzata a cinque dita controllata dal movimento residuo del braccio. Da allora ha costruito un braccio per un bambino di otto anni e ha lanciato “Hand Solo”, un marchio che punta a rendere le protesi accessibili e a prezzi contenuti. L’UIC di Barcellona gli ha conferito il Premio per l’Innovazione in Bioingegneria e un posto per completare la laurea.
La storia fa il giro del mondo perché è al tempo stesso ingegneria e cultura. Il documentario *Mr. Hand Solo* ha vinto il premio come Miglior Documentario al Boston Science Fiction Film Festival. Il suo libro di memorie *Piece by Piece*, scritto insieme a suo padre Ferran, figura sia nelle classifiche dei libri di saggistica che in quelle dei libri per bambini. LEGO lo ha coinvolto nella campagna globale #RebuildTheWorld e ha vinto *LEGO Masters France* in prima serata televisiva.
Per le organizzazioni serie, la rilevanza è di natura pratica. Egli offre ai team che si occupano di inclusione un prodotto, ai team di ricerca e sviluppo un utente che è anche un costruttore, e al pubblico dei dirigenti una singola domanda da riportare nel proprio modello operativo: chi, all’interno di questa azienda, sta risolvendo in silenzio un problema che non abbiamo mai previsto, e cosa servirebbe per fornirgli i mattoncini?
Argomenti principali degli interventi
- Innovazione e design inclusivi
- Accessibilità e tecnologie assistive
- Bioingegneria e protesi
- Educazione STEAM e invenzioni giovanili
- Resilienza attraverso l’ingegneria
- Imprenditoria orientata a uno scopo
Ideale per
- I CHRO e i responsabili DEI impegnati a definire un programma di inclusione che produca risultati concreti, non semplici dichiarazioni.
- Responsabili di ricerca e sviluppo, di prodotto e del settore sanitario che considerano l’accessibilità come un’opportunità di mercato piuttosto che come una questione di conformità.
- Programmi di educazione STEAM, università e fondazioni rivolte ai giovani.
- Destinatari nel campo della cultura aziendale e dell’innovazione interna, dove il brief richiede un “costruttore” piuttosto che un consulente.
Risultati per il pubblico
- Un esempio concreto di come un vincolo diventi un prodotto, non una metafora motivazionale.
- Un brief più preciso su come si presenta il design accessibile quando l’utente è l’ingegnere.
- Una serie ben definita di artefatti (da MK-I a MK-V, Hand Solo) a cui i team possono fare riferimento nel proprio lavoro.
- Una ridefinizione di ciò che i programmi di inclusione dovrebbero produrre, misurato in termini di cose realizzate piuttosto che di campagne condotte.
- Una risposta concreta a ciò che i giovani ingegneri all’interno dell’organizzazione potrebbero realizzare se avessero il permesso e i materiali necessari.