Will Young
La maggior parte delle organizzazioni dispone ormai di politiche di inclusione LGBTQ+. Pochissime, però, hanno affrontato ciò che tali politiche non riescono a raggiungere: la vergogna interiorizzata che influenza il modo in cui i dipendenti si comportano, si nascondono e agiscono ben prima che entri in gioco la documentazione delle risorse umane. La vergogna non è un problema personale che gli individui risolvono in privato: si manifesta nell’assenteismo, nel disimpegno e nel divario tra i valori dichiarati e l’esperienza quotidiana. I leader che desiderano un’inclusione autentica devono comprenderne la psicologia, non limitarsi alle politiche.
Will Young è un autore di best seller del *Sunday Times* e sostenitore della salute mentale, il cui lavoro sul senso di vergogna e sull’identità gay offre alle organizzazioni un quadro di riferimento con solide basi psicologiche per trasformare l’inclusione delle persone LGBTQ+ da semplice politica a vero e proprio cambiamento culturale.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Will Young
- Il suo libro To Be a Gay Man offre un'analisi specifica e argomentata di come la vergogna interiorizzata si sviluppi e si aggravi; fornendo alle organizzazioni qualcosa di più utile di una semplice testimonianza personale: un quadro di riferimento per comprendere perché le politiche da sole non bastano a cambiare la cultura
- In qualità di primo Patrono di Shout, il servizio di assistenza via SMS attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, nel Regno Unito, egli dimostra quel tipo di impegno istituzionale e duraturo nei confronti della salute mentale che distingue un sostenitore da un artista che racconta la propria storia
- La sua partecipazione alla JP Morgan Blue Monday Fireside Chat dimostra che opera in modo credibile in contesti aziendali formali, non solo in contesti di intrattenimento o beneficenza
- È uno dei pochissimi oratori in grado di tenere insieme l'esperienza LGBTQ+, la competenza clinica in materia di salute mentale e il riconoscimento da parte del grande pubblico in un'unica conversazione, senza che nessuno dei tre aspetti sminuisca gli altri
- Il fatto che due suoi libri consecutivi siano diventati bestseller del Sunday Times è indice di una credibilità pubblica consolidata, non di un singolo momento mediatico
Punti salienti della biografia
- Vincitore della prima edizione di Pop Idol (2002); singolo di debutto secondo più venduto nel Regno Unito del XXI secolo; quattro album al primo posto nelle classifiche britanniche; due Brit Awards
- Autore di best seller del Sunday Times: To Be a Gay Man (Penguin/Ebury Press) e Be Yourself and Happier: The A–Z of Wellbeing
- Attore candidato all'Olivier Award; tra i suoi crediti teatrali figurano Cabaret e Strictly Ballroom; tra i suoi crediti cinematografici figura Mrs Henderson Presents
- Primo Patrono di Shout, il servizio britannico di supporto via SMS per crisi di salute mentale attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7
- Laurea honoris causa presso l’Università di Exeter (2023); ha studiato in origine Scienze Politiche a Exeter
- Tra gli impegni come relatore aziendale figurano le JP Morgan Blue Monday Fireside Chats; Leeds International Festival of Ideas
Biografia
La vergogna gay non è un argomento di nicchia. Descrive un meccanismo, un conflitto identitario interiorizzato che produce bassa autostima e comportamenti distruttivi, che plasma la vita lavorativa dei dipendenti LGBTQ+ molto tempo dopo che qualsiasi discriminazione formale è cessata. To Be a Gay Man di Will Young, pubblicato da Penguin nel 2020 e bestseller del Sunday Times, è il tentativo più visibile da parte di un personaggio pubblico britannico di articolare quel meccanismo in termini sia personali che intellettualmente seri.
Young ha vinto la prima edizione di Pop Idol nel 2002 e ha costruito una delle carriere più durature del pop britannico, con quattro album al primo posto nelle classifiche del Regno Unito, due Brit Awards e un singolo di debutto che rimane il secondo singolo più venduto nel Regno Unito del XXI secolo. Questa storia pubblica è importante per le organizzazioni non come decorazione, ma come contesto: Young ha trascorso due decenni destreggiandosi tra visibilità, scrutinio dei media e identità in un settore che raramente ha gestito bene nessuna di queste cose.
Il suo secondo libro, Be Yourself and Happier: The A–Z of Wellbeing, ha esteso il suo lavoro oltre l’esperienza LGBTQ+ verso la salute mentale e lo sviluppo personale in senso più ampio. In qualità di primo Patrono di Shout – il servizio britannico di supporto via SMS attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 – e di relatore alle Blue Monday Fireside Chats di JP Morgan, si è spostato costantemente dal profilo pubblico all’impegno istituzionale.
La nomination all'Olivier Award per Cabaret e una laurea honoris causa dell'Università di Exeter completano il quadro di una persona che ha costruito una credibilità autentica e plurale – nell'intrattenimento, nell'editoria, nella salute mentale e ora anche in ambito aziendale – piuttosto che riciclare una singola storia in diversi formati.
Argomenti principali delle conferenze
- Vergogna gay e identità interiorizzata
- Salute mentale e sicurezza psicologica sul lavoro
- Inclusione LGBTQ+ al di là delle politiche
- Autenticità e senso di appartenenza nella cultura organizzativa
- Visibilità pubblica e resilienza personale
- Benessere e accettazione di sé
- Media, rappresentazione e cambiamento culturale
Ideale per
- Responsabili delle risorse umane (CHRO) e direttori del personale che guidano strategie di inclusione LGBTQ+ o di salute mentale
- Responsabili DEI ed eventi delle reti di dipendenti LGBTQ+ alla ricerca di contenuti che vadano oltre la semplice narrazione delle esperienze vissute
- Conferenze sulla leadership e la cultura in cui la sicurezza psicologica e l'autentico senso di appartenenza sono all'ordine del giorno
- Organizzazioni che celebrano momenti di sensibilizzazione (Settimana della Salute Mentale, Pride, Blue Monday) e che puntano alla credibilità piuttosto che alle celebrità
Risultati per il pubblico
- Una comprensione pratica di come funziona la vergogna interiorizzata e del perché un cambiamento delle politiche senza un lavoro culturale lasci intatto il problema di fondo
- Un linguaggio per discutere della vergogna gay e del conflitto di identità che sia concreto, specifico e utilizzabile nei contesti organizzativi
- Un quadro più sfumato di come si presenta l'inclusione LGBTQ+ nella pratica, al di là delle metriche di rappresentanza
- Riflessione sul rapporto tra autenticità personale e prestazioni professionali
- Consapevolezza delle risorse e dei modelli pratici per la salute mentale che Young ha sviluppato attraverso i suoi libri e la piattaforma Wellbeing Lab