Michael G. Jacobides
I confini del settore si stanno spostando più rapidamente di quanto i team strategici riescano a ridefinirli. Le aziende di software, le piattaforme e i nuovi operatori nel campo dell’intelligenza artificiale competono ormai all’interno di settori che un tempo sembravano strutturalmente protetti, e le regole della creazione di valore sono cambiate di conseguenza. I consigli di amministrazione continuano a porsi la stessa domanda: in quale parte di questo ecosistema siamo ancora i proprietari del cliente, e in quale stiamo diventando una componente dello stack di qualcun altro?
Michael G. Jacobides è professore alla London Business School e stratega classificato nella Thinkers50; aiuta i consigli di amministrazione e i team dirigenziali a definire le strategie per competere e creare valore in un contesto in cui l’intelligenza artificiale e le piattaforme digitali stanno abbattendo i confini tra i vari settori.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Michael G. Jacobides
- È lo studioso più direttamente associato alla strategia degli ecosistemi come disciplina formale. Il suo articolo pubblicato sullo Strategic Management Journal, intitolato "Towards a Theory of Ecosystems", è uno dei più letti tra quelli pubblicati dalla rivista ed è il punto di riferimento su cui altri basano il proprio lavoro.
- Fornisce ai team dirigenziali un linguaggio operativo per rispondere a una domanda che continuano a porre in modo errato: siamo un orchestratore, un complementatore o una componente, e quali vantaggi comporta ciascun ruolo nell’ambito dell’intelligenza artificiale?
- Il suo lavoro in ambito di politiche offre al pubblico una prospettiva normativa che la maggior parte dei relatori di strategia non è in grado di fornire. Ha ricoperto il ruolo di Consulente Capo per l’Economia Digitale presso la Commissione Ellenica per la Concorrenza e contribuisce all’AI Governance Alliance del Forum Economico Mondiale.
- Dal 2019 è stato inserito nella lista Thinkers50 dei 50 migliori pensatori di management al mondo per quattro cicli consecutivi, una credenziale che i consigli di amministrazione riconoscono senza bisogno di ulteriori spiegazioni.
- La sua rete di consulenza, composta da BCG Henderson Institute ed Evolution Ltd, garantisce che i contenuti siano verificati sulla base di decisioni aziendali reali piuttosto che limitatamente al circuito delle conferenze.
Punti salienti della biografia
- Professore di Imprenditorialità e Innovazione “Sir Donald Gordon” e Professore di Strategia alla London Business School.
- Inserito nella classifica Thinkers50 dei pensatori di management nel 2019, 2021, 2023 e 2025; finalista dello Strategy Award nel 2019.
- Co-editore di "Industrial and Corporate Change". Autore di "Towards a Theory of Ecosystems" (Strategic Management Journal) e "How to Compete When Industries Digitize and Collide" (California Management Review, articolo dell’anno).
- Consulente accademico del BCG Henderson Institute; consulente capo di Evolution Ltd; collaboratore dell’AI Governance Alliance del World Economic Forum.
- Ex consulente capo per l’economia digitale presso la Commissione ellenica per la concorrenza. Ricercatore ospite presso la Federal Reserve Bank di New York.
- Collabora regolarmente con Harvard Business Review, MIT Sloan Management Review, Financial Times e Forbes; è commentatore per la BBC e la CNN.
Biografia
Il confine tra i settori non è più il confine tra i concorrenti. Oggi una banca compete con un operatore telefonico, una casa automobilistica con una piattaforma software, un rivenditore con una rete pubblicitaria. Jacobides ha dedicato due decenni a costruire il quadro accademico che spiega questo fenomeno e a tradurlo in un linguaggio utilizzabile dai team strategici.
Il suo articolo «Towards a Theory of Ecosystems», pubblicato sullo Strategic Management Journal, è il punto di riferimento su cui si basano oggi la maggior parte degli altri scritti sugli ecosistemi. Il seguito pubblicato sulla California Management Review, dedicato alla concorrenza in un contesto di digitalizzazione e convergenza dei settori, ha vinto il premio come articolo dell’anno della rivista ed è ampiamente utilizzato all’interno dei dipartimenti di strategia aziendale. Il suo lavoro ha origini accademiche ma trova applicazione operativa.
È proprio questa duplice dimensione il motivo per cui i consigli di amministrazione lo invitano a intervenire. Ricopre la cattedra Sir Donald Gordon presso la London Business School, è co-editore della rivista «Industrial and Corporate Change» ed è stato inserito nella classifica Thinkers50 dei migliori pensatori di management al mondo per quattro cicli consecutivi. Funge inoltre da consulente per il BCG Henderson Institute, dirige la società di consulenza specializzata Evolution Ltd e collabora con l’AI Governance Alliance del World Economic Forum. Il suo precedente ruolo di consulente capo per l’economia digitale presso la Commissione ellenica per la concorrenza gli consente di interpretare la regolamentazione delle piattaforme e dell’intelligenza artificiale da partecipante, non da spettatore.
Ciò che un responsabile acquisti di alto livello trova in sala è uno stratega in grado di guidare un team dirigenziale dal concetto generico di «l’IA sta trasformando il nostro settore» a una decisione specifica su quale posizione l’azienda debba assumere nella nuova architettura del valore, cosa debba orchestrare, cosa debba cedere e cosa le autorità di regolamentazione le consentiranno di mantenere.
Argomenti chiave degli interventi
- Strategia dell’ecosistema e migrazione del valore
- IA generativa e vantaggio competitivo
- Piattaforme digitali e convergenza settoriale
- Posizionamento come orchestratore, complementare e componente
- Governance dell’IA e politica della concorrenza
- Reinventare il modello di business nell’era della disruption digitale
- Strategia a livello dirigenziale nei settori guidati dalla tecnologia
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi di gruppo che stanno ridefinendo la strategia mentre l’IA e le piattaforme stanno trasformando il loro settore
- Responsabili della strategia, responsabili digitali e responsabili dello sviluppo aziendale che valutano il posizionamento all’interno dell’ecosistema
- I team dirigenziali dei settori bancario, delle telecomunicazioni, dei beni di largo consumo (FMCG), sanitario e industriale che devono affrontare pressioni di convergenza
- Pubblico di fondi di private equity e investitori che valutano l’esposizione alle piattaforme e il rischio legato all’ecosistema
Risultati per il pubblico
- Un vocabolario operativo per i ruoli nell’ecosistema: orchestratore, complementare, componente e cosa ne ricava ciascuno
- Una visione più chiara di come l’intelligenza artificiale sposti il valore all’interno del settore specifico del pubblico, non in generale
- Un quadro di riferimento per valutare la strategia attuale alla luce dell’effettivo mutamento dei confini del settore
- Domande più mirate per la prossima sessione strategica del consiglio di amministrazione sull’esposizione alle piattaforme e sul rischio normativo
- Una valutazione di come la politica della concorrenza e la governance dell’IA limiteranno il campo di gioco
Discorsi
Un quadro di riferimento operativo per i team dirigenziali operanti in settori che stanno subendo una trasformazione radicale a causa dell’intelligenza artificiale, delle piattaforme e dei nuovi operatori digitali, con particolare attenzione a dove si concentra oggi il valore e chi ne beneficia.
Punti chiave:
- Come interpretare un settore come un ecosistema anziché come un semplice comparto, e cosa cambia quando lo si fa
- Le tre posizioni che le aziende possono occupare in un ecosistema digitale e le dinamiche economiche di ciascuna
- Dove è più probabile che l’intelligenza artificiale ridisegni l’architettura del valore in futuro e cosa ciò comporti per gli operatori storici
Un approfondimento rivolto a un pubblico di alto livello su come l’IA generativa stia cambiando le regole della concorrenza all’interno dei settori consolidati, sulla base delle ricerche di Jacobides, dei lavori del BCG Henderson Institute e dei contributi dell’AI Governance Alliance del WEF.
Punti chiave:
- Quali vantaggi l’IA generativa erode più rapidamente e quali rafforza
- Come distinguere gli incrementi di produttività derivanti dall’IA da un vero e proprio riposizionamento strategico
- Cosa dovrebbero chiedere i consigli di amministrazione al management in merito all’esposizione all’IA, alla governance e all’allocazione del capitale
Basato sul suo lavoro pubblicato su *Harvard Business Review*, questo intervento illustra come i team dirigenziali dovrebbero ricalibrare la strategia in un contesto in cui il capitale è più costoso, la crescita è più difficile e le dinamiche dell’ecosistema continuano a prevalere.
Punti chiave:
- In che modo la maggiore scarsità di capitale modifica l’economia dell’ecosistema, non solo quella a livello aziendale
- Dove difendersi, dove ridimensionarsi e dove continuare a investire nel corso del ciclo
- Come verificare l’attuale piano strategico alla luce dell’andamento effettivo del settore