Chris Gledhill
Le banche tradizionali si trovano ad affrontare una concorrenza sempre più agguerrita da parte di istituti emergenti che ormai sono alla pari con loro in termini di prodotti ed esperienza utente. La questione più complessa è come si evolverà il settore bancario man mano che il denaro e i dati diventeranno sempre più programmabili, e chi controllerà l’infrastruttura sottostante.
Chris Gledhill è un futurista del fintech ed ex amministratore delegato di una banca challenger che aiuta le banche a ripensare la propria strategia, ora che il denaro e i dati stanno diventando risorse ugualmente programmabili.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Chris Gledhill
- Ha operato su entrambi i fronti della competizione nel settore fintech: all’interno del dipartimento dedicato all’innovazione dirompente del Lloyds Banking Group, per poi co-fondare la banca challenger britannica Secco in qualità di amministratore delegato. Il pubblico ha a disposizione un consulente che conosce a fondo sia i vincoli delle banche tradizionali sia l’economia delle start-up.
- La sua tesi su Secco, secondo cui i dati dei clienti e la reputazione possono fungere da forme di valore bancario, ha spinto il dibattito sulle “challenger bank” britanniche oltre la questione dell’interfaccia e dei prezzi, verso una discussione più approfondita su ciò che le banche vendono effettivamente.
- È una voce di primo piano, costantemente presente negli indici più autorevoli dedicati agli influencer del fintech, tra cui la Fintech Top 100 di Onalytica, dove ha raggiunto il terzo posto, e la CityAM Fintech Powerlist.
- Ha contribuito alla stesura di *The FinTech Book* (Wiley, a cura di Susanne Chishti), la prima opera di riferimento realizzata in crowdsourcing nel settore. Il suo capitolo sull’evoluzione futura del denaro al di là delle criptovalute fa parte della letteratura di riferimento fondamentale.
Punti salienti della biografia
- Ex tecnologo dell’innovazione e capo architetto mobile all’interno del team Digital Innovation and Payments del Lloyds Banking Group, parte della funzione dedicata all’innovazione dirompente della banca
- Co-fondatore ed ex amministratore delegato di Secco, una “challenger bank” britannica in fase pre-licenza, fondata sul principio della titolarità da parte dei clienti del proprio denaro, dei propri dati e della propria reputazione
- Collaboratore di *The FinTech Book* (Wiley), a cura di Susanne Chishti di FINTECH Circle
- Autore di “Consumerization: The Enterprise Guide to BYOD”
- Al terzo posto nella classifica dei 100 principali influencer del FinTech stilata da Onalytica e presenza ricorrente nella Fintech Powerlist di CityAM
- Relatore TEDx e commentatore di lunga data nel campo del fintech e del digital banking
Biografia
La maggior parte delle banche al dettaglio non è strutturata per reinventarsi. Sono state concepite per gestire in modo efficiente il loro modello attuale, il che rappresenta un problema a sé stante. Il risultato è un settore che utilizza il linguaggio della trasformazione mentre continua a proporre la stessa gamma di prodotti.
Chris Gledhill ha sostenuto la tesi opposta da entrambi i lati della barricata. All’interno del team Digital Innovation and Payments del Lloyds Banking Group, ha lavorato come capo architetto mobile e tecnologo dell’innovazione in quello che la banca definiva il proprio «laboratorio di innovazione dirompente». Ha poi co-fondato Secco, una banca sfidante britannica in fase di pre-licenza, diventandone l’amministratore delegato.
La proposta di Secco andava oltre quella della maggior parte delle altre realtà. Mentre altre “challenger bank” britanniche eguagliavano gli operatori storici in termini di prodotti e miglioravano l’interfaccia, Secco proponeva che una banca potesse custodire dati e reputazione insieme al denaro, con il cliente che ne fosse proprietario e ne avesse il controllo. Gledhill ha esposto la sua argomentazione in modo più completo in *The FinTech Book* (Wiley), a cura di Susanne Chishti. Nel suo capitolo si chiede che cosa diventi il denaro una volta che il valore stesso possa essere sia sociale che programmabile.
È una presenza costante negli indici fintech più autorevoli, tra cui la Top 100 Fintech Influencers di Onalytica, dove ha raggiunto il terzo posto, e la CityAM Fintech Powerlist. Per i consigli di amministrazione e i team strategici, tale riconoscimento riflette un decennio di argomentazioni pubbliche specifiche portate nel dibattito del settore.
Argomenti principali delle conferenze
- Il fintech e il futuro dei servizi finanziari
- Banca digitale e strategia delle “challenger bank”
- Tecnologie emergenti nel settore bancario: IA, blockchain, biometria
- Identità digitale e titolarità dei dati dei clienti
- L'innovazione all'interno degli istituti finanziari tradizionali
- Open banking ed economia delle API
Ideale per
- I team dirigenziali del settore bancario e dei servizi finanziari che devono affrontare concorrenti nativi del digitale
- Responsabili del digitale e dell’innovazione all’interno delle istituzioni finanziarie tradizionali
- Conferenze e incontri strategici fuori sede nel settore fintech e dei pagamenti
- Consigli di amministrazione del settore dei servizi finanziari impegnati a definire la strategia in un periodo di disintermediazione guidata dalla tecnologia
Risultati per il pubblico
- Una visione strategica più chiara della direzione che sta prendendo il banking digitale e di cosa ciò comporti per i modelli di business tradizionali
- Una prospettiva di prima mano sulla teoria delle "challenger bank" full-stack, compreso ciò che Secco ha effettivamente cercato di realizzare e il perché
- Domande più mirate da sottoporre ai consigli di amministrazione in merito alla titolarità dei dati dei clienti e all’identità digitale
- Un giudizio informato su quali tecnologie emergenti rappresentino vere e proprie leve strategiche per le banche e quali siano invece funzionalità che cercano di risolvere problemi inesistenti