Michelle K. Lee
I consigli di amministrazione e i team esecutivi sanno che devono agire in materia di IA, ma la maggior parte di essi è bloccata tra le proposte dei fornitori, la “stanchezza da progetti pilota” e un quadro normativo in continua evoluzione. La domanda più difficile non è se investire, ma quali decisioni spettino al consiglio di amministrazione, quali agli operatori e come governare la tecnologia senza ostacolarne lo sviluppo. Pochi consulenti hanno esperienza in tutti e tre questi ambiti: lo sviluppo della tecnologia, la sua gestione su larga scala e la definizione delle politiche che ne delineano i limiti.
Michelle K. Lee è una stratega nel campo dell’intelligenza artificiale ed ex direttrice dell’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti; aiuta le aziende e i consigli di amministrazione delle società incluse nella classifica Fortune a trasformare le loro ambizioni in materia di intelligenza artificiale in un vantaggio operativo ben gestito.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Michelle K. Lee
- Una prospettiva triplice e rara sull’intelligenza artificiale: dirigente senior all’interno di Google, vicepresidente del Machine Learning Solutions Lab di Amazon Web Services e responsabile di un’agenzia nominata dal presidente, incaricata delle politiche nazionali in materia di proprietà intellettuale e tecnologia.
- Credibilità nelle sale del consiglio di amministrazione, consolidata grazie alla sua esperienza in tali organi. Attualmente amministratrice presso MassMutual, Unity Technologies e The MIT Corporation: il pubblico ascolta quindi una collega, non una semplice relatrice.
- Una governance dell’IA fondata sulla legge e sulla realtà operativa. Fondatrice e CEO di Obsidian Strategies, fornisce consulenza sulla selezione delle opportunità nell’ambito dell’IA e sulla governance che ne deriva.
- Una comprovata esperienza nella gestione dell’IA su larga scala. Ha guidato un team globale di AWS che ha integrato il machine learning nelle operazioni, nell’esperienza dei clienti e in nuove linee di ricavo per clienti di diversi settori.
- Esperienza esecutiva a livello federale. Ha guidato l’USPTO, un’agenzia con 10.000 dipendenti, come prima donna a ricoprire la carica di direttrice, occupandosi anche della strategia di IA e della modernizzazione digitale dell’agenzia.
Punti salienti della biografia
- Fondatrice e CEO di Obsidian Strategies, dove fornisce consulenza ad aziende e consigli di amministrazione di livello Fortune sulle opportunità offerte dall’IA e sulla relativa governance.
- Ex vicepresidente del Machine Learning Solutions Lab e della divisione Computer Vision presso Amazon Web Services.
- Ex sottosegretario al Commercio per la proprietà intellettuale e direttrice dell’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti, prima donna a ricoprire tale ruolo.
- Ex viceconsulente generale e responsabile dei brevetti e della strategia brevettuale presso Google.
- Membro del consiglio di amministrazione di: The MIT Corporation, MassMutual, Unity Technologies. Co-fondatrice di ChIPs.
- Informatica laureata al MIT (B.S., M.S., EECS) e laureata in giurisprudenza a Stanford (J.D.). Citata dal Wall Street Journal, da Bloomberg, dalla NPR, dalla MIT Sloan Management Review, al CES, al SXSW, al World Knowledge Forum e dalla National Association of Corporate Directors.
Biografia
La maggior parte dei consigli di amministrazione ha ormai superato la questione dell’importanza dell’intelligenza artificiale. Il problema più complesso è stabilire quali decisioni relative all’IA debbano spettare al consiglio di amministrazione e quali agli operatori, nonché come governare una tecnologia le cui capacità e il cui quadro normativo sono in continua evoluzione. Michelle K. Lee ha affrontato questo problema da ogni prospettiva.
In Google ha trascorso otto anni all’interno di una delle aziende tecnologiche più influenti dell’epoca, ricoprendo infine il ruolo di Vice Consulente Legale Generale e Responsabile dei Brevetti e della Strategia Brevettuale. In Amazon Web Services ha guidato, in qualità di Vicepresidente, il Machine Learning Solutions Lab e le attività di Computer Vision, alla guida di un team globale che ha aiutato clienti di diversi settori a integrare l’apprendimento automatico nelle operazioni, nell’esperienza dei clienti e in nuove linee di ricavo. Pochi consulenti nel campo dell’IA hanno effettivamente implementato soluzioni di IA su quella scala.
Tra questi incarichi è stata nominata dal Presidente come Sottosegretario al Commercio per la Proprietà Intellettuale e Direttrice dell’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti, prima donna a ricoprire tale carica. Ha guidato un’agenzia con 10.000 dipendenti, ne ha definito la strategia in materia di IA ed è stata la principale consulente del Presidente in materia di politica sulla proprietà intellettuale. È proprio questa prospettiva acquisita nel settore pubblico a rendere i suoi consigli ai consigli di amministrazione in materia di regolamentazione e governance dell’IA particolarmente concreti.
Oggi è a capo di Obsidian Strategies, dove fornisce consulenza ad aziende di livello «Fortune» e ai loro consigli di amministrazione su dove implementare l’IA per ottenere un ritorno significativo e su come governarla in modo credibile. Fa parte dei consigli di amministrazione di MassMutual, Unity Technologies e The MIT Corporation, quindi le persone a cui fornisce consulenza sanno che sta prendendo le stesse decisioni nel suo lavoro quotidiano.
Argomenti chiave delle sue interventi
- Strategia di IA per il consiglio di amministrazione e il team esecutivo
- Governance, etica e regolamentazione dell’IA
- IA generativa: opportunità e rischi operativi
- Apprendimento automatico nell’esperienza del cliente e nelle operazioni
- Trasformazione digitale e innovazione
- La proprietà intellettuale nell’era dell’IA
- Supervisione tecnologica a livello dirigenziale
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati di audit, rischio o tecnologia che definiscono la supervisione e la governance dell’IA.
- CEO, CIO, CTO, Chief AI Officer e responsabili legali impegnati nel passaggio dell’IA dalla fase pilota a quella operativa.
- Riunioni fuori sede dei vertici aziendali dedicate alla strategia, alla regolamentazione e al posizionamento competitivo in materia di IA.
- Eventi di settore che riuniscono i settori regolamentati (servizi finanziari, assicurazioni, sanità, settore pubblico) per orientarsi nelle politiche relative all’IA.
Risultati per il pubblico
- Una visione più chiara di dove gli investimenti nell’IA producono un ritorno misurabile e dove invece non lo fanno.
- Un quadro operativo a livello di consiglio di amministrazione per la governance, la gestione dei rischi e la responsabilità in materia di IA.
- Una lettura di dove sta andando la regolamentazione dell’IA e cosa significa per la strategia attuale.
- Un dibattito più sincero sull’IA generativa: cosa implementare, cosa rimandare e cosa rifiutare.
- La certezza che il relatore abbia personalmente sviluppato, gestito e regolamentato la tecnologia in discussione.
Discorsi
Una sessione di lavoro rivolta ai dirigenti di alto livello su come individuare e concretizzare le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale che fanno davvero progredire l’azienda.
Punti chiave:
- Una serie di insegnamenti pratici tratti dall’esperienza di implementazione dell’IA presso AWS e all’interno di un’agenzia federale.
- Un metodo per selezionare le idee di IA proposte durante le presentazioni e ridurle a un portafoglio più ristretto di progetti ad alto rendimento.
- Una panoramica delle capacità operative che distinguono i progetti pilota di IA dall’IA in produzione.
Un intervento concreto rivolto a dirigenti e consigli di amministrazione su ciò che l’IA generativa è realmente in grado di fare oggi, dove risiedono i rischi e come gestirla.
Punti chiave:
- Una panoramica lucida dei casi d’uso dell’IA generativa in termini di valore e rischio.
- Le questioni relative alla governance, alla proprietà intellettuale e alla normativa che ogni consiglio di amministrazione dovrebbe porsi in questo momento.
- I casi in cui le misure di salvaguardia per un’IA responsabile rafforzano, anziché rallentare, la sua diffusione.