Brian Cox

Le organizzazioni investono ingenti risorse per comprendere le tendenze tecnologiche, eppure la maggior parte delle presentazioni parte dalle applicazioni tralasciando la scienza che sta alla base. Il risultato è che i dirigenti sanno nominare lo strumento, ma non riescono a ragionare su dove esso possa portare. L’informatica quantistica, le infrastrutture spaziali e l’intelligenza artificiale si fondano tutte su principi fisici che premiano il ragionamento basato sui principi primi – e penalizzano chi ne è privo.

Brian Cox, professore di fisica delle particelle all’Università di Manchester e ricercatore al CERN, aiuta le organizzazioni e i loro dirigenti a sviluppare quella comprensione scientifica basata sui principi fondamentali necessaria per valutare con sicurezza le tecnologie che stanno trasformando il loro mondo.

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Perché le organizzazioni collaborano con Brian Cox

  • Il suo lavoro nell’ambito dell’esperimento ATLAS al CERN lo colloca al centro della ricerca che sta alla base dell’informatica quantistica, del rilevamento delle particelle e delle sfide ingegneristiche più avanzate del nostro tempo – non semplicemente ai margini di essa.
  • I libri *The Quantum Universe*, *Why Does E=mc²?* e *Universal* hanno venduto complessivamente oltre un milione di copie: una prova del fatto che è in grado di rendere la scienza astratta e rigorosa davvero comprensibile a un pubblico non specializzato su larga scala.
  • Il suo tour *Horizons* ha stabilito due record mondiali Guinness per la divulgazione scientifica, raggiungendo oltre 400.000 persone in tre continenti: una prova di coinvolgimento del pubblico che nessun consulente gestionale o futurista può eguagliare.
  • In qualità di “Campione delle Nazioni Unite per lo spazio” (nominato nell’ottobre 2025), collega il pensiero scientifico d’avanguardia direttamente alla governance globale, alla sostenibilità e ai rischi a lungo termine per la civiltà, fornendo ai consigli di amministrazione un quadro che va ben oltre i tradizionali briefing tecnologici.
  • Ha tenuto presentazioni al Forum economico mondiale di Davos e in Cina, ed è stato protagonista dell’Infosecurity Europe 2025, dimostrando che il suo materiale regge al vaglio dei pubblici professionali più esigenti.

Punti salienti della biografia

  • Professore di Fisica delle particelle, Facoltà di Fisica e Astronomia, Università di Manchester; Professore della Royal Society per il coinvolgimento del pubblico nella scienza
  • Membro della collaborazione ATLAS presso il Large Hadron Collider del CERN; in precedenza co-portavoce del progetto di ricerca e sviluppo FP420 al CERN (2004–2009)
  • Membro della Royal Society (FRS); insignito del titolo di Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (CBE) per i servizi resi alla promozione della scienza
  • Premio Michael Faraday della Royal Society (2012); Medaglia e Premio Kelvin dell’Institute of Physics (2010); Premio come Miglior Presentatore della Royal Television Society (2011)
  • Autore di sei libri di divulgazione scientifica con vendite complessive superiori a un milione di copie, tra cui *The Quantum Universe* e *Why Does E=mc²?*
  • Detentore del Guinness World Records per i tour scientifici dal vivo; *Horizons: A 21st Century Space Odyssey* ha raggiunto oltre 400.000 persone in tre continenti
  • Nominato “Campione delle Nazioni Unite per lo spazio” dall’UNOOSA, ottobre 2025
  • Conduttore di numerose serie della BBC premiate con i Peabody e i BAFTA, tra cui *Wonders of the Solar System*, *Wonders of the Universe* e *The Planets*

Biografia

Brian Cox è titolare di una cattedra di fisica delle particelle all’Università di Manchester e lavora all’esperimento ATLAS al CERN – la collaborazione responsabile di alcuni dei risultati sperimentali più significativi nella storia della fisica. È proprio questa base di ricerca attiva a distinguerlo dai divulgatori scientifici che si limitano a tradurre il lavoro altrui. Lui svolge il lavoro in prima persona.

I suoi libri – *Why Does E=mc²?*, *The Quantum Universe*, *Universal: A Guide to the Cosmos* – hanno venduto complessivamente oltre un milione di copie. Ciascuno affronta un vero problema di fisica, lo analizza senza condiscendenza e giunge a implicazioni che meritano un’attenta riflessione. La Royal Society gli ha conferito il Premio Michael Faraday proprio per questa sua qualità: una scienza rigorosa resa davvero accessibile.

Dal vivo, Cox opera su una scala che nessun altro scienziato al mondo è in grado di eguagliare. Il suo tour «Horizons» ha stabilito due record mondiali Guinness, raggiungendo oltre 400.000 persone nel Regno Unito, in Nord America, in Australia e in Europa. Non si tratta di conferenze pubbliche, bensì di vere e proprie produzioni in arena che utilizzano tecnologie visive all’avanguardia per esplorare la teoria quantistica, i buchi neri, l’origine della vita e la natura del tempo. Nell’ottobre 2025, l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari spaziali lo ha nominato “Campione delle Nazioni Unite per lo spazio”, riconoscendo la sua capacità di collegare la fisica d’avanguardia alle sfide pratiche della governance globale e della sostenibilità.

Ai consigli di amministrazione e ai team dirigenziali di alto livello, Cox offre qualcosa di specifico: il resoconto di un fisico in attività su dove si trovi effettivamente la scienza, cosa renda possibile e cosa escluda. Al World Economic Forum, a Infosecurity Europe, al TED – il pubblico è esigente, ma il contenuto regge. Il valore non sta nell’ispirazione astratta; è quel tipo di inquadramento rigoroso, basato sui principi fondamentali, che migliora la qualità delle decisioni strategiche.

Argomenti principali degli interventi

  • La fisica delle particelle e il Large Hadron Collider
  • La meccanica quantistica e le sue implicazioni pratiche
  • Tecnologia spaziale e infrastrutture globali
  • L’origine e la struttura dell’universo
  • Ragionamento scientifico e processo decisionale basato sulle prove
  • Il futuro dell’esplorazione spaziale e della governance
  • Comunicazione scientifica e comprensione della tecnologia da parte del pubblico

Ideale per

  • Consigli di amministrazione e team dirigenziali alla ricerca di un contesto scientifico basato sui principi fondamentali per la strategia tecnologica
  • CTO, CIO e responsabili della trasformazione che si occupano di informatica quantistica e tecnologie avanzate derivate dalla fisica
  • Vertici mondiali dei leader e conferenze aziendali di punta che richiedono la presenza autorevole e di alto profilo di un relatore principale
  • Organizzazioni nei settori aerospaziale, della difesa, dell’energia, dei servizi finanziari o della sicurezza informatica, in cui le scienze fisiche sono direttamente rilevanti per la strategia competitiva

Risultati per il pubblico

  • Un modello mentale più chiaro di ciò che la meccanica quantistica, la fisica delle particelle e le scienze spaziali significano effettivamente per le tecnologie attualmente in fase di sviluppo
  • Fiducia nel ragionamento sull’incertezza scientifica e sulla ricerca d’avanguardia – anziché affidarsi interamente agli specialisti tecnici
  • Un quadro più ampio per il pensiero strategico a lungo termine, fondato sulle tempistiche e sui vincoli della realtà fisica piuttosto che sui cicli di mercato
  • Maggiore apprezzamento del ragionamento basato sull’evidenza come disciplina decisionale, non solo scientifica
  • Comprensione di come le infrastrutture spaziali e le tecnologie emergenti derivate dalla fisica si intrecciano con la sostenibilità, la governance e il rischio geopolitico

Discorsi

Horizons: Un’odissea spaziale del XXI secolo

Un’esperienza cinematografica dal vivo che esplora la natura dello spazio e del tempo, l’origine della vita e ciò che l’umanità potrà diventare, combinando una produzione visiva all’avanguardia con la fisica rigorosa, la teoria quantistica e la cosmologia.

Punti chiave:

  • Una spiegazione basata sui principi fondamentali delle questioni più profonde della fisica, resa comprensibile senza semplificazioni
  • Un quadro di riferimento ottimistico e basato su prove concrete per riflettere sul futuro a lungo termine dell’umanità e sul ruolo della scienza in esso
  • Una dimostrazione del fatto che le idee scientifiche più profonde – la meccanica quantistica, i buchi neri, il Big Bang – sono accessibili a qualsiasi pubblico interessato

Emergenza

La nuova produzione itinerante di Cox, che fa seguito a *Horizons*, esplora le frontiere della cosmologia e della fisica dell’emergenza: come la complessità nasca dalla semplicità e cosa questo ci riveli sull’intelligenza, sulla vita e sull’universo.

Punti chiave:

  • Un approccio aggiornato ai risultati più recenti del CERN, del JWST e della ricerca cosmologica
  • Un quadro di riferimento per comprendere come la complessità emergente – dalla fisica alla biologia alla tecnologia – operi secondo gli stessi principi di fondo
  • Una sfida al pensiero riduttivo: perché i fenomeni più importanti in natura non possono essere compresi esaminando solo le loro componenti

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