Brandon Farbstein
L’inclusione delle persone con disabilità è l’aspetto che più spesso viene trascurato nei programmi DEI delle organizzazioni, nonostante la comunità delle persone con disabilità rappresenti il 15% della popolazione mondiale. Quando le organizzazioni considerano la disabilità solo come un obbligo di conformità, il divario tra i valori di inclusione dichiarati e l’esperienza concreta dei dipendenti si allarga. Tale divario comporta per le organizzazioni un costo in termini di senso di appartenenza, fidelizzazione e credibilità culturale.
Brandon Farbstein è un attivista per l’inclusione delle persone con disabilità e autore che aiuta le organizzazioni a costruire culture di autentico senso di appartenenza attraverso il suo modello brevettato Elevate Empathy®, supportato da un curriculum che include il contributo determinante all’approvazione di due leggi dello Stato della Virginia sulla prevenzione del bullismo e sull’educazione all’empatia prima dei 18 anni.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Brandon Farbstein
- Ha contribuito all’approvazione di leggi statali concrete, non si è limitato a ispirare il pubblico. Due leggi della Virginia esistono grazie al suo impegno prima dei 18 anni: una sulla prevenzione del bullismo, l’altra che richiede l’insegnamento dell’empatia e dell’intelligenza emotiva in ogni classe della scuola primaria e secondaria dello Stato. Questo curriculum lo distingue dai relatori motivazionali e lo posiziona come agente di cambiamento sistemico.
- La disabilità è la dimensione più costantemente trascurata nella maggior parte dei programmi di diversità, equità e inclusione (DEI). Farbstein offre alle organizzazioni una voce credibile e basata sull’esperienza diretta proprio in questo ambito, non solo attraverso una narrazione personale, ma anche grazie a un quadro di riferimento (Elevate Empathy®) che si traduce in strumenti pratici e insegnabili per i team.
- Il suo punto di vista è sia generazionale che personale. In qualità di portavoce della Generazione Z sul tema dell’appartenenza, riconosciuto sia da LinkedIn che da Instagram per la portata del suo impegno, affronta direttamente il divario di aspettative tra i dipendenti più giovani e le organizzazioni per cui lavorano: un divario che costa alle organizzazioni in termini di coinvolgimento e fiducia.
- Fornisce consulenza a consigli di amministrazione e team dirigenziali, non solo al pubblico. Farbstein offre regolarmente consulenza alle organizzazioni in materia di senso di appartenenza e strategia di impatto sociale per la comunità delle persone con disabilità, e rifiuta pubblicamente incarichi in cui l’inclusione è solo di facciata. La sua presenza è indice di un impegno organizzativo autentico, non di una semplice voce da spuntare su una lista.
- Il titolo di “ADL Hero Against Hate” e la partnership con le Nazioni Unite gli conferiscono credibilità ai massimi livelli istituzionali, rendendolo una scelta ineccepibile per i consigli di amministrazione e i team dirigenziali in cui la credibilità dei relatori è essa stessa sotto esame.
Punti salienti della biografia
- Ha promosso due leggi dello Stato della Virginia prima dei 18 anni: la prevenzione del bullismo e l’educazione obbligatoria all’empatia e all’intelligenza emotiva in tutte le scuole pubbliche statali, dalla scuola materna alle superiori
- Autore di *Ten Feet Tall: Step Into Your Truth and Change Your Freaking World* e *A Kids Book About Self-Love* (Penguin)
- Ha tenuto un intervento al TEDx RVA all’età di 15 anni; il video ha totalizzato oltre 85.000 visualizzazioni
- “Top Voice” su LinkedIn per la difesa dei diritti delle persone con disabilità (2022); inserita nella classifica #19Under19 di TigerBeat/Instagram (2018); la più giovane vincitrice in assoluto del premio “Top 40 Under 40” di Style Weekly
- Vincitrice del premio “Hero Against Hate” dell’Anti-Defamation League
- Socio fondatore del Builders Movement di Daniel Lubetzky; membro del consiglio di amministrazione di Digital4Good
- Relatrice per Meta, HP, Marriott, LVMH e il Million Dollar Round Table; ha collaborato con l’UNICEF e le Nazioni Unite a campagne per porre fine alla violenza nelle scuole
Biografia
Brandon Farbstein ha tenuto il suo primo intervento TEDx all’età di 15 anni. A 18 anni era già riuscito a far approvare due proposte di legge dal Parlamento dello Stato della Virginia: una sulla prevenzione del bullismo, l’altra che rendeva obbligatoria l’educazione all’empatia e all’intelligenza emotiva in tutte le classi della scuola primaria e secondaria dello Stato. Questo percorso definisce il quadro di riferimento di tutto ciò che apporta alle organizzazioni.
Farbstein è nato con la displasia metatropica, una rara forma di nanismo, e ha trascorso gli anni del liceo affrontando un grave caso di cyberbullismo che alla fine lo ha costretto ad abbandonare la scuola. Anziché tenere per sé quell’esperienza, ha elaborato una risposta: un quadro di riferimento registrato, Elevate Empathy®, e un corpus di lavori che comprende due libri, centinaia di interventi in contesti aziendali e testimonianze legislative. I suoi libri *Ten Feet Tall* e *A Kids Book About Self-Love* (Penguin) hanno reso accessibile questo quadro di riferimento a un pubblico che spazia dai dipendenti delle aziende Fortune 100 agli studenti delle scuole elementari.
Il valore che Farbstein apporta alle organizzazioni risiede nel punto di intersezione tra due problemi: i programmi DEI che sistematicamente sottovalutano la disabilità e i dipendenti con disabilità che ne sono consapevoli. Fornisce consulenza a consigli di amministrazione e team dirigenziali in materia di senso di appartenenza e strategia di impatto sociale, con un’attenzione specifica alla comunità delle persone con disabilità: il gruppo minoritario più numeroso al mondo. La sua credibilità in questo ambito non si basa solo sulla sua storia personale: comprende anche il suo impatto a livello legislativo, il riconoscimento «Top Voice» di LinkedIn per la difesa dei diritti delle persone con disabilità e il premio «Hero Against Hate» dell’Anti-Defamation League.
Ha tenuto conferenze per Meta, HP, Marriott, LVMH e al Million Dollar Round Table, e ha collaborato con l’UNICEF e le Nazioni Unite a campagne contro la violenza nelle scuole. In qualità di socio fondatore del Builders Movement di Daniel Lubetzky e membro del consiglio di amministrazione di Digital4Good, il suo lavoro si sviluppa in contesti aziendali, civici ed educativi, rendendolo una voce autorevole su come l’empatia funzioni non solo come qualità personale, ma anche come pratica organizzativa.
Argomenti principali delle conferenze
- Inclusione delle persone con disabilità e senso di appartenenza
- L’empatia come pratica organizzativa
- Strategia di diversità, equità e inclusione
- Resilienza e mentalità
- Apprendimento socio-emotivo e lotta al bullismo
- Le prospettive della Generazione Z sulla cultura del posto di lavoro
- Leadership orientata agli obiettivi e impatto sociale
Ideale per
- Responsabili della diversità, dell’equità e dell’inclusione (Chief Diversity, Equity and Inclusion Officers) e responsabili delle risorse umane e della cultura aziendale che riscontrano lacune nell’inclusione delle persone con disabilità nei propri programmi DEI
- Direttori delle risorse umane (CHRO) e team dirigenziali senior delle risorse umane impegnati a promuovere il senso di appartenenza, l’esperienza dei dipendenti e la sicurezza psicologica
- Team dirigenziali senior e consigli di amministrazione che valutano la credibilità e la portata dei propri impegni in materia di DEI
- I leader del settore dell’istruzione, le organizzazioni a contatto con gli studenti e le piattaforme di sostegno ai giovani che affrontano temi quali il bullismo, l’empatia e l’apprendimento socio-emotivo
Risultati per il pubblico
- Una chiara comprensione del motivo per cui l’inclusione delle persone con disabilità è la dimensione più costantemente trascurata del DEI – e di quali siano le conseguenze di tale lacuna sull’esperienza dei dipendenti e sulla loro fidelizzazione
- Strumenti pratici tratti dal framework Elevate Empathy® per creare ambienti in cui tutti i dipendenti si sentano sinceramente visti e ascoltati
- Una nuova prospettiva sulle avversità vissute, viste come fonte di forza di leadership e influenza autentica, piuttosto che come un ostacolo da gestire
- Maggiore capacità di distinguere l’inclusione autentica da quella di facciata – e la volontà organizzativa di agire sulla base di tale distinzione
- Conoscenza delle specifiche leve legislative, culturali e istituzionali che hanno determinato un cambiamento nell’inclusione delle persone con disabilità a livello sistemico
Discorsi
Una conferenza sull’autonomia individuale, la resilienza e l’obbligo di agire, che offre al pubblico un quadro di riferimento per ampliare il proprio impatto, una persona alla volta.
Punti chiave:
- Come sviluppare una mentalità che consideri le avversità come un catalizzatore piuttosto che come un ostacolo
- Strumenti per aumentare la resilienza sotto pressione, ancorandosi a uno scopo più ampio
- Un quadro di riferimento pratico per diventare un agente di cambiamento nella propria organizzazione o comunità
Un intervento principale che utilizza la “Tecnica dell’Eroe”, ideata da Farbstein, per aiutare il pubblico a definire il proprio scopo, superare gli ostacoli e passare dalle convinzioni limitanti all’azione consapevole.
Punti chiave:
- Come identificare e sfruttare i punti di forza esistenti invece di aspettare che si verifichino le condizioni ideali
- Un approccio graduale per definire il proprio scopo personale in modo da orientare il comportamento professionale
- Il ruolo della narrazione autentica nella costruzione della fiducia, della credibilità e del legame con gli altri