Georgia Harrison
Gli abusi online, lo sfruttamento tramite immagini e i contenuti deepfake sono passati dall’essere un problema di tutela della sfera privata a diventare una questione che riguarda l’ambiente di lavoro e la reputazione. Dai datori di lavoro, dalle scuole e dagli enti pubblici ci si aspetta ora che prendano posizione, formino il proprio personale e intervengano quando i dipendenti o i clienti subiscono un danno. La maggior parte di essi non dispone ancora di un linguaggio adeguato per affrontare l’argomento, né di una politica al passo con la tecnologia, né di una voce autorevole che possa dare fondamento a un programma interno credibile.
Georgia Harrison MBE è un’attivista e conduttrice televisiva il cui lavoro ha portato a una modifica della legislazione britannica in materia di abuso di immagini intime e che ora aiuta le organizzazioni a comunicare in modo credibile ai propri dipendenti su temi quali la sicurezza online, il consenso e la resilienza personale.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Georgia Harrison
- Una voce in prima persona sul tema dell’abuso di immagini intime, con un filo diretto verso i risultati legislativi. La sua decisione di rinunciare all’anonimato durante il processo a Stephen Bear e il suo lavoro con il governo hanno portato all’introduzione di emendamenti all’Online Safety Act 2023, un raro esempio di come una campagna civica si sia tradotta in legge.
- Credibilità presso le persone più colpite. Harrison raggiunge giovani dipendenti, clienti, studenti e personale in prima linea con un'efficacia che un relatore di alto livello non può eguagliare, il che è fondamentale per i programmi di benessere interni, la formazione sulla tutela rivolta ai clienti e il lavoro sullo scopo del marchio.
- Esperienza operativa nelle campagne sul consenso e sulla sicurezza online. Le partnership ufficiali con la Thames Valley Police (“Consent Conversations”) e Superdrug (“You before Yes”) le conferiscono una comprovata esperienza nella creazione di programmi educativi rivolti a un pubblico di adulti e giovani adulti.
- Una conduttrice televisiva e autrice attiva su questo tema. I suoi documentari per ITV *Revenge Porn: Georgia vs Bear* e *Porn, Power, Profit*, insieme al suo libro di memorie del 2024 *Taking Back My Power*, conferiscono alla conferenza un corpus di lavori rivolti al pubblico su cui basarsi, anziché un singolo aneddoto.
- Un profilo pubblico chiaro e attuale. Insignita dell’onorificenza MBE, inclusa nella lista delle “BBC 100 Women 2023” e nominata “Glamour Women of the Year 2023”, il che conferisce all’evento visibilità esterna e contribuisce ad aumentare la partecipazione interna.
Punti salienti della biografia
- Insignita dell’onorificenza MBE nell’ambito dei King’s Birthday Honours del 2025 per i servizi resi nella prevenzione della violenza contro le donne e le ragazze e per le campagne a favore della privacy online e contro la criminalità informatica. Prima concorrente di *Love Island* a ricevere l’onorificenza MBE.
- La sua campagna ha contribuito alle modifiche apportate all’Online Safety Act 2023 in materia di abuso di immagini intime.
- Inserita nella lista delle «BBC 100 Women 2023»; «Glamour Women of the Year 2023» (Premio per l’attivismo).
- Autrice di *Taking Back My Power* (Dialogue / Hachette, 2024).
- Protagonista dei documentari di ITV “Revenge Porn: Georgia vs Bear” (2023) e “Georgia Harrison: Porn, Power, Profit” (2025).
- Ha lanciato campagne con la Thames Valley Police (“Consent Conversations”) e Superdrug (“You before Yes”); ha intervistato Tony Blair, Sir Keir Starmer, Lord Hague e Sadiq Khan nell’ambito di un progetto di interviste politiche.
Biografia
Nel dicembre 2022 Stephen Bear è stato condannato a 21 mesi di reclusione per voyeurismo e per aver diffuso immagini sessuali private. La denunciante in quel caso aveva rinunciato all’anonimato per parlare pubblicamente. Quella decisione ha trasformato un danno personale nel procedimento giudiziario per abuso di immagini intime più seguito dai media del Regno Unito e ha spostato la questione dalla sfera della tutela a quella delle politiche.
La campagna che ne è seguita ha contribuito all’introduzione di emendamenti all’Online Safety Act del 2023, tra cui l’eliminazione dell’obbligo per i pubblici ministeri di dimostrare l’intenzione di causare sofferenza. Si tratta di un risultato legislativo sostanziale riconducibile alla testimonianza pubblica di una sola persona e al lavoro costante con il governo, le parti interessate del Crown Prosecution Service e i gruppi di vittime.
Da allora, Georgia Harrison MBE ha costruito un sistema di comunicazione rivolto al pubblico attorno a quel lavoro. Due documentari di ITV, *Revenge Porn: Georgia vs Bear* e *Porn, Power, Profit*, hanno esaminato i meccanismi legali e commerciali dell’abuso basato sulle immagini e l’economia dei deepfake. Il suo libro di memorie del 2024, *Taking Back My Power*, pubblicato dalla collana *Dialogue* di Hachette, illustra la storia del caso e l’evoluzione della campagna. Partnership specifiche con la Thames Valley Police sull’educazione al consenso e con Superdrug sulla campagna “You before Yes” estendono il lavoro al pubblico scolastico e a quello delle vie commerciali.
Per gli acquirenti aziendali, il valore è ben preciso. Ai consigli di amministrazione, ai team delle risorse umane e ai marchi a contatto con i clienti viene chiesto di prendere posizione su sicurezza online, deepfake e consenso, cosa che cinque anni fa non era richiesta. Harrison apporta una prospettiva vissuta su tali tematiche che la sola competenza politica non può fornire, oltre al profilo pubblico di una persona insignita dell’onorificenza MBE, inserita nella lista delle “100 donne” della BBC e vincitrice del premio “Glamour Women of the Year”.
Argomenti principali degli interventi
- Abusi sessuali basati su immagini e sicurezza online
- Educazione al consenso e contratto sociale sul posto di lavoro
- Resilienza dopo un trauma collettivo
- Riforma dell’Online Safety Act
- I deepfake e l’economia del danno
- Attivismo personale e campagne civiche
- Salute mentale e autostima nell’era digitale
Ideale per
- Responsabili delle risorse umane, della diversità, dell’inclusione e del benessere che sviluppano programmi interni sulla sicurezza online, il consenso e il rispetto sul posto di lavoro
- Marchi a contatto con i clienti che si rivolgono a un pubblico di giovani adulti (commercio al dettaglio, telecomunicazioni, piattaforme social, enti formativi)
- Scuole, università e forze di polizia che promuovono l’educazione al consenso e alla sicurezza digitale
- Reti interne femminili, eventi ERG e iniziative per la Giornata internazionale della donna
Risultati per il pubblico
- Una chiara panoramica di come è cambiata la legislazione britannica sull’abuso di immagini intime e di quali questioni rimangono ancora irrisolte
- Un vocabolario operativo per parlare di consenso, abuso di immagini e deepfake all’interno di un’organizzazione
- Una visione schietta di come si presenta il danno online dal punto di vista di chi lo subisce, in un linguaggio accessibile a un pubblico non specializzato
- Un esempio concreto di come l’impegno civico si traduca in un cambiamento legislativo
- Un rinnovato incoraggiamento a prendere sul serio la sicurezza online come questione culturale e di benessere, non solo di conformità normativa