Bob Woodward
Le decisioni politiche prese a Washington oggi influenzano i mercati, ridisegnano le catene di approvvigionamento e ridefiniscono le alleanze nel giro di un solo ciclo di notizie. Ai consigli di amministrazione e ai team esecutivi viene richiesto di interpretare in tempo reale le intenzioni presidenziali, i rischi legati al Congresso e l’orientamento della politica estera, avendo accesso alle stesse notizie trasmesse dai canali televisivi via cavo a cui tutti possono accedere. Ciò che manca loro è un resoconto di prima mano su come tali decisioni vengano effettivamente prese, da chi e sulla base di quali elementi.
Bob Woodward è il giornalista d'inchiesta che, grazie a mezzo secolo di reportage su dieci presidenze statunitensi, aiuta i dirigenti a interpretare Washington come un sistema decisionale piuttosto che come un susseguirsi di notizie da prima pagina.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Bob Woodward
- Reportage di prima mano su dieci presidenti degli Stati Uniti, da Nixon ad oggi, basati su trascrizioni ufficiali di colloqui con presidenti in carica, membri del gabinetto, capi dei servizi segreti e comandanti militari.
- Autore di oltre venti libri bestseller sul potere americano, tra cui *Fear*, *Rage*, *Peril* e *War*, ciascuno basato su interviste contemporanee e documenti primari piuttosto che su commenti di seconda mano.
- Una prospettiva apartitica per interpretare il rischio politico statunitense: quale sia stata la decisione, chi l’abbia presa, di quali informazioni disponessero i decisori e cosa ciò comporti per tutti a valle.
- Il giornalista che, insieme a Carl Bernstein, ha portato alla luce lo scandalo Watergate per il *Washington Post*, aggiudicandosi il Premio Pulitzer per il servizio pubblico nel 1973 e un secondo Pulitzer nel 2002 per il reportage nazionale sull’11 settembre.
- Una lettura della presidenza statunitense come istituzione sotto pressione, preziosa per qualsiasi organizzazione la cui strategia dipenda dalla stabilità e dall’orientamento della politica americana.
Punti salienti della biografia
- Redattore associato del «Washington Post» dal 1971.
- Due volte vincitore del Premio Pulitzer: nel 1973 per il servizio pubblico (Watergate, insieme a Carl Bernstein) e nel 2002 per il giornalismo nazionale (copertura dell’11 settembre).
- Autore di *All the President's Men*, *The Final Days*, *Veil*, *Bush at War*, *Plan of Attack*, *Obama's Wars*, *Fear*, *Rage*, *Peril* e *War*.
- "Fear: Trump in the White House" detiene il record di vendite della Simon & Schuster nella prima settimana con circa 1,1 milioni di copie.
- Insignito dell’Heywood Broun Award, del George Polk Award, del Worth Bingham Prize, della William Allen White Medal e del Gerald R. Ford Prize for Reporting on the Presidency.
- Laureato alla Yale University ed ex ufficiale delle comunicazioni della Marina degli Stati Uniti prima di dedicarsi al giornalismo.
Biografia
L’irruzione al Watergate era stata liquidata come un furto di terza categoria prima che Bob Woodward e Carl Bernstein, attraverso mesi di inchieste sul *Washington Post*, la ricondussero al comitato per la rielezione di un presidente americano in carica. Quell’inchiesta vinse il Premio Pulitzer 1973 per il servizio pubblico e costrinse il presidente a dimettersi. A distanza di cinque decenni, Woodward continua a svolgere lo stesso lavoro nello stesso settore.
Dal 1971 è stato giornalista e poi vicedirettore del «Washington Post». I suoi libri, pubblicati da Simon & Schuster, hanno trattato la CIA dell’era Reagan in *Veil*, la Casa Bianca di Clinton in *The Agenda*, l’amministrazione Bush dopo l’11 settembre in *Bush at War* e *Plan of Attack*, il gabinetto di guerra di Obama in *Obama’s Wars* e le presidenze di Trump in *Fear, Rage and Peril*. *War*, pubblicato nel 2024 e frutto di una collaborazione ampliata con Robert Costa, riporta le decisioni alla base della politica statunitense sull’Ucraina e sul Medio Oriente.
Il metodo è coerente e insolito nel giornalismo americano. Lunghe interviste ufficiali e di approfondimento con i protagonisti citati per nome, documentate da appunti, promemoria e registrazioni dell’epoca, assemblate in una narrazione di ciò che è stato detto in quale stanza e in quale data. *Fear* ha venduto circa 1,1 milioni di copie nella sua settimana di lancio, il più alto totale della prima settimana nella storia della Simon & Schuster al momento della pubblicazione.
Per i consigli di amministrazione e i comitati esecutivi, il valore di tale metodo è ben preciso. Sostituisce l’impostazione delle emittenti televisive via cavo con un resoconto documentario di come la presidenza americana abbia preso decisioni in materia di politica estera, politica economica e sicurezza nazionale nel corso di un’intera generazione. Un secondo Premio Pulitzer, per il reportage nazionale sull’11 settembre, ha confermato che il lavoro sul Watergate rappresentava un metodo, non un momento isolato.
Argomenti chiave degli interventi
- Il processo decisionale presidenziale americano
- La politica estera e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti
- Il processo politico a Washington
- Rischio politico e panorama istituzionale statunitense
- Giornalismo d'inchiesta e reportage basato sulle fonti
- Il Watergate e l’evoluzione della presidenza
- Lo stato della democrazia americana
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi esposti alle decisioni politiche e normative statunitensi
- Amministratori delegati, direttori finanziari e responsabili della sicurezza che dipendono strategicamente dalla politica americana
- Responsabili degli affari pubblici, delle relazioni con le istituzioni e della comunicazione aziendale
- Aziende dei settori dei servizi finanziari, della difesa, dell’energia e della tecnologia che valutano i rischi legati a Washington
Risultati per il pubblico
- Un resoconto di prima mano su come i recenti presidenti statunitensi abbiano effettivamente preso decisioni determinanti
- Un quadro imparziale per interpretare Washington come un sistema piuttosto che come un ciclo di notizie
- Esempi concreti di come i servizi segreti, le forze armate e lo staff della Casa Bianca influenzino le scelte presidenziali
- Una prospettiva storica sulla presidenza degli Stati Uniti come istituzione nell’arco di cinque decenni
- Domande da porsi sull’affidabilità e sulle fonti delle informazioni politiche
Discorsi
Una sessione moderata che attinge al lavoro giornalistico di Woodward su dieci presidenti degli Stati Uniti, pensata su misura per gli interessi del pubblico riguardo agli attuali avvenimenti a Washington e nel mondo.
Punti chiave:
- Una prospettiva di prima mano sulle decisioni che plasmano la politica statunitense
- Contesto storico delle attuali dinamiche alla Casa Bianca e al Congresso
- Il punto di vista di un giornalista su ciò che è possibile sapere e ciò che non lo è riguardo alla presidenza
Uno studio sulla presidenza americana come istituzione, da Nixon ad oggi, tratto dai libri di Woodward dedicati a ciascuna amministrazione.
Punti chiave:
- Come il potere presidenziale si è ampliato e ridotto nel corso di cinque decenni
- I modelli ricorrenti nel modo in cui i presidenti si avvalgono dei consiglieri, dei servizi segreti e delle forze armate
- Cosa rivelano ai leader la continuità e le discontinuità riguardo alla stabilità della politica statunitense
Il reportage che ha portato alla caduta di un presidente, raccontato dal giornalista che lo ha realizzato, con le sue lezioni per le istituzioni, la responsabilità e la stampa.
Punti chiave:
- Come si è effettivamente svolta l’inchiesta sul Watergate
- Cosa ha rivelato l’episodio sui controlli sul potere esecutivo
- Come tali insegnamenti si applicano alle istituzioni che oggi si trovano sotto pressione
Una valutazione dello stato delle istituzioni democratiche americane basata sui recenti reportage di Woodward contenuti in *Fear, Rage, Peril* e *War*.
Punti chiave:
- Le pressioni sulle istituzioni statunitensi evidenti nei documenti dell’epoca
- Dove i meccanismi di controllo hanno funzionato e dove invece hanno fallito
- A cosa dovrebbero prestare attenzione i leader aziendali nell’attuale ciclo politico