Kimberley Wilson
Il burnout, il tasso di abbandono e l’assenteismo sono ormai voci a sé stanti nel piano operativo, e la maggior parte dei programmi sul benessere non ha prodotto risultati tangibili. Ai dirigenti viene chiesto di tutelare al contempo le prestazioni cognitive e la salute mentale, spesso con la stessa forza lavoro che è già sotto pressione. La domanda difficile è: cosa cambia effettivamente i risultati una volta che si è già fatto ricorso a manifesti, app e settimane di sensibilizzazione?
Kimberley Wilson è una psicologa abilitata e nutrizionista che aiuta le organizzazioni a preservare le prestazioni cognitive, la resilienza e la salute mentale, considerando il cervello come un organo fisico che reagisce alle abitudini delle persone in materia di sonno, alimentazione, attività fisica e recupero.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Kimberley Wilson
- Ha una doppia formazione come psicologa abilitata e nutrizionista, il che le permette di collegare alimentazione, sonno e stress a risultati cognitivi e comportamentali misurabili, riconosciuti sia dai responsabili delle risorse umane che dai responsabili clinici.
- Il suo approccio alla salute mentale olistica (Whole Body Mental Health) offre ai leader una tesi applicabile: la salute del cervello si costruisce, non è un dono innato, e gli elementi necessari si inseriscono all’interno della giornata lavorativa.
- Il suo curriculum clinico è insolitamente solido per il contesto aziendale. Ha diretto il servizio terapeutico presso l’HMP e lo YOI di Holloway e ha ricoperto il ruolo di membro del consiglio di amministrazione del Tavistock and Portman NHS Mental Health Trust.
- Ha tradotto la scienza in due libri di divulgazione, *How to Build a Healthy Brain* e *Unprocessed*, e in una presenza mediatica regolare che include BBC Radio 4 e *BBC Science Focus*.
- Trasforma la ricerca in pratica. Il pubblico esce dai suoi incontri con comportamenti specifici da adottare, non con un generico invito a prendersi cura di sé.
Punti salienti della biografia
- Psicologa abilitata con un master in Nutrizione, titolare di uno studio privato nel centro di Londra.
- Ex membro del consiglio di amministrazione del Tavistock and Portman NHS Mental Health Trust.
- Ex presidente del Comitato di formazione in psicologia clinica della British Psychological Society.
- Ha diretto il servizio terapeutico presso l’HMP e lo YOI di Holloway, all’epoca il più grande carcere femminile d’Europa.
- Autrice di *How to Build a Healthy Brain* (Yellow Kite, 2020) e *Unprocessed* (Penguin, 2023).
- Conduttrice del podcast «Made of Stronger Stuff» su BBC Radio 4; collaboratrice di «BBC Science Focus» e della rivista «Psychologies».
Biografia
I programmi di salute mentale all’interno delle organizzazioni si sono arenati al livello della semplice sensibilizzazione. La sensibilizzazione non ha ridotto i tassi di burnout né migliorato le prestazioni cognitive, e i vertici aziendali lo sanno bene. Il prossimo passo consiste nel discutere di ciò che fisicamente costruisce e protegge il cervello sul posto di lavoro.
È proprio questo il campo in cui Kimberley Wilson ha dedicato la sua carriera. È una psicologa abilitata con un master in nutrizione e opera al crocevia tra psicologia, alimentazione e fisiologia. Le sue credenziali cliniche provengono da contesti autorevoli. È stata membro del consiglio di amministrazione del Tavistock and Portman NHS Mental Health Trust, ha presieduto il Comitato di Formazione in Psicologia Clinica della British Psychological Society e ha diretto il servizio terapeutico presso l’HMP e lo YOI di Holloway.
I suoi lavori pubblicati espongono chiaramente questa tesi. *How to Build a Healthy Brain* illustra gli aspetti dello stile di vita — sonno, alimentazione, attività fisica, recupero — che proteggono le funzioni cognitive nel corso di tutta la vita. *Unprocessed* si spinge oltre, dimostrando come le diete moderne influenzino l’umore, il comportamento e la qualità delle decisioni su scala demografica. Entrambi i libri sono scritti per un pubblico generico, motivo per cui si adattano bene anche a un pubblico aziendale.
Sul palco è schietta, si basa su dati concreti e offre spunti utili. Fornisce ai leader un quadro di riferimento per considerare la salute del cervello come un’infrastruttura e offre ai dipendenti consigli specifici su cosa cambiare già dal lunedì mattina. Per le organizzazioni che investono ingenti somme nel benessere senza vedere un ritorno, questa combinazione è fondamentale.
Argomenti principali delle conferenze
- Salute mentale e benessere fisico
- Salute del cervello e prestazioni cognitive sul lavoro
- Alimentazione, umore e comportamento
- Stress, recupero e prevenzione del burnout
- Sonno e team ad alte prestazioni
- Strategia per la salute mentale sul posto di lavoro
Ideale per
- Direttori delle Risorse Umane (CHRO) e responsabili del personale impegnati a ridefinire strategie di benessere che debbano dimostrare un impatto misurabile.
- Consigli di amministrazione e team esecutivi interessati alle prestazioni cognitive, alla qualità delle decisioni e al burnout dei dirigenti senior.
- Responsabili della salute, della sicurezza e del benessere in settori ad alta pressione quali i servizi finanziari, i servizi professionali, la sanità e la difesa.
Risultati per il pubblico
- Una visione chiara su come si costruisce la salute del cervello e su quali sono i momenti della giornata lavorativa in cui può essere protetta o compromessa.
- Comportamenti specifici legati al sonno, all’alimentazione, all’attività fisica e al recupero che i partecipanti potranno mettere in pratica immediatamente.
- Una comprensione più accurata del legame tra alimentazione, umore e processo decisionale sul lavoro.
- Una visione più nitida di dove gli investimenti nel benessere incidono effettivamente sulle prestazioni e dove invece non lo fanno.