Francis Fukuyama
I leader stanno facendo scommesse a lungo termine all’interno di democrazie che appaiono meno stabili rispetto a cinque anni fa. La politica commerciale, la regolamentazione e le alleanze seguono l’andamento delle elezioni, non dei cicli economici. La questione non è più se la politica influenzi la strategia, bensì come interpretare le tensioni istituzionali prima che queste mettano in discussione i presupposti su cui si basa un piano.
Francis Fukuyama è un politologo di Stanford, i cui studi sulla democrazia liberale, la governance e l’ordine politico aiutano i leader a valutare i rischi istituzionali in un’ottica strategica.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Francis Fukuyama
- La sua tesi sul declino politico offre ai consigli di amministrazione una prospettiva utile per comprendere cosa stia effettivamente indebolendo le democrazie occidentali, al di là del ciclo quotidiano delle notizie.
- Grazie alla sua esperienza diretta in ambito politico maturata presso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e la RAND, la sua analisi si configura come una lettura istituzionale, non come un semplice commento.
- "La fine della storia e l’ultimo uomo" è stato pubblicato in oltre venti edizioni straniere e rimane il punto di riferimento per i dibattiti sulla democrazia liberale, il che lo rende un relatore credibile per un pubblico globale.
- In qualità di direttore Mosbacher del Centro per la democrazia, lo sviluppo e lo Stato di diritto dell’Università di Stanford, sta conducendo un programma di ricerca in corso sulle questioni che i leader si stanno ponendo.
- Pochi relatori sono in grado di collegare populismo, politica identitaria e riallineamento geopolitico all’interno di un unico quadro coerente, fondato su trent’anni di pubblicazioni.
Punti salienti della biografia
- Olivier Nomellini, Senior Fellow presso il Freeman Spogli Institute for International Studies dell’Università di Stanford.
- Direttore Mosbacher del Centro per la Democrazia, lo Sviluppo e lo Stato di Diritto; Direttore del Master Ford Dorsey in Politica Internazionale, Stanford.
- Autore di *La fine della storia e l’ultimo uomo*, *Le origini dell’ordine politico*, *Ordine politico e decadenza politica*, *Fiducia*, *Identità* e *Il liberalismo e i suoi malcontenti*.
- Ex membro dello staff di pianificazione politica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti; ex membro del Dipartimento di Scienze Politiche della RAND Corporation.
- Vincitore del Premio Fred Riggs 2024 alla carriera nel campo dell’amministrazione pubblica internazionale e comparata.
- Presidente del comitato editoriale di *American Purpose*; editorialista di *Frankly Fukuyama* su Substack.
- Membro del consiglio di amministrazione della RAND, di Freedom House e della Volcker Alliance; membro della National Academy for Public Administration; membro del Council on Foreign Relations.
Biografia
Le istituzioni che sostengono le economie di mercato occidentali sono state costruite per essere prevedibili. Ora sono una fonte di rischio. Francis Fukuyama ha dedicato tre decenni a indagare il perché, e il suo lavoro è il motivo per cui i leader più autorevoli lo coinvolgono nelle discussioni strategiche.
Nel suo libro del 1992, *La fine della storia e l’ultimo uomo*, sosteneva che la democrazia liberale, unita alle economie di mercato, sarebbe diventata il modello di governo delle società moderne. La tesi fu ampiamente fraintesa come trionfalismo. Le opere successive, *The Origins of Political Order* e *Political Order and Political Decay*, presentano un’analisi molto più approfondita di come gli Stati, lo Stato di diritto e i governi responsabili si mantengano uniti, e di come finiscano per disgregarsi.
Dal Freeman Spogli Institute di Stanford, dove ricopre il ruolo di Olivier Nomellini Senior Fellow e di Mosbacher Director del Center on Democracy, Development and the Rule of Law, conduce attualmente un programma di ricerca sul campo dedicato alla governance e alla qualità delle istituzioni. I suoi libri recenti, *Identity* e *Liberalism and Its Discontents*, applicano questo quadro al territorio che i consigli di amministrazione devono effettivamente comprendere: populismo, politica identitaria, le fonti del regresso democratico e come si presenta un liberalismo difendibile sotto pressione da entrambe le parti.
La sua credibilità non è solo accademica. Ha fatto parte dello staff di pianificazione politica del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e della RAND, fa parte dei consigli di amministrazione della RAND, di Freedom House e della Volcker Alliance, e nel 2024 ha ricevuto il Premio Fred Riggs alla carriera nel campo dell’amministrazione pubblica internazionale e comparata. È proprio grazie a questo curriculum che un gruppo dirigente di alto livello, leggendo la sua analisi sull’evoluzione di una democrazia, può considerarla un giudizio istituzionale e non una semplice opinione da opinionista.
Argomenti principali delle conferenze
- Democrazia liberale e ordine politico
- Riallineamento geopolitico e competizione tra Stati Uniti e Cina
- Populismo, politica identitaria e regresso democratico
- Governance, capacità dello Stato e qualità delle istituzioni
- Stato di diritto e sviluppo economico
- Le prospettive a lungo termine per l’ordine internazionale liberale
- Tecnologia, potere delle piattaforme e istituzioni democratiche
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi che definiscono strategie a lungo termine negli Stati Uniti, in Europa e in Asia.
- Responsabili della strategia, responsabili della gestione dei rischi e responsabili degli affari governativi che necessitano di una visione del rischio politico inquadrata a livello istituzionale.
- Investitori e soci (LP) che intendono formarsi un'opinione sull’esposizione sovrana, normativa e geopolitica.
- Programmi di formazione per dirigenti del settore pubblico, ministeri degli Esteri e istituzioni multilaterali impegnati nella riforma della governance.
Risultati per il pubblico
- Una comprensione più chiara di quali pressioni sulle democrazie liberali siano di natura ciclica e quali strutturale.
- Un quadro di riferimento per considerare la capacità dello Stato, lo Stato di diritto e la responsabilità come variabili distinte nella valutazione del rischio paese.
- Una descrizione più precisa di come il populismo e la politica identitaria si traducano in volatilità delle politiche.
- Una visione più nitida della competizione tra Stati Uniti e Cina al di là dei soliti titoli sui media relativi al commercio e alla tecnologia.
- Vocabolario e concetti che i leader possono utilizzare nelle discussioni strategiche con i propri team.