Monica Verma
La maggior parte dei consigli di amministrazione porta avanti attualmente due discussioni parallele: da un lato, la rapidità con cui adottare l’IA; dall’altro, come difendersi dagli attacchi che l’IA rende sempre più economici e difficili da individuare. Raramente questi due aspetti vengono affrontati nella stessa sede. L’adozione procede a ritmo serrato, mentre la governance e la fiducia riescono a tenere il passo solo dopo che una violazione costringe a porre la questione.
Monica Verma, che ha ricoperto per tre volte il ruolo di CISO, aiuta i consigli di amministrazione e i team dirigenziali ad adottare l’intelligenza artificiale senza compromettere la fiducia o la sicurezza.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Monica Verma
- Un'esperienza operativa come CISO che è alla base di ogni sua raccomandazione. Tre incarichi come CISO, tra cui quelli presso Orange Business Cloud Services e la Direzione norvegese della sanità, garantiscono che i suoi consigli sui rischi legati all'IA provengano da una persona che ha effettivamente gestito la risposta a tali minacce.
- La visione di un hacker sulle minacce legate all’IA unita alla visione di un CISO in materia di governance. Ha iniziato la sua carriera nella sicurezza offensiva individuando vulnerabilità nelle applicazioni web. Ora fornisce consulenza ai consigli di amministrazione in materia di fiducia e responsabilità nell’ambito dell’IA. Entrambe le prospettive in un unico discorso.
- Un modello di maturità proprietario. Il suo «Cybersecurity Adoption Lifecycle Model», introdotto nel 2020, offre ai team esecutivi un modo per individuare la propria posizione sulla curva di maturità in materia di sicurezza informatica e IA.
- Credibilità presso un pubblico tecnico e commerciale. È stata invitata da FT Live in Lussemburgo, alla ACFE Fraud Conference Europe e al WCM 2025 in Brasile per un pubblico di 2.000 leader.
- Un punto di vista chiaro sulla questione più dibattuta attualmente nelle sale dei consigli di amministrazione: come adottare l’IA senza compromettere la fiducia e la governance. Ha costruito il suo attuale portfolio di interventi proprio attorno a questo tema.
Punti salienti della biografia
- Tre volte Chief Information Security Officer, con precedenti incarichi come CISO presso Orange Business Cloud Services e la Direzione norvegese della sanità (Helsedirektoratet, Helfo, POBO).
- Direttrice del settore Cybersicurezza e Resilienza Internazionale presso Booz Allen Hamilton (2024).
- Riconosciuta come una delle prime tre CISO nella regione EMEA (2023), tra le prime 50 donne nel settore tecnologico (2022) e come "Outstanding Security Advisor" agli "Outstanding Security Performance Awards" norvegesi (2019).
- Esperta tecnologica qualificata (QTE) certificata dal consiglio di amministrazione ed ex membro del consiglio di amministrazione della Cloud Security Alliance Norway e di Women in Cybersecurity Norway.
- Fondatrice e CEO di Monica Talks Cyber e Cyber Foyer. Conduttrice del podcast “The Monica Talks Cyber Show” e autrice della newsletter “The Predictability Factor”.
- Collaboratrice di Dark Reading. Relatrice di spicco a FT Live, alla ACFE Fraud Conference Europe, al WCM Brazil, al Cyber Root Malta e alla conferenza IT Tech dell’Autorità fiscale norvegese.
Biografia
L’intelligenza artificiale (IA) è ormai presente sia nelle sale dei consigli di amministrazione che nei modelli di minaccia. La maggior parte dei team dirigenziali dispone di una figura in grado di parlare con autorevolezza dell’uno o dell’altro aspetto. Pochi, invece, possono contare su una persona che vanta tre incarichi come CISO alle spalle e, per di più, un’attività di consulenza attiva nel campo dell’IA.
La carriera di Monica Verma ha abbracciato entrambi questi ambiti. Il punto di partenza è stata la sicurezza offensiva, ovvero individuare le vulnerabilità nelle applicazioni web e negli ambienti cloud prima che potessero farlo gli aggressori. Sono seguite tre nomine come CISO, tra cui quelle presso Orange Business Cloud Services e la Direzione norvegese della sanità. Nel 2024 era già Direttore della Cybersicurezza Internazionale e della Resilienza presso Booz Allen Hamilton.
Il suo lavoro pubblicato colma lo stesso divario. Il «Modello del ciclo di vita dell’adozione della sicurezza informatica», da lei introdotto nel 2020, adatta la curva di adozione tecnologica per fornire ai team dirigenziali una mappa utilizzabile della loro maturità informatica. Il suo attuale portfolio di interventi porta questa prospettiva nell’era dell’IA: «Innovare con l’IA senza compromettere la fiducia» e «Governare l’IA prima che sia lei a hackerare te».
Il percorso delle credenziali. Tra i primi 3 CISO nell’area EMEA nel 2023, tra le prime 50 donne nel settore tecnologico nel 2022, “Consulente di sicurezza eccezionale” agli OSPAs norvegesi nel 2019. Il trend delle richieste di intervento la dice lunga. FT Live l’ha invitata a parlare del settore europeo della gestione dei fondi a Lussemburgo. L’ACFE l’ha scelta per aprire la sua “Fraud Conference Europe 2025” davanti a circa 500 dirigenti specializzati nella lotta alle frodi. WCM Brazil l’ha portata davanti a 2.000 leader in occasione di una delle più grandi conferenze al mondo dedicate alla strategia e alla leadership.
Argomenti principali dei suoi interventi
- Sicurezza e governance dell’IA
- Resilienza informatica nell’era dell’IA
- Rischio e fiducia nell’IA per le imprese
- Leadership in materia di sicurezza informatica a livello di consiglio di amministrazione
- L'evoluzione della criminalità informatica
- Risposta alle frodi e alle minacce basata sull’IA
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi che devono prendere decisioni sull’adozione dell’IA in contesti in cui governance e sicurezza non sono ancora allineate.
- CISO, CIO e CTO i cui team sono chiamati a difendersi dalle minacce basate sull’IA mentre adottano l’IA internamente.
- Organizzazioni dei settori dei servizi finanziari, della sanità e del settore pubblico che devono far fronte a un elevato rischio normativo sia in materia di IA che di sicurezza informatica.
Risultati per il pubblico
- Esempi specifici di come l’IA stia attualmente minando la fiducia delle imprese nei settori regolamentati.
- Una valutazione del livello di maturità rispetto al Modello del Ciclo di Vita dell’Adozione della Sicurezza Informatica che individua la posizione dell’organizzazione.
- Le domande che un consiglio di amministrazione deve porsi prima di approvare la sua prossima grande iniziativa in materia di IA.
- Una panoramica su come gli aggressori utilizzano oggi l’IA e su quali difese aziendali stanno ancora reggendo.