Oliver Burkeman
Gli investimenti nella produttività continuano ad aumentare. E lo stesso vale per il sovraccarico di lavoro. Il problema non è che alle organizzazioni manchino sistemi di gestione del tempo più efficaci. È piuttosto che la logica del «tenere tutto sotto controllo» è essa stessa il meccanismo che genera la pressione che pretende di risolvere. I leader che avvertono questo fenomeno ma non riescono a definirlo stanno prendendo decisioni culturali e strutturali basate su una premessa errata.
L’idea secondo cui la cultura della produttività, anziché risolvere il sovraccarico, lo intensifichi sistematicamente è quella che Oliver Burkeman, ex editorialista del Guardian e autore del best seller del New York Times *Four Thousand Weeks*, ha sviluppato in due libri di grande successo a livello nazionale, fornendo ai leader un quadro di riferimento ben definito e strumenti pratici per lavorare in sintonia con i limiti umani anziché contro di essi.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Oliver Burkeman
- La sua tesi sulla "trappola dell'efficienza" – secondo cui perseguire una maggiore efficienza aumenta le richieste in termini di tempo anziché ridurle – offre ai leader una spiegazione chiara e basata su dati concreti del perché i loro programmi di produttività stiano peggiorando le cose. Non si tratta di una riformulazione motivazionale, ma di una diagnosi strutturale.
- Four Thousand Weeks e Meditations for Mortals sono già nelle mani di alti dirigenti e knowledge worker. Una sessione con Burkeman si basa su un vocabolario concettuale condiviso piuttosto che introdurne uno da zero, il che accorcia la distanza tra intuizione e azione.
- Il suo quadro di "imperfazionismo", sviluppato in Meditations for Mortals, fornisce ai team un principio operativo pratico: un'azione significativa non richiede condizioni ideali e l'attesa del controllo è di per sé il problema di performance.
- Affronta questo tema come un giornalista con quattordici anni di indagini empiriche sulla psicologia del tempo e dell'attenzione, non come un consulente con una metodologia da vendere. Le sue argomentazioni sono critiche piuttosto che prescrittive, il che conferisce loro maggiore durata nelle conversazioni nelle sale del consiglio e tra i dirigenti.
- Due bestseller nazionali, due conferenze TEDx e un record decennale di presentazioni su BBC Radio 4 dimostrano che il suo materiale è stato testato su diversi tipi di pubblico, formati e culture senza perdere nulla della sua efficacia.
Punti salienti della biografia
- Autore di Four Thousand Weeks: Time Management for Mortals (2021, Farrar, Straus and Giroux), bestseller del New York Times e del Sunday Times; nominato uno dei migliori libri del 2021 dal Financial Times, dal Times, dall'Observer, da Audible, da Time e da Barnes & Noble
- Autore di Meditations for Mortals (2024, Farrar, Straus and Giroux) – bestseller nazionale; introduce la sua filosofia operativa dell'"imperfazionismo"
- Ex redattore e editorialista settimanale del Guardian; la rubrica "This Column Will Change Your Life" è stata pubblicata per quattordici anni (2006–2020)
- I suoi articoli sono stati pubblicati sul New York Times, sul Wall Street Journal, su Psychologies e su New Philosopher
- Vincitore del premio "Giovane giornalista dell'anno" della Foreign Press Association (2002); finalista del premio Orwell (2006); articolo scientifico dell'anno della FPA (2015)
- Ha studiato al Christ's College di Cambridge (laurea in Scienze sociali e politiche)
- Conduttore di serie su BBC Radio 4, tra cui "Oliver Burkeman is Busy" e "Living with the News"
- Conferenze TEDx: "Come smettere di lottare contro il tempo" (TEDxUniversityofNicosia) e "Perché la pazienza è un superpotere" (TEDxManchester)
Biografia
La maggior parte dei dirigenti sa che le proprie organizzazioni sono sovraccariche. Pochi, però, riescono a spiegare perché ogni investimento nella produttività sembra peggiorare la situazione. Oliver Burkeman ha trascorso quattordici anni come editorialista e giornalista presso The Guardian indagando proprio su questa tensione, e la sua conclusione non è stata un sistema migliore, ma una critica strutturale del sistema stesso.
Il suo bestseller del 2021 del New York Times e del Sunday Times, "Four Thousand Weeks: Time Management for Mortals", definisce questo fenomeno "la trappola dell'efficienza": più capacità creano le organizzazioni e gli individui, più le richieste si espandono per riempirla. Il libro sostiene che la premessa di riuscire alla fine a gestire tutto non è un problema da risolvere con metodi migliori, ma un'illusione strutturale che alimenta proprio quel sovraccarico che promette di porre fine. Per i leader che affrontano i dibattiti sulla cultura della performance, il libro fornisce una base intellettuale che va ben oltre la categoria dell’auto-aiuto.
Il suo seguito del 2024, "Meditations for Mortals", sviluppa una filosofia operativa denominata "imperfectionismo" come alternativa pratica. L'argomento non è che le persone dovrebbero fare meno, ma che intraprendere un'azione significativa richiede l'abbandono del presupposto che le condizioni debbano essere prima ideali. Questo fornisce ai team e ai loro leader un vocabolario duraturo e non sentimentale per passare dalla consapevolezza del sovraccarico a un comportamento genuinamente diverso.
Burkeman si è formato al Christ's College di Cambridge, ha lavorato come corrispondente da Londra, Washington e New York ed è stato finalista per il Premio Orwell. I suoi articoli sono apparsi sul New York Times, sul Wall Street Journal e su New Philosopher, e presenta una serie su BBC Radio 4 oltre alla sua newsletter, The Imperfectionist, che ha conquistato un nutrito seguito di professionisti.
Argomenti principali delle conferenze
- La cultura della produttività e la trappola dell'efficienza
- Tempo, attenzione e finitezza umana
- L'imperfettismo come filosofia operativa organizzativa
- Burnout, sovraccarico e cultura della performance
- Lavoro significativo e definizione delle priorità in condizioni di vincoli
- La psicologia della distrazione e della concentrazione
- La pazienza come capacità strategica
Ideale per
- I responsabili delle risorse umane (CHRO) e i direttori del personale che affrontano il burnout, il sovraccarico e la cultura della performance
- Team dirigenziali senior che stanno rivedendo i presupposti alla base dei propri programmi di produttività e modalità di lavoro
- Pubblico di conferenze in settori ad alta intensità di conoscenza in cui attenzione, definizione delle priorità e risultati sostenibili sono preoccupazioni strategiche attuali
- Consigli di amministrazione e team esecutivi che esaminano la relazione tra cultura, benessere e performance organizzativa a lungo termine
Risultati per il pubblico
- Un quadro di riferimento ben definito (la trappola dell'efficienza) per spiegare perché gli investimenti nella produttività possono aumentare anziché ridurre il sovraccarico, immediatamente applicabile nelle conversazioni tra i leader
- Un linguaggio più chiaro per descrivere la tensione tra aspettative di performance e limiti umani, riducendo la vaghezza che rende difficile tradurre in azione le conversazioni sul benessere
- Familiarità con l'"imperfazionismo" come principio operativo pratico per individui e team che lavorano in condizioni di sovraccarico permanente
- Una ridefinizione della definizione delle priorità: non come tecnica di gestione del tempo, ma come capacità fondamentale che determina l'orientamento dell'organizzazione
- Maggiore fiducia nelle decisioni di fermarsi, ritardare o declassare le priorità – sostenute da un rigoroso ragionamento filosofico e psicologico piuttosto che dal sentimento
Discorsi
Una sfida alle ipotesi che privilegiano l’efficienza nella gestione del tempo, basata sull’argomentazione centrale di Burkeman secondo cui la pressione di «tenere tutto sotto controllo» non risolve il sovraccarico, ma lo intensifica strutturalmente.
Punti chiave:
- Perché la trappola dell’efficienza implica che fare di più genera inevitabilmente più richieste, non meno
- Perché la sfida centrale della gestione del tempo non è l’efficienza, ma decidere cosa tralasciare
- Strumenti pratici per costruire una vita lavorativa orientata al tempo limitato piuttosto che in opposizione ad esso
Un argomento controintuitivo a favore della pazienza come capacità fondamentale per raggiungere prestazioni elevate in un contesto aziendale in rapida evoluzione.
Punti chiave:
- Perché la cultura della velocità e l’impazienza generano una categoria specifica e identificabile di decisioni sbagliate
- Come accettare tempistiche più lente possa portare a risultati più duraturi rispetto agli approcci guidati dall’urgenza
- Una riformulazione pratica della pazienza da tratto passivo a scelta strategica attiva
Una conferenza pubblica ispirata al libro *Four Thousand Weeks* per ridefinire il rapporto tra produttività, controllo e lavoro significativo.
Punti chiave:
- Perché la gestione convenzionale del tempo intensifica l’ansia invece di ridurla
- L’alternativa al paradigma del controllo che abbraccia i limiti, e perché produce risultati migliori
- Come accettare la finitezza come condizione di partenza, piuttosto che come un problema, generi una maggiore concentrazione e una maggiore produttività
Tasse
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| Home Country | €12000 to €40000 | £10,001 - £35,000 | $15000 - $50000 |
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| Middle East & Africa | €12000 to €40000 | £10,001 - £35,000 | $15000 - $50000 |
| South America | €12000 to €40000 | £10,001 - £35,000 | $15000 - $50000 |
| United Kingdom | €12000 to €40000 | £10,001 - £35,000 | $15000 - $50000 |
| US East Coast | €12000 to €40000 | £10,001 - £35,000 | $15000 - $50000 |
| US West Coast | €12000 to €40000 | £10,001 - £35,000 | $15000 - $50000 |
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