Clive Woodward
La maggior parte dei team dirigenziali è in grado di descrivere la propria cultura aziendale in una presentazione. Pochi, invece, riescono a indicare i comportamenti specifici che, osservati dall’esterno, consentirebbero di capire se quei valori siano reali. Il divario tra ciò che le organizzazioni dichiarano di essere e il modo in cui i loro dipendenti si comportano effettivamente è, in definitiva, un problema di leadership, e colmarlo richiede ben più di una semplice campagna di comunicazione.
Sir Clive Woodward collabora con diverse organizzazioni per individuare i comportamenti specifici che trasformano gruppi di persone di talento in squadre altamente performanti, attingendo all’esperienza maturata come allenatore della nazionale inglese durante la Coppa del Mondo di rugby del 2003 e come responsabile sportivo del Team GB alle Olimpiadi di Londra del 2012.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Sir Clive Woodward
- Ha creato lo stesso sistema culturale in due contesti radicalmente diversi. Nel rugby, l’Inghilterra è passata dal sesto posto nella classifica mondiale alla vittoria della Coppa del Mondo. Nei 26 sport olimpici del Team GB, ha contribuito al maggior successo del Paese nei Giochi moderni a Londra 2012. Il modello è trasferibile.
- Il suo modello “Teamship” è un sistema operativo scritto. Il “Black Book” dell’Inghilterra contava circa 240 regole distribuite in 35 sezioni, redatte e gestite dagli stessi giocatori. I partecipanti lavorano con un metodo documentato che possono applicare.
- È uno dei pochissimi allenatori sportivi d’élite ad aver trasformato la propria metodologia in una piattaforma di formazione aziendale. Hive Learning, fondata insieme a Blenheim Chalcot nel 2012, collabora oggi con Sky, Deloitte, Jaguar Land Rover, PepsiCo, Halma e il Comitato Olimpico Internazionale, tra gli altri.
- Strumenti specifici che il pubblico può utilizzare: Teamship, TCUP (pensare correttamente sotto pressione), il DNA di un campione e gli elementi non essenziali ma fondamentali. Ciascuno di essi rappresenta una disciplina di leadership specifica con una pratica definita.
Punti salienti della biografia
- Capo allenatore della nazionale maschile inglese di rugby a 15 dal 1997 al 2004, con cui ha vinto la Coppa del Mondo di rugby del 2003. Durante il suo mandato, l’Inghilterra ha raggiunto il primo posto nella classifica mondiale e rimane l’unica squadra dell’emisfero settentrionale ad aver vinto una Coppa del Mondo.
- Direttore sportivo della British Olympic Association, ha affiancato il Team GB durante i Giochi Olimpici di Pechino, Vancouver e Londra. Londra 2012 ha rappresentato per la Gran Bretagna l’edizione dei Giochi moderni di maggior successo in termini di medaglie conquistate.
- Allenatore capo dei British & Irish Lions per il loro tour del 2005 in Nuova Zelanda.
- Fondatore di Hive Learning, una piattaforma di apprendimento digitale realizzata in collaborazione con Blenheim Chalcot, che oggi collabora con organizzazioni quali Sky, Deloitte e Jaguar Land Rover.
- Autore di *Winning!* (2004) e *How to Win* (2019), entrambi dedicati alla metodologia Teamship.
- Insignito della World Rugby Hall of Fame; nominato cavaliere nell’ambito delle onorificenze di Capodanno del 2004; membro della Commissione Entourage del CIO dal 2012.
Biografia
La nazionale inglese di rugby era al sesto posto nella classifica mondiale quando Woodward assunse il ruolo di capo allenatore nel 1997. Sei anni dopo la squadra conquistò la Coppa del Mondo di rugby a Sydney, mantenendo il primo posto nella classifica mondiale e un record di imbattibilità in casa a Twickenham. L’Inghilterra rimane l’unica squadra dell’emisfero settentrionale ad aver vinto il torneo.
Il quadro di riferimento era quello che Woodward definiva «Teamship»: un insieme di standard comportamentali messi per iscritto e fatti propri dai giocatori, che coprivano ogni aspetto, dalla puntualità alla condotta nei confronti dei media. Il «Libro Nero» che raccoglieva queste regole contava circa 240 voci suddivise in 35 sezioni. La premessa era che i valori contano solo quando si traducono in comportamenti quotidiani specifici e che la squadra stessa dovesse redigere quelle regole.
Dal 2006 ha adottato lo stesso approccio all’interno dell’Associazione Olimpica Britannica, ricoprendo il ruolo di Direttore Sportivo del Team GB durante i cicli di Pechino, Vancouver e Londra. Londra 2012 ha rappresentato per la Gran Bretagna l’edizione dei Giochi moderni di maggior successo in termini di medaglie conquistate. Il compito, che abbracciava 26 discipline olimpiche, era più simile alla gestione di un’azienda diversificata che all’allenamento di una singola squadra.
Nel 2012 ha fondato Hive Learning insieme a Blenheim Chalcot, codificando l’approccio Teamship in una piattaforma di formazione aziendale ora utilizzata, tra gli altri, da Sky, Deloitte e Jaguar Land Rover. I suoi libri *Winning!* (2004) e *How to Win* (2019) documentano integralmente lo stesso metodo. La convinzione di fondo: la cultura è un problema di progettazione, e le regole che la sostengono dovrebbero essere messe per iscritto.
Argomenti principali delle conferenze
- Cultura ad alte prestazioni
- Leadership sotto pressione
- Prestazioni del team e standard comportamentali
- Costruire team vincenti
- Culture dell’apprendimento
- Prestazioni in contesti d'élite
- Cambiamento culturale nelle grandi organizzazioni federate
Ideale per
- team esecutivi e consigli di amministrazione che considerano la cultura come una leva misurabile per le prestazioni
- Amministratori delegati, direttori dei programmi di formazione e responsabili della formazione che guidano programmi comportamentali e di sviluppo delle competenze a livello aziendale
- Team dirigenziali impegnati nell’integrazione delle attività aziendali a seguito di fusioni o riorganizzazioni di ampia portata
- Organizzazioni che operano in contesti ad alto rischio, in cui la coesione del team influisce direttamente sui risultati
Risultati per il pubblico
- Un metodo operativo per la stesura di standard comportamentali che i team redigono e applicano autonomamente, tratto direttamente dal Black Book inglese
- Un linguaggio specifico per diagnosticare i problemi culturali in termini comportamentali
- Un quadro di riferimento per attuare un cambiamento della cultura della performance all’interno di grandi organizzazioni federate in cui nessun singolo leader comanda l’intero sistema
- Una prospettiva sulla crescita attraverso le battute d’arresto, fondata sull’arco di sei anni tra le campagne per la Coppa del Mondo di rugby del 1999 e del 2003
- Strumenti di leadership specifici, tra cui Teamship, TCUP (pensare correttamente sotto pressione), il DNA di un campione e gli elementi non essenziali ma fondamentali
Discorsi
Una descrizione dettagliata di come la nazionale inglese abbia sviluppato e applicato il proprio modello di “Teamship” nel percorso verso la Coppa del Mondo del 2003, compreso il modo in cui il “Black Book” è stato redatto, aggiornato e fatto rispettare dagli stessi giocatori.
Punti chiave:
- Come definire una cultura in termini di comportamenti specifici e osservabili piuttosto che di dichiarazioni di valori
- Il ruolo della responsabilizzazione dei giocatori o dei dipendenti nel rendere gli standard effettivamente vincolanti
- Come lo stesso modello sia stato adattato per il Team GB in 26 diverse discipline olimpiche
Partendo dalla convinzione che le grandi squadre siano composte da grandi individui, l’intervento individua quattro criteri che contraddistinguono i campioni nello sport e nel mondo degli affari, e mostra come tali criteri possano essere sviluppati attraverso un percorso di coaching anziché dati per scontati.
Punti chiave:
- Perché il talento da solo non basta a garantire prestazioni vincenti
- Quattro caratteristiche specifiche riscontrabili nei campioni dello sport e del mondo degli affari
- Come queste caratteristiche possano essere sviluppate nei team composti da persone già dotate di talento
Ispirandosi al percorso di sei anni dell’Inghilterra verso i Mondiali del 2003, compresa l’amara eliminazione dal torneo del 1999, l’intervento considera le battute d’arresto come elementi verificabili di un programma vincente.
Punti chiave:
- Come progettare un programma che impari dalle sconfitte
- Cosa ha insegnato alla squadra del 2003 il fallimento ai Mondiali del 1999
- Perché il superamento delle battute d’arresto è un processo di leadership pianificato
L’idea secondo cui il mantenimento di prestazioni competitive dipenda da una disciplina di apprendimento quotidiano, ispirata al lavoro di Woodward con campioni del rugby, degli sport olimpici e del mondo degli affari.
Punti chiave:
- La distinzione tra persone che assorbono l’apprendimento (“spugne”) e quelle che vi resistono (“rocce”)
- Come integrare routine di apprendimento quotidiane in team già sottoposti a pressioni legate alle prestazioni
- Cosa ha dimostrato l’esperienza di Hive Learning riguardo alla diffusione della cultura dell’apprendimento all’interno di grandi organici