Carl Honoré
Le organizzazioni sono strutturalmente orientate alla rapidità e la maggior parte dei dirigenti sa bene che questo atteggiamento comporta dei costi. Decisioni prese troppo in fretta, problemi risolti in modo superficiale e talenti scartati troppo presto non sono casi isolati. Sono sintomi di una cultura che considera la rapidità una virtù e l'età un ostacolo, anziché variabili da gestire.
Carl Honoré, giornalista, autore di *In Praise of Slow* e portavoce del movimento globale Slow, aiuta le organizzazioni a comprendere perché la frenesia e il pregiudizio a favore dei giovani rappresentano un ostacolo alle prestazioni, e cosa occorre per costruire culture in grado di garantire risultati duraturi nel tempo.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Carl Honoré
- Egli avanza un'affermazione specifica e verificabile a cui la maggior parte della cultura manageriale si oppone: rallentare non è una rinuncia alla produttività, ma un vantaggio competitivo, e dispone di due decenni di prove trasversali a sostegno di questa tesi.
- Il suo modello Slow Fix offre alle organizzazioni un'alternativa diretta al breve termine nella risoluzione dei problemi, non come preferenza filosofica, ma come approccio strutturato a decisioni che funzionano davvero.
- Per quanto riguarda l'invecchiamento e la forza lavoro, trasforma un argomento che la maggior parte delle organizzazioni tratta come una questione di conformità o di risorse umane in un argomento commerciale: i team di età mista ottengono risultati migliori in tutti i parametri misurabili e l'ageismo è un rischio aziendale, non solo sociale.
- Il suo lavoro si colloca all'incrocio tra due pressioni organizzative urgenti – la cultura della performance sostenibile e l'economia della longevità – conferendogli una rara doppia rilevanza sia per i team dirigenziali che per le funzioni relative alle risorse umane.
- In qualità di ideatore dello Slow Movement – un quadro di riferimento trattato, tra gli altri, dal Financial Times, dal Wall Street Journal, dall’Economist e da Time – apporta un livello di autorevolezza intellettuale che pochissimi relatori nel campo della cultura del posto di lavoro possono vantare.
Punti salienti della biografia
- Autore di In Praise of Slow (2004), Under Pressure, The Slow Fix e Bolder – pubblicati in 36 lingue, con inserimenti nelle classifiche dei bestseller in diversi paesi
- Due TED Talks sul palco principale – "In Praise of Slowness" e "Why We Should Embrace Aging as an Adventure" – con milioni di visualizzazioni complessive
- In Praise of Slow è stato descritto dal Financial Times come il testo fondamentale del Movimento Slow
- Giornalista i cui articoli sono apparsi su The Economist, Observer, National Post, Houston Chronicle, Miami Herald e Time
- Nominato "2024 Advocate for Aging" da Next Avenue e dall'American Society on Aging
- Ideatore e conduttore della serie di BBC Radio 4 Status by Carl Honoré; in precedenza ha condotto The Slow Coach per BBC Radio 4 e Frantic Family Rescue per ABC TV Australia
- Bolder è stato selezionato come Libro della settimana da BBC Radio 4 e Libro del mese dal Reader's Digest (Regno Unito)
- Laureato all'Università di Edimburgo; ha lavorato come reporter in Europa e Sud America per oltre un decennio prima di dedicarsi alla scrittura
Biografia
Velocità e gioventù sono i due valori predefiniti della cultura organizzativa moderna. Carl Honoré ha costruito una carriera e un movimento globale sulla tesi che entrambi siano mal calibrati e che le prove a favore di un loro cambiamento siano più solide di quanto la maggior parte delle organizzazioni riconosca.
In Praise of Slow (2004), il libro che ha dato al Movimento Slow il suo nome e il suo quadro intellettuale, ha avanzato un'affermazione controintuitiva: scegliere quando essere veloci, piuttosto che essere veloci per default, è una strada più affidabile verso la performance. Il Financial Times lo ha definito il testo fondante del movimento. Il suo terzo libro, The Slow Fix, ha esteso tale argomentazione alla risoluzione dei problemi, sostenendo che le organizzazioni dipendenti dalle risposte rapide ottengono costantemente risultati inferiori rispetto a quelle disposte a investire tempo nella diagnosi e nell'approfondimento.
Il suo lavoro più recente, incentrato su Bolder, applica la stessa lente analitica all'età. Le ragioni demografiche per ripensare i lavoratori più anziani sono ben consolidate nella ricerca; quelle culturali e commerciali sono il contributo di Honoré. La sua tesi secondo cui l’ageismo funziona come una forma dello stesso pregiudizio verso la velocità e la novità che distorce il processo decisionale organizzativo, collega i due filoni del suo lavoro in un quadro coerente per i leader. Nel 2024, quel lavoro è stato riconosciuto sia da Next Avenue che dall’American Society on Aging, che lo hanno nominato “Advocate for Aging”.
Formatosi come giornalista presso The Economist, Observer e Time, tra le altre testate, Honoré applica ai temi organizzativi un approccio basato su dati raccolti in diverse culture e settori, non in un unico contesto industriale o istituzionale. I suoi due TED Talk principali sono stati visti milioni di volte; i suoi libri sono stati pubblicati in 36 lingue.
Argomenti principali delle conferenze
- Il ritmo come strategia organizzativa
- Il movimento Slow e le prestazioni sul posto di lavoro
- Progettazione di una forza lavoro multigenerazionale
- L'ageismo come rischio commerciale
- Prestazioni sostenibili e qualità delle decisioni
- The Slow Fix: risoluzione dei problemi sotto pressione
- Status, gerarchia e cultura organizzativa
- Longevità e futuro del lavoro
Ideale per
- I responsabili delle risorse umane (CHRO) e i leader che intendono creare una forza lavoro inclusiva dal punto di vista dell’età e affrontare la questione della fidelizzazione dei talenti tra le diverse generazioni
- CEO e team dirigenziali senior che valutano se la cultura della performance stia compromettendo la qualità delle decisioni e la profondità della risoluzione dei problemi
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi che valutano le implicazioni commerciali dell'invecchiamento demografico e di una base clienti multigenerazionale
- Responsabili della trasformazione culturale e delle funzioni di gestione del cambiamento che stanno ripensando il ritmo, la produttività e i risultati sostenibili
Risultati per il pubblico
- Un quadro chiaro per diagnosticare dove la velocità organizzativa diventa un ostacolo – nel processo decisionale, nella leadership e nel lavoro creativo
- Comprensione basata su dati concreti del perché i team multigenerazionali ottengono risultati migliori e quali cambiamenti strutturali consentono tali prestazioni
- Una visione ridefinita dell'ageismo come problema commerciale e strategico, non solo sociale o legale
- Approcci pratici tratti dal quadro di riferimento Slow Fix per affrontare problemi complessi senza ricorrere a soluzioni a breve termine
- Maggiore consapevolezza del legame tra la cultura della rapidità e il pregiudizio a favore dei giovani – e del perché affrontare uno di questi aspetti richieda tipicamente di affrontare entrambi
Discorsi
Un’analisi di quando e come la modulazione del ritmo migliori le prestazioni nell’ambiente di lavoro moderno, sulla base di ricerche e casi di studio provenienti da settori competitivi in tutto il mondo.
Punti chiave:
- Come identificare i casi in cui la velocità organizzativa ostacola le prestazioni anziché favorirle
- Perché rallentare in contesti specifici migliora la produttività, la creatività e il processo decisionale strategico
- Approcci pratici per migliorare la leadership, la collaborazione e la risoluzione dei problemi attraverso un controllo deliberato del ritmo
Un’analisi basata sulla ricerca che spiega perché i team multigenerazionali ottengono risultati migliori e cosa devono cambiare le organizzazioni per trarne vantaggio.
Punti chiave:
- Dati che smentiscono l’idea che una forza lavoro che invecchia sia un freno alle prestazioni
- Perché i team multigenerazionali ottengono risultati migliori in termini di creatività, intelligenza sociale e trasferimento di conoscenze
- Approcci pratici per ridurre i pregiudizi legati all’età e rafforzare la collaborazione intergenerazionale
Una tesi, supportata da dati scientifici, a favore di una visione della rivoluzione della longevità come opportunità organizzativa, non come un ostacolo.
Punti chiave:
- I cambiamenti scientifici e culturali che stanno ridefinendo l’economia delle vite più lunghe e le prestazioni professionali in età avanzata
- Casi di studio sui successi nella terza età in diversi settori e discipline
- Una nuova visione dell’invecchiamento come fase di vantaggio competitivo – per gli individui e per le organizzazioni che li impiegano
Un’analisi basata su dati concreti su come coinvolgere il mercato dei consumatori over 50, attingendo a ricerche internazionali e casi di studio relativi a campagne pubblicitarie.
Punti chiave:
- La portata economica e l’influenza sulla spesa della fascia demografica degli over 50
- Cosa contraddistingue le campagne di marketing globali di successo rivolte ai consumatori più anziani
- Strategie per rafforzare la rilevanza del marchio presso un pubblico che la maggior parte delle organizzazioni trascura sistematicamente