Eddie Jones
I leader sanno bene, in teoria, come si riconoscono le prestazioni eccellenti. La domanda più difficile è: come ricostruire una squadra che ha perso fiducia, sotto gli occhi dell’opinione pubblica, con le stesse persone e in un lasso di tempo molto ristretto? Gli standard si abbassano più rapidamente di quanto non vengano fissati, e la maggior parte delle strategie smette di funzionare nel momento stesso in cui i risultati cambiano.
Eddie Jones è un allenatore di rugby e autore australiano la cui carriera, svoltasi in Giappone, Australia e Inghilterra, offre alle organizzazioni un modello operativo per guidare squadre d’élite in situazioni di pressione, sotto i riflettori e in fase di riorganizzazione.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Eddie Jones
- Trent'anni di esperienza come capo allenatore ai vertici dello sport internazionale, messa alla prova dal più severo scrutinio pubblico che tre federazioni nazionali di rugby possano esercitare.
- Un resoconto pratico, esposto nel suo libro del 2021 "Leadership: Lessons From My Life in Rugby", su come innalzare gli standard, ricostruire la fiducia e responsabilizzare una squadra quando i risultati non sono ancora visibili.
- Autore della più studiata impresa nella storia del rugby moderno: la vittoria del Giappone per 34-32 sul Sudafrica alla Coppa del Mondo del 2015, il “Miracolo di Brighton”, frutto di tre anni di lavoro sulla cultura e sulla preparazione fisica della squadra.
- Nominato “Allenatore dell’anno 2017” da World Rugby, dopo aver guidato l’Inghilterra al Grande Slam e a una serie record di vittorie consecutive nei test match.
- Un relatore d’eccezione che ha costruito e ricostruito squadre in tre diverse culture nazionali (giapponese, australiana, inglese) ed è in grado di fungere da ponte tra di esse per un pubblico di dirigenti.
Punti salienti della biografia
- Allenatore capo dell’Inghilterra dal 2015 al 2022: primo allenatore non britannico, due titoli del Sei Nazioni, Grande Slam nel 2016, finale della Coppa del Mondo di rugby nel 2019.
- Allenatore dell’anno di World Rugby, 2017.
- Allenatore capo del Giappone dal 2012 al 2015, riconfermato nel dicembre 2023.
- Allenatore capo dell’Australia dal 2001 al 2005, ha portato i Wallabies alla finale della Coppa del Mondo di rugby del 2003.
- Allenatore capo degli ACT Brumbies, campioni del Super Rugby nel 2001.
- Consulente tecnico della squadra degli Springboks vincitrice della Coppa del Mondo di rugby del 2007.
- Autore di «Leadership: Lessons From My Life in Rugby» (Macmillan, 2021) e «My Life and Rugby: The Autobiography» (Macmillan, 2019).
Biografia
Nel settembre 2015, a Brighton, il Giappone ha battuto il Sudafrica per 34-32. La squadra era insieme da tre anni, si era allenata secondo un programma che i suoi avversari non avrebbero nemmeno immaginato e aveva deciso all’ultimo momento di rinunciare al pareggio per segnare la meta della vittoria. L’allenatore era Eddie Jones.
Quella partita è il caso di studio più lampante della sua carriera, ma non l’unico. Jones ha ricoperto ruoli di capo allenatore senior con Giappone, Australia e Inghilterra, ha raggiunto due finali della Coppa del Mondo di rugby, ha ricoperto il ruolo di consulente tecnico per una terza squadra vincitrice della Coppa del Mondo e ha vinto un titolo del Super Rugby con i Brumbies nel 2001. Il filo conduttore non è un unico stile. È un metodo per affrontare squadre che rendono al di sotto delle proprie potenzialità rispetto alle risorse a disposizione, fissando uno standard più elevato di quello che il gruppo ritiene di poter raggiungere e mantenendolo.
Il suo libro del 2021, “Leadership: Lessons From My Life in Rugby”, illustra chiaramente tale metodo. Attingendo alla campagna del Giappone del 2015, alla svolta dell’Inghilterra del 2016 e ai fallimenti intercorsi, l’autore sostiene che le prestazioni d’élite siano il risultato di una disciplina quotidiana fatta di selezione, feedback e definizione degli standard, non il prodotto del talento o della motivazione. Jones è stato nominato Allenatore dell’Anno da World Rugby nel 2017 dopo aver guidato l’Inghilterra a un Grande Slam e a una serie di vittorie consecutive nei test match seconda solo a quella degli All Blacks.
Per un pubblico di dirigenti, il valore sta proprio in questa trasposizione. Tre culture nazionali, tre inversioni di tendenza, un’unica tesi su come i leader si comportano quando la squadra non sta ancora vincendo. Questo è ciò che porta con sé in ogni incontro.
Argomenti chiave degli interventi
- La leadership sotto pressione e sotto il giudizio dell’opinione pubblica
- Costruire e trasformare squadre d’élite
- Standard, responsabilità e cultura dell’alta prestazione
- Processo decisionale in tempi ristretti
- Leadership interculturale nelle organizzazioni internazionali
- Sviluppo dei talenti e successione
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi impegnati in un turnaround o in un riorientamento delle prestazioni
- Riunioni fuori sede di CEO e C-suite su standard e responsabilità
- Direttori delle risorse umane (CHRO) e responsabili delle risorse umane impegnati a promuovere una cultura dell’alta performance su larga scala
- I team dirigenziali delle vendite e del settore commerciale che operano in contesti competitivi e orientati ai risultati
Risultati per i partecipanti
- Una visione più chiara di ciò che distingue i team d’élite da quelli semplicemente validi nel comportamento quotidiano
- Esempi specifici di come gli standard vengono definiti, rafforzati e ripristinati quando vengono meno
- Un modello per guidare attraverso un controllo rigoroso senza perdere la fiducia del team
- Punti di riferimento pratici tratti da tre casi di risanamento aziendale a livello nazionale, non da uno solo
- Un linguaggio per parlare con i dirigenti di responsabilità senza ricorrere a eufemismi
Discorsi
Una sessione su come vengono costituite e mantenute unite le squadre d’élite, basata sull’esperienza maturata nei ruoli di capo allenatore di Giappone, Australia e Inghilterra.
Punti chiave:
- Come vengono definiti la selezione, i ruoli e la responsabilità in una squadra che deve vincere sotto i riflettori
- Come si concretizza la fiducia come disciplina operativa quotidiana, non solo come dichiarazione di intenti
- Perché la maggior parte dei cambiamenti fallisce nelle prime sei settimane e come evitarlo
Come la preparazione, gli standard e il processo decisionale durante la partita si applicano dal rugby agli ambienti dirigenziali.
Punti chiave:
- Il legame tra la disciplina nella preparazione e la fiducia nel momento cruciale
- Come distinguere lo stato reale di una squadra da quello dichiarato
- Quando innalzare gli standard e quando mantenere la linea
Lezioni tratte dalla ricostruzione di squadre nazionali che avevano perso fiducia, illustrate attraverso campagne specifiche, tra cui quella del Giappone dal 2012 al 2015 e quella dell’Inghilterra del 2016.
Punti chiave:
- Come stabilire un nuovo standard con le stesse persone
- Il ruolo del leader quando i risultati non sono ancora arrivati
- Come si concretizza il lavoro sulla cultura a lungo termine in un arco temporale di tre anni