La rettrice Federica Mogherini
L’ordine basato sulle regole su cui i consigli di amministrazione hanno costruito la propria strategia internazionale non regge più. I regimi di sanzioni, l’allineamento transatlantico, l’esposizione alla Cina e il rischio legato al Medio Oriente seguono ormai tempistiche politiche che nessun ciclo di pianificazione aziendale è stato concepito per seguire. La maggior parte dei team dirigenziali non dispone di riferimenti di prima mano su come i ministeri degli Esteri valutino effettivamente tali decisioni, ma solo delle comunicazioni che ricevono una volta che le decisioni sono state prese.
Federica Mogherini, ex Alta Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza ed ex Ministro degli Esteri italiano, offre consulenza al pubblico in materia di politica estera europea, relazioni transatlantiche e contesti geopolitici che stanno ridefinendo il panorama economico globale.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Federica Mogherini
- Cinque anni come diplomatica di più alto rango dell’UE, alla guida del Consiglio Affari Esteri e del Servizio europeo per l’azione esterna durante le sanzioni alla Crimea, l’accordo con l’Iran, la Brexit, il cambiamento di rotta transatlantico di Trump e la fase iniziale del ricalibramento strategico UE-Cina.
- Ha guidato personalmente la delegazione dell’UE nei negoziati che hanno portato al Piano d’azione congiunto globale sul programma nucleare iraniano, per poi presiedere la relativa Commissione mista, punto di riferimento operativo per comprendere come si concretizza nella pratica un accordo multilaterale complesso.
- Autrice della Strategia Globale dell’UE del 2016, “Visione condivisa, azione comune: un’Europa più forte”, il documento che definisce il modo in cui l’Unione Europea descrive tuttora il proprio ruolo nel mondo e le proprie relazioni con gli Stati Uniti, la Cina e i paesi vicini.
- Ex ministro degli Esteri nazionale ed ex delegata all’Assemblea parlamentare della NATO, il che le consente di esprimersi con uguale credibilità sia sulle dinamiche istituzionali dell’UE sia sulle politiche degli Stati membri e dell’alleanza.
Punti salienti della biografia
- Alta rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea, dal 2014 al 2019.
- Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nel 2014, nel governo Renzi.
- Deputata alla Camera dei Deputati italiana dal 2008 al 2014 e capo della delegazione italiana all’Assemblea parlamentare della NATO.
- Capo negoziatore dell’UE per il Piano d’azione congiunto globale con l’Iran, finalizzato nel luglio 2015 e approvato dalla risoluzione n. 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
- Copresidente del Gruppo di alto livello del Segretario Generale delle Nazioni Unite sugli sfollati interni, dal 2020 al 2021.
- Insignito del Premio per la Pace dell’Assia, del Premio Kaiser Otto per l’unità europea, di una laurea honoris causa dell’Università di Tampere e dell’Ordine del Sol Levante di seconda classe del Giappone.
Biografia
Per cinque anni, a partire dal novembre 2014, ogni posizione ufficiale dell’UE su Iran, Russia, Ucraina, Medio Oriente, Balcani occidentali e relazioni transatlantiche è stata coordinata attraverso un unico ufficio. Federica Mogherini ne era a capo. In qualità di Alta Rappresentante per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza e Vicepresidente della Commissione Europea, ha presieduto il Consiglio Affari Esteri, guidato il Servizio Europeo per l’Azione Esterna e rappresentato l’Unione presso le Nazioni Unite, la NATO e il G7.
Il dossier più significativo di quel mandato è stato quello sull’Iran. Dopo dodici anni di negoziati guidati dall’UE, nel luglio 2015 è stato finalizzato il Piano d’azione congiunto globale, approvato dalla risoluzione n. 2231 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Mogherini ha poi presieduto la Commissione mista, l’organismo responsabile del monitoraggio dell’attuazione dell’accordo, anche durante il ritiro dell’amministrazione Trump nel 2018.
Parallelamente, ha elaborato e lanciato la Strategia globale dell’UE del 2016, intitolata «Visione condivisa, azione comune: un’Europa più forte», il quadro di riferimento che ancora oggi definisce il modo in cui Bruxelles descrive i propri interessi strategici in un ordine multipolare. Prima di ricoprire l’incarico alla Commissione, era stata Ministro degli Esteri italiano nel 2014 e, dal 2008, membro della Camera dei Deputati italiana, ricoprendo anche la carica di capo della delegazione italiana all’Assemblea parlamentare della NATO. Questo percorso le conferisce l’insolita esperienza di aver ricoperto, nel corso di una sola carriera, i ruoli di ministro nazionale, vicepresidente dell’UE e parlamentare specializzata in sicurezza transatlantica.
Ciò che offre a un pubblico attento è la visione di chi ha presieduto le riunioni: come vengono effettivamente prese le decisioni su Russia, Iran, Cina e Stati Uniti nelle capitali europee e al Berlaymont, e dove si trovano i prossimi punti di pressione per le organizzazioni che operano in quelle aree geografiche.
Argomenti principali degli interventi
- Politica estera e di sicurezza europea
- Relazioni transatlantiche e futuro della cooperazione tra Stati Uniti e Unione Europea
- L’Iran, il Medio Oriente e la diplomazia nucleare
- Multilateralismo e ordine internazionale basato sulle regole
- Il ruolo dell’Unione europea in un mondo multipolare
- Migrazione, sfollamenti e diritti umani
- La leadership femminile negli affari globali
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi che valutano l’esposizione geopolitica in Europa, Medio Oriente e nell’area transatlantica.
- Funzioni di affari governativi, politiche pubbliche e sostenibilità che seguono l’orientamento normativo e di politica estera dell’UE.
- Istituzioni finanziarie e aziende dei settori energetico, della difesa e industriale con esposizione alle sanzioni, all’Iran o alla Russia.
- Dirigenti di alto livello presso istituzioni multilaterali, fondazioni e ONG che operano in ambiti quali i conflitti, la migrazione o gli sfollamenti.
Risultati per il pubblico
- Una visione diretta di come vengono prese le decisioni europee in materia di politica estera e di sicurezza, da parte di chi ha presieduto il Consiglio Affari Esteri.
- Una visione più chiara della direzione che l’UE, gli Stati Uniti e la Cina stanno prendendo sui dossier strategici che influenzano il business internazionale.
- Una visione informata sulla questione iraniana e sul Medio Oriente in senso lato da parte del capo negoziatore dell’UE per il JCPOA.
- Una prospettiva concreta sui limiti e gli utilizzi della diplomazia multilaterale in un ordine in fase di frammentazione.
- La certezza che il briefing rifletta il modo in cui le istituzioni operano realmente, non un commento dall’esterno.