Gillian Tett
Le previsioni economiche falliscono non perché i dati fossero errati, ma perché i presupposti culturali alla base dell’analisi erano invisibili. Interpretare i mercati basandosi esclusivamente sui numeri porta inevitabilmente a fraintendere le dinamiche umane che influenzano i prezzi, determinano le politiche e generano rischi sistemici. La domanda più difficile non è cosa mostrano i dati, bensì cosa i modelli culturali all’interno della vostra organizzazione vi impediscono di vedere.
Il divario tra ciò che prevedono i dati economici e ciò che accade realmente è in gran parte di natura culturale; Gillian Tett, editorialista del Financial Times, rettore del King’s College di Cambridge e antropologa sociale di formazione, aiuta le organizzazioni a individuare le dinamiche umane che sfuggono ai modelli.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Gillian Tett
- Il suo curriculum sulla crisi del 2008 è specifico e verificabile: ha condotto ricerche etnografiche sulla cultura bancaria di JPMorgan dal 2005 al 2007, ha pubblicato sul Financial Times avvertimenti sui rischi dei derivati prima del crollo e ha documentato l'analisi in Fool's Gold, fornendo alle organizzazioni una base concreta e collaudata per fidarsi della sua lettura dell'attuale rischio sistemico.
- Il quadro di riferimento Anthro-Vision traduce i metodi antropologici sul campo in uno strumento pratico di leadership: un modo per far emergere i presupposti non dichiarati, i sistemi di classificazione e le dinamiche culturali che l'analisi standard dei dati non riesce a cogliere.
- L'effetto silo fornisce ai consigli di amministrazione una diagnosi specifica – secondo cui le modalità di fallimento organizzativo più pericolose sono culturali, non strutturali – e una serie di argomentazioni basate su casi di studio sul perché affrontarle richieda un tipo di analisi diverso dalla riprogettazione dei processi.
- In qualità di co-fondatrice di FT Moral Money, ha seguito il movimento ESG sin dalla sua primissima fase istituzionale, acquisendo una prospettiva longitudinale su come gli impegni di sostenibilità si trasformino in rischi finanziari e reputazionali che pochi analisti o consulenti possono eguagliare.
- Il suo doppio ruolo di giornalista attiva del FT e di Provost del King's College di Cambridge le conferisce un'autorità davvero rara: informazioni di mercato in tempo reale, indipendenza editoriale e prestigio accademico, senza il posizionamento tipico di una società di consulenza.
Punti salienti della biografia
- 45° rettore del King's College di Cambridge, dall'ottobre 2023
- Membro del comitato editoriale del FT e editorialista settimanale; ex caporedattrice per gli Stati Uniti (2013-2019) ed ex presidente del comitato editoriale del FT negli Stati Uniti
- Co-fondatrice della newsletter FT Moral Money
- Autrice di quattro libri: Fool's Gold (bestseller del New York Times), The Silo Effect, Anthro-Vision (premio Porchlight per il miglior libro di business; premio Eccles della Columbia Business School) e Saving the Sun
- Dottorato in Antropologia sociale, Università di Cambridge
- Premi: Premio Wincott per il giornalismo finanziario (2007); British Press Awards – Giornalista economico dell'anno (2008), Giornalista dell'anno (2009), Editorialista dell'anno (2014); Medaglia del Presidente della British Academy (2011); Medaglia del Presidente dell'American Anthropological Association (2022); OBE per i servizi resi al giornalismo (2024)
- Presidente del consiglio di amministrazione del Knight-Bagehot Fellowship Program in Economics and Business Journalism, Columbia University
Biografia
Gillian Tett ha trascorso trent'anni al Financial Times occupandosi dei mercati globali. Ciò che ha scoperto, in modo costante, è che ciò che li muove è tanto culturale quanto numerico. Le forze che plasmano il rischio sistemico – comportamento tribale, presupposti istituzionali non detti, sistemi di classificazione rigidi – sono in gran parte invisibili nell'analisi economica standard.
La sua prova più verificabile è arrivata prima della crisi finanziaria del 2008. Dal 2005 al 2007 ha studiato etnograficamente la cultura bancaria di JPMorgan e ha pubblicato sul FT avvertimenti sui rischi sistemici dei derivati di credito – rischi che la maggior parte degli economisti e delle autorità di regolamentazione non aveva ancora identificato. Fool's Gold – un bestseller del New York Times – ha documentato quell'analisi ed è diventato uno dei resoconti definitivi di come l'insularità culturale all'interno del settore bancario abbia creato le condizioni per il crollo.
I suoi libri successivi hanno formalizzato il metodo. The Silo Effect ha mostrato come i sistemi di classificazione culturale – non solo le inefficienze strutturali – creino quella cecità organizzativa che precede i grandi fallimenti strategici. Anthro-Vision – vincitore del premio Porchlight per il miglior libro di business e del premio Eccles della Columbia Business School – ha tradotto questo concetto in un quadro pratico per applicare i metodi antropologici sul campo al business, ai mercati e al rischio geopolitico.
È la sua attuale posizione a renderla unica. In qualità di 45° Provost del King's College di Cambridge e attiva editorialista del Financial Times, scrive di mercati mentre è alla guida di una delle istituzioni accademiche più importanti al mondo. È cofondatrice di FT Moral Money e detiene l'onorificenza OBE per i servizi resi al giornalismo.
Argomenti principali delle conferenze
- Rischio economico globale e incertezza geopolitica
- Mercati finanziari e rischio sistemico
- Analisi antropologica nel mondo degli affari e della strategia
- Silos organizzativi e fallimenti nel processo decisionale
- ESG e finanza sostenibile
- Tribalismo politico e cambiamento sociale
- Dinamiche culturali dei mercati e delle istituzioni
Ideale per
- Amministratori e dirigenti di alto livello che devono affrontare l'incertezza economica e geopolitica
- CFO, CRO e operatori del settore degli investimenti che necessitano di un'analisi indipendente delle dinamiche dei mercati finanziari
- Responsabili delle risorse umane (CHRO) e responsabili della trasformazione che affrontano i silos strutturali, la cultura organizzativa e la qualità del processo decisionale
- I leader politici, governativi e del settore pubblico che affrontano rischi politici ed economici complessi
Risultati per il pubblico
- Un quadro di riferimento per identificare i presupposti culturali e le dinamiche sociali che l'analisi economica standard tende a trascurare
- Una prospettiva più chiara su come i silos organizzativi e i sistemi di classificazione culturale creino quella cecità che precede il fallimento strategico e finanziario
- Una visione pratica di come i metodi antropologici possano essere applicati alla valutazione del rischio, all'analisi di mercato e al processo decisionale organizzativo
- Una lettura concreta e indipendente delle attuali forze economiche globali e dei cambiamenti geopolitici, tratta dal giornalismo attivo del Financial Times
- Una ridefinizione dell'ESG come disciplina del rischio sistemico piuttosto che come esercizio di gestione della reputazione
Discorsi
Adotta una prospettiva analitica globale per interpretare le pressioni economiche interconnesse che attualmente determinano l’instabilità dei mercati e l’incertezza strategica.
Punti chiave:
- Come le forze culturali e sociali interagiscono con i dati economici per produrre risultati che i modelli da soli non sono in grado di prevedere
- I fattori strutturali alla base dell’attuale volatilità economica globale e cosa segnalano per il periodo a venire
- Un quadro di riferimento per interpretare l’incertezza senza cadere né nell’autocompiacimento né nel panico
Sostiene che le organizzazioni funzionino come sistemi sociali caratterizzati da comportamenti tribali e modelli di classificazione, e che il pensiero antropologico sia uno strumento pratico per andare oltre tali aspetti.
Punti chiave:
- Come le dinamiche tribali e i preconcetti interni influenzano le decisioni all’interno delle organizzazioni e nei mercati
- Perché la visione ristretta si sviluppa anche all’interno delle istituzioni analiticamente più sofisticate
- Come i leader possono applicare il pensiero laterale – mutuato dall’antropologia – per ampliare la prospettiva strategica
Esamina l’intersezione tra instabilità economica, frammentazione politica e sentimento anti-esperto, e sostiene la necessità di un’analisi integrata dell’economia politica.
Punti chiave:
- Le forze strutturali che determinano sconvolgimenti economici e politici al di là del livello dei singoli cicli politici
- In che modo le dinamiche post-verità e l’erosione della fiducia nelle istituzioni alterano il panorama dei rischi per le organizzazioni
- Perché un’analisi congiunta dell’economia politica è sempre più una necessità strategica piuttosto che una specializzazione
Un’analisi antropologica del tribalismo politico negli Stati Uniti e a livello internazionale, che traccia le forze che stanno ridefinendo l’ordine politico globale.
Punti chiave:
- Come la formazione dell’identità tribale influenzi i risultati politici in modi che i sondaggi convenzionali e le analisi economiche non colgono
- I parallelismi strutturali tra le dinamiche politiche statunitensi e internazionali e cosa suggeriscono in termini di stabilità
- Le forze emergenti che plasmeranno il rischio geopolitico nel prossimo ciclo politico
Sostiene la diversità come meccanismo strategico per la salute organizzativa e la gestione dei rischi, avvalendosi di casi di studio relativi a fallimenti e riprese per suffragare la propria tesi.
Punti chiave:
- Come l’assenza di un pensiero diversificato – non solo di una rappresentanza diversificata – abbia causato alcuni dei fallimenti organizzativi più costosi degli ultimi decenni
- Il ruolo della diversità cognitiva e culturale nel migliorare la qualità delle decisioni a livello di consiglio di amministrazione e di leadership
- Approcci concreti per identificare e smantellare i sistemi di classificazione che rafforzano il comportamento a compartimenti stagni
Esamina le dinamiche strutturali del fintech e dei mercati finanziari, con particolare attenzione ai rischi insiti negli strumenti complessi e nelle competenze eccessivamente specializzate.
Punti chiave:
- I rischi sistemici che accompagnano l’innovazione negli strumenti finanziari quando la supervisione culturale e organizzativa resta indietro rispetto allo sviluppo tecnico
- Perché l’eccessivo affidamento alle competenze specialistiche crea le condizioni per quel tipo di cecità che ha preceduto la crisi del 2008
- Come i leader dei servizi finanziari possono sviluppare la visione laterale necessaria per governare strutture di mercato sempre più complesse
Analizza i motivi per cui alcune aziende tecnologiche ottengono risultati superiori nel tempo mentre altre falliscono, concentrandosi sui modelli culturali e sociali che le sole competenze tecniche non riescono a spiegare.
Punti chiave:
- Perché la competenza tecnica è una condizione necessaria ma non sufficiente per il successo duraturo nelle organizzazioni tecnologiche
- In che modo i modelli sociali e culturali – e non le decisioni relative ai prodotti – determinano se l’innovazione si rafforza o si arresta
- Modelli pratici per identificare e affrontare le dinamiche di compartimentazione che limitano le prestazioni nelle aziende tecnologiche