Heather Moyse
Ai dirigenti di alto livello viene chiesto di operare in circostanze che nessun piano aveva previsto. La calma, la capacità di riprendersi e quella di riorganizzarsi rapidamente diventano risorse aziendali, non semplici qualità personali. La sfida per le organizzazioni è capire come sviluppare queste capacità in persone che credono già di possederle.
Heather Moyse, due volte medaglia d’oro olimpica e membro della World Rugby Hall of Fame, collabora con i dirigenti per aiutarli a mantenere la calma, a recuperare le energie e a prendere decisioni quando le circostanze cambiano più rapidamente di quanto previsto.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Heather Moyse
- Ha gareggiato a livello olimpico in tre sport che non aveva iniziato da bambina, tra cui il bob, che ha imparato da zero, vincendo l'oro ai suoi primi Giochi. Questo le conferisce una voce autorevole sul tema dell'acquisizione rapida di competenze in contesti ad alto rischio.
- La sua formazione in terapia occupazionale (Master, Università di Toronto) le fornisce un quadro clinico delle prestazioni umane, piuttosto che la classica narrativa motivazionale dell'atleta. Parla dei meccanismi della resilienza, non della sensazione che essa procura.
- È la prima donna canadese ad essere stata inserita nella World Rugby Hall of Fame e una delle sole due persone canadesi ad aver ottenuto questo riconoscimento. Si tratta di un risultato così raro da catturare l'attenzione di un pubblico di alto livello che ha già sentito molte storie olimpiche.
- Ha lavorato con un pubblico aziendale di alto livello, tra cui CIBC, BMW, Sun Life Financial, Fidelity Investments, la Royal Canadian Mint e le Forze Armate Canadesi, quindi il passaggio dallo sport alla leadership commerciale è già ben calibrato.
Punti salienti della biografia
- Due volte medaglia d'oro olimpica nel bob femminile (Vancouver 2010, Sochi 2014, pilota Kaillie Humphries).
- Quattro volte olimpionica.
- Insignita della World Rugby Hall of Fame nel 2016. Prima donna canadese, seconda canadese in assoluto.
- Master in Terapia Occupazionale, Università di Toronto. Laurea in Scienze Motorie (con lode), Università di Waterloo.
- Autrice di Redefining 'Realistic' (2017), con prefazione di John C. Maxwell.
- Ordine dell'Isola del Principe Edoardo (2014); primo Randy Starkman Olympian Humanitarian Award (2014).
Biografia
Il bob non è uno sport che si intraprende per caso. Heather Moyse è stata reclutata nel programma canadese da adulta, ha imparato la disciplina partendo da zero e ha vinto l'oro olimpico a Vancouver nel 2010 con la pilota Kaillie Humphries. Quattro anni dopo, a Sochi, la stessa coppia ha difeso il titolo.
È anche membro della World Rugby Hall of Fame, una delle due canadesi mai inserite, e ha gareggiato a livello internazionale nel ciclismo su pista dopo aver iniziato a praticare questo sport durante il recupero da un infortunio al rugby. Tre sport, tutti iniziati più tardi di quanto consenta il percorso ortodosso, tutti portati a livello internazionale. La storia non riguarda il talento innato. Riguarda il modo in cui una persona decide cosa è realistico.
Quella decisione è al centro del suo lavoro con le organizzazioni. I contenuti dei suoi discorsi e del suo coaching attingono a un master in Terapia Occupazionale conseguito presso l'Università di Toronto, che le fornisce un vocabolario clinico per la performance che la maggior parte degli atleti non possiede. Parla di come i leader restringano la propria gamma di opzioni sotto pressione, di come il recupero sia progettato piuttosto che atteso, e di come il divario tra la capacità attuale e quella richiesta venga colmato nella pratica.
Il suo libro Redefining 'Realistic' espone l'argomento in forma estesa, con una prefazione di John C. Maxwell. Il lavoro aziendale, con un pubblico presso CIBC, BMW, Sun Life Financial, Fidelity Investments, la Royal Canadian Mint, le Forze Armate Canadesi e altri, lo applica ai leader a cui viene chiesto di ricalibrare le loro ipotesi su ciò che i loro team possono fare e con quale rapidità.
Argomenti chiave delle conferenze
- Autogestione sotto pressione
- Mentalità orientata alle prestazioni elevate e recupero
- La resilienza come disciplina operativa
- Definizione degli obiettivi e acquisizione di competenze
- Guidare attraverso l'incertezza e le battute d'arresto
- Responsabilità personale e leadership autentica
Ideale per
- I team dirigenziali che affrontano cambiamenti prolungati o la ripresa post-ristrutturazione
- Pubblico di dirigenti commerciali e delle vendite per cui il mantenimento delle prestazioni sotto pressione è la questione centrale
- Programmi di leadership per donne senior e gruppi di sviluppo ad alto potenziale
- Conferenze in cui il discorso di chiusura richiede una voce autorevole su compostezza e reinvenzione
Risultati per il pubblico
- Un resoconto diretto di come i professionisti d'élite gestiscono se stessi prima, durante e dopo i momenti cruciali
- Una definizione operativa di cosa si intende per "realistico" e di come tale giudizio limiti o amplii ciò che i team tentano di realizzare
- Strumenti specifici per suddividere obiettivi ambiziosi in passi concreti da compiere sotto pressione
- Una visione più chiara di come il recupero e la preparazione interagiscono, tratta dall'allenamento a livello olimpico piuttosto che da una metafora
Discorsi
Un intervento incentrato sui quattro elementi che, secondo Moyse, le hanno permesso di raggiungere il livello olimpico in tre diversi sport, applicati ai leader chiamati a gestire la reinvenzione sotto pressione.
Punti chiave:
- Come i professionisti d’élite ridefiniscono la propria prospettiva quando le condizioni cambiano
- I meccanismi per suddividere obiettivi ambiziosi in passaggi realizzabili
- Come si manifesta la leadership autentica nei momenti di difficoltà
Un intervento che mette alla prova le convinzioni del pubblico riguardo alle proprie capacità, attingendo alla sua esperienza di avvicinamento al bob in età adulta e al suo percorso verso l’oro a Vancouver.
Punti chiave:
- Come i limiti autoimposti influenzano le decisioni strategiche
- Perché la preparazione e il recupero si collocano sullo stesso asse
- Come interpretare i propri segnali di capacità rispetto a quelli di comfort