George King
Il talento neurodivergente è ormai una realtà del mondo del lavoro, non più un semplice sotto-tema della diversità, e la maggior parte delle organizzazioni continua a gestirlo attraverso misure di adeguamento piuttosto che attraverso modelli di valutazione delle prestazioni. Il modello dominante considera l’ADHD, la dislessia e l’autismo come rischi da mitigare. Questa visione comunica ai dipendenti neurodivergenti ad alte prestazioni che la loro natura è un problema che l’organizzazione tollera. Non si tratta di una proposta di reclutamento e non produce la concentrazione né la resilienza che queste condizioni possono offrire quando vengono canalizzate correttamente.
George King è uno scalatore free solo e conduttore di Channel 4 che tiene conferenze presso varie organizzazioni sui temi della paura, della concentrazione sotto pressione e dell’ADHD come risorsa per migliorare le prestazioni.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con George King
- Un resoconto di prima mano sul processo decisionale in situazioni di rischio mortale, non tratto da analogie con lo sport o le forze speciali. King ha scalato The Shard a 19 anni senza corde; la conseguenza di un errore era la morte, non un bersaglio mancato.
- Una rivisitazione specifica dell’ADHD che il pubblico con colleghi o familiari neurodivergenti trova utile. L’argomentazione è che l’iperconcentrazione e la tolleranza al rischio sono risorse allenabili, non deficit che il mondo del lavoro deve tollerare.
- Credibilità pubblica grazie al documentario di Channel 4 “The Boy Who Climbed The Shard” e alla sua partecipazione ai programmi dedicati agli sport estremi del canale, che garantisce al relatore un riconoscimento immediato da parte del grande pubblico.
- Un profilo che riscuote successo tra il pubblico più giovane e quello esterno: 1,6 milioni di visualizzazioni su YouTube per il documentario, un seguito attivo da parte del pubblico e una storia che cattura l’attenzione della sala prima ancora che lui inizi a parlare.
Punti salienti della biografia
- Prima persona a scalare in free solo lo Shard, luglio 2019, all’età di 19 anni.
- Protagonista del documentario del 2020 di Channel 4 “The Boy Who Climbed The Shard”.
- Presentatore di Channel 4 in speciali dedicati agli sport estremi.
- Ascensioni in free solo della Lotte Tower di Seul e della Stratosphere Tower, con discese in BASE jump.
- Apparso sulla rivista Time, sull’Architects’ Journal e su Times Live.
- Parla pubblicamente dell’ADHD e della gestione della paura su piattaforme quali il podcast Minter Dial.
Biografia
Nel luglio 2019 un ragazzo di 19 anni ha scalato The Shard senza corde, senza attrezzatura di sicurezza e senza autorizzazione. La scalata è durata 45 minuti. Le conseguenze legali sono durate più a lungo, concludendosi con una pena detentiva presso l’HMP Pentonville. George King era lo scalatore, e questa storia è alla base di ogni suo intervento.
Ciò che rende il discorso utile per un pubblico aziendale non è la scalata in sé, ma la preparazione che c’è dietro. King descrive la paura come un sistema che può essere allenato, con tecniche ben definite che applica prima di ogni scalata: visualizzazione, controllo del respiro e specifiche routine mentali che gli consentono di mantenere la calma quando le conseguenze di un errore sono fatali. Questo quadro è riconoscibile a chiunque abbia illustrato a un consiglio di amministrazione una decisione ad alto rischio, ma in questo caso la posta in gioco è concreta piuttosto che figurativa.
Parla inoltre apertamente dell’ADHD, che considera una risorsa cognitiva che rende possibili le sue scalate. La sua posizione è chiara: l’iperconcentrazione, la tolleranza al rischio e l’attenzione ai modelli non sono deficit che richiedono farmaci, ma capacità allenabili che, se incanalate correttamente, portano a prestazioni eccellenti. Questa sua posizione gli ha fatto guadagnare un seguito tra il pubblico neurodivergente e tra i genitori e i manager che li circondano.
King ha presentato due speciali sugli sport estremi per Channel 4 ed è stato protagonista del documentario del 2020 del canale intitolato “The Boy Who Climbed The Shard”, che ha superato 1,6 milioni di visualizzazioni su YouTube. Tra le sue scalate successive a quella dello Shard figurano la Lotte Tower di Seul e la Stratosphere Tower, entrambe seguite da discese in BASE-jump e riportate dalla stampa internazionale.
Argomenti principali delle conferenze
- Gestione della paura in situazioni ad alto rischio
- ADHD e neurodiversità come fattori di prestazione
- Preparazione mentale e visualizzazione
- Valutazione del rischio in ambienti estremi
- La resilienza dopo un fallimento pubblico
- Prestazioni al massimo livello
Ideale per
- Eventi interni per i dipendenti dedicati alla neurodiversità e all’inclusione, in particolare quando il pubblico comprende i responsabili diretti di personale neurodivergente
- Inizi di campagna di vendita e momenti motivazionali in cui l’obiettivo è mantenere la calma sotto pressione
- Pubblico giovanile, studentesco e di apprendisti, dove la portata e il riconoscimento contano tanto quanto il contenuto
- Programmi sul benessere e sulle prestazioni mentali che cercano un approccio non clinico
Risultati per il pubblico
- Una serie specifica di tecniche per gestire la paura prima di un evento ad alto rischio, tratte direttamente dalla routine pre-scalata dello scalatore stesso
- Una nuova prospettiva sull’ADHD che il pubblico può applicare ai colleghi neurodivergenti, ai bambini o a se stesso
- Un resoconto di prima mano sul processo decisionale in cui il costo dell’errore è definitivo, utile come punto di riferimento per discussioni aziendali sui rischi meno estremi
- Una storia di grande impatto che offre all’evento nel suo complesso un elemento centrale che il pubblico non mancherà di raccontare