Jim Carroll
La maggior parte dei team dirigenziali è consapevole che il ritmo del cambiamento è cambiato, ma i loro cicli di pianificazione, le decisioni relative agli investimenti e gli organigrammi continuano a basarsi su un mondo più lento. Il costo di questo disallineamento rimane invisibile finché un concorrente non fa la prima mossa, i prezzi di una categoria non subiscono una revisione o la curva tecnologica non subisce un’inflessione. I consigli di amministrazione hanno bisogno di una voce esterna in grado di individuare ciò che sta effettivamente accelerando nel loro settore, distinguere i segnali dal rumore di fondo e definire un orizzonte temporale più preciso per le decisioni già sul tavolo.
Jim Carroll è un futurista canadese che aiuta i consigli di amministrazione e i team dirigenziali a tradurre le tendenze dirompenti in scelte strategiche concrete, settore per settore.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Jim Carroll
- Ogni suo intervento è costruito attorno ai dati specifici del settore del cliente, non a una presentazione generica. La NASA, Pfizer, la Banca Mondiale e la PGA of America lo hanno ingaggiato per tracciare le prospettive dei loro settori specifici, dallo spazio all’accelerazione nel settore farmaceutico fino alla produzione nelle economie emergenti.
- BusinessWeek lo ha nominato una delle quattro principali fonti di approfondimento su innovazione e creatività, un riconoscimento che fa la differenza nelle sale dei vertici aziendali, dove i responsabili cercano una voce esterna con autorevolezza in materia.
- Unisce il suo lavoro di futurista a una formazione come commercialista e a un decennio di esperienza all’interno di grandi società di consulenza. Questa combinazione risulta particolarmente apprezzata dai direttori finanziari e dai responsabili operativi, che tendono a essere scettici nei confronti di relatori privi di un solido background commerciale.
- Oltre due milioni di partecipanti in trent’anni di interventi presso aziende, istituzioni e conferenze, tra cui il World Government Summit e lo Swiss Innovation Forum, gli hanno permesso di costituire un archivio di casi che pochi colleghi possono eguagliare.
- Il suo lavoro di editorialista per il «Globe and Mail» e testate di settore come «Profit» e «Marketing» ha consolidato una traccia pubblica indipendente delle sue previsioni sulle tendenze, utile quando i consigli di amministrazione cercano un relatore le cui opinioni siano antecedenti all’incarico.
Punti salienti della biografia
- Nominato da BusinessWeek come una delle quattro principali fonti di approfondimento su innovazione e creatività.
- Premio alla carriera, Canadian New Media Awards (2002), per il lavoro pionieristico nel settore digitale.
- Nominato “Uno dei 50 nomi internazionali da conoscere” dall’Online Journalism Review.
- Interventi principali per la NASA, The Walt Disney Company, Pfizer, la Banca Mondiale, la PGA of America, Mercedes-Benz, Microsoft, BlackRock, lo Swiss Innovation Forum e il World Government Summit.
- Autore di libri tra cui “Il futuro appartiene a chi è veloce”, “Pensa in grande, inizia in piccolo, cresci in fretta” e “Danzando sotto la pioggia: come i leader audaci diventano più forti nei periodi di tempesta”.
- Ex editorialista nazionale per il Globe and Mail; ha scritto rubriche su Profit, Marketing e hiTech Careers; è un CPA con precedente esperienza in consulenza, fiscalità e revisione contabile presso società predecessori di KPMG ed EY.
Biografia
La decisione più difficile in qualsiasi sala del consiglio è quella relativa alla tempistica. La maggior parte dei team dirigenziali è in grado di descrivere le linee di tendenza che stanno ridefinendo il proprio settore. Molti meno, invece, possono affermare con convinzione quale curva subirà una svolta nei prossimi diciotto mesi e quale invece richiederà ancora un decennio. È proprio in questo divario che si colloca il lavoro di Carroll.
Ha dedicato più di trent’anni a costruire un archivio di ricerche futuristiche specifiche per settore, per poi tradurle in interventi chiave rivolti ai team esecutivi che prendono decisioni relative al capitale e al portafoglio. La NASA lo ha coinvolto due volte per sessioni sul futuro dell’industria spaziale. Pfizer lo ha ingaggiato per discutere dell’accelerazione della scienza medica. La PGA of America si è avvalsa di lui per ripensare l’innovazione nel golf. La Banca Mondiale gli ha chiesto di analizzare il settore manifatturiero nelle economie emergenti. Ogni incarico si basa sui dati specifici del settore del cliente, piuttosto che su una presentazione generica delle tendenze.
Le credenziali alla base di questo lavoro sono fondamentali. BusinessWeek lo ha nominato una delle quattro principali fonti di approfondimento su innovazione e creatività. I Canadian New Media Awards gli hanno conferito un Lifetime Achievement Award nel 2002. L’Online Journalism Review lo ha inserito tra i «50 nomi internazionali da conoscere». La qualifica di CPA e circa un decennio di esperienza in ruoli di consulenza, fiscalità e revisione contabile presso le società che hanno preceduto KPMG ed EY avvalorano il bagaglio professionale su cui si basa il suo discorso.
I suoi libri, da «The Future Belongs To Those Who Are Fast» fino a «Dancing in the Rain: How Bold Leaders Grow Stronger in Stormy Times”, sostengono una linea coerente: le organizzazioni che hanno successo in decenni caratterizzati da forte volatilità sono quelle che accorciano i cicli decisionali, considerano l’ottimismo una strategia e rifiutano di lasciare che sia il calendario di pianificazione a dettare il ritmo del cambiamento.
Argomenti principali degli interventi
- Previsione delle tendenze specifiche per settore
- Innovazione e disruption
- Previsione strategica e pianificazione degli scenari
- Accelerazione e rapidità decisionale
- Il futuro della sanità, della produzione e dei servizi finanziari
- Leadership in mercati volatili
- Trasformazione della forza lavoro e delle competenze
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi che definiscono strategie triennali o quinquennali in settori soggetti a cambiamenti strutturali
- Amministratori delegati, responsabili strategici e responsabili dell’innovazione che organizzano incontri fuori sede e necessitano di un punto di vista esterno sulle tendenze, ben radicato nel proprio settore
- Programmi congressuali nei settori della sanità, dell’industria manifatturiera, dell’energia, dei servizi finanziari e della tecnologia che necessitano di un futurista di spicco con una visione trasversale del settore
Risultati per il pubblico
- Una visione più chiara di quali tendenze nel settore specifico del pubblico stiano accelerando, quali siano sopravvalutate e quali siano sottovalutate dall’attuale strategia.
- Un linguaggio interno più incisivo per discutere della rapidità decisionale, con esempi tratti da settori diversi come quello spaziale, farmaceutico e manifatturiero.
- La sicurezza necessaria per mettere in discussione i cicli di pianificazione e le ipotesi di allocazione del capitale che, implicitamente, presuppongono un mondo in rallentamento.
- Punti di riferimento concreti tratti da organizzazioni specifiche (NASA, Pfizer, PGA of America, Banca Mondiale) che hanno adottato la stessa prospettiva.
Discorsi
Un intervento di alto livello che delinea le tendenze strutturali destinate a ridefinire il prossimo decennio e le mosse strategiche che esse richiedono fin da ora.
Punti chiave:
- Quali megatendenze stanno accelerando più rapidamente di quanto previsto dall’attuale strategia
- In che modo i segnali specifici di settore rivelano dove allocare capitali e attenzione
- Un approccio più audace per i team dirigenziali bloccati in una pianificazione incrementale
Una riflessione su come le organizzazioni dovrebbero ripensare i processi decisionali, i talenti e le competenze, ora che il ritmo del cambiamento supera i modelli operativi tradizionali.
Punti chiave:
- Quando la velocità decisionale diventa una variabile competitiva
- Come deve evolversi la progettazione della forza lavoro per stare al passo con l’accelerazione del settore
- Punti di ripartenza pratici per i leader che stanno riorganizzando i cicli di pianificazione
Un intervento pensato per i team dirigenziali che operano in settori in cui la volatilità è passata dall’essere un evento isolato a diventare una condizione strutturale.
Punti chiave:
- Come interpretare la volatilità come una condizione strutturale, non come uno shock temporaneo
- Quando un ottimismo audace supera il consenso prudente
- Esempi specifici dai settori sanitario, manifatturiero e dei servizi finanziari