Jenny Radcliffe
La maggior parte delle falle nella sicurezza non ha origine da un sistema. Ha origine da una persona che, persuasa, distratta o indotta a fidarsi, permette a un aggressore di varcare la soglia. I consigli di amministrazione continuano a finanziare misure di controllo che partono dal presupposto che il personale sia la difesa più solida, mentre gli aggressori lo considerano la via d’accesso più facile.
Jenny Radcliffe è una specialista in ingegneria sociale che, per lavoro, si introduce nelle aziende e mostra ai vertici aziendali esattamente in che modo il personale, le strutture e la cultura aziendale vengono sfruttati.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Jenny Radcliffe
- Ha trascorso decenni guadagnando per introdursi negli edifici, nelle reti e nella fiducia dei clienti; i briefing che tiene ai consigli di amministrazione si basano su ciò che ha funzionato, non su ciò che prevede la teoria.
- È a capo di Human Factor Security, la società di consulenza da lei fondata per gestire test autorizzati di accesso fisico e di ingegneria sociale per le organizzazioni che desiderano sottoporre il proprio fattore umano a prove di stress piuttosto che a semplici sondaggi.
- La sua inclusione nella Hall of Fame di Infosecurity Europe l’ha collocata in un ristretto gruppo di persone riconosciute per aver trasformato la visione del settore sul rischio umano da un problema di formazione a una disciplina di sicurezza.
- People Hacker, pubblicato da Simon and Schuster, offre a un pubblico di alto livello un resoconto unico e di facile lettura su come truffe, pretesti e infiltrazioni fisiche funzionino effettivamente all’interno degli ambienti aziendali.
- L’autrice traduce il comportamento degli aggressori in decisioni concrete relative alle assunzioni, agli accessi, alla gestione dei fornitori e alla cultura aziendale, aspetti che solitamente vengono tralasciati nelle relazioni del CISO al consiglio di amministrazione.
Punti salienti della biografia
- Fondatrice e direttrice di Human Factor Security, la società di consulenza da lei fondata nel 2013 per concentrarsi sui rischi legati al fattore umano.
- Insignita della Hall of Fame di Infosecurity Europe nel 2022, ha tenuto la conferenza annuale della Hall of Fame di quell’anno.
- Autrice di *People Hacker: Confessions of a Burglar for Hire*, pubblicato da Simon and Schuster.
- Conduttrice del podcast “Human Factor”, premiato come “Miglior podcast europeo sulla sicurezza” agli European Blogger Awards del 2018.
- Relatrice in diverse edizioni di TEDx sui temi dell’ingegneria sociale, dell’inganno e dell’influenza.
- Protagonista della rubrica “HQ Hunter” nella serie Hunted di Channel 4, dove ha messo in pratica sullo schermo le sue competenze in materia di OSINT e tecniche di infiltrazione.
- Interviene regolarmente come relatrice principale a Infosecurity Europe, RANT, agli eventi Cisco, agli eventi Trend Micro e ai Community Meetings del PCI Security Standards Council.
Biografia
Il modo più veloce per aggirare la maggior parte dei sistemi di sicurezza aziendali è suonare il campanello. Jenny Radcliffe ha dedicato la sua carriera a dimostrarlo, lavorando come ingegnere sociale autorizzata, assunta per entrare in uffici, centri dati e piani direzionali utilizzando nient’altro che sicurezza di sé, una storia di copertura e un’attenta lettura delle persone che aveva di fronte.
Human Factor Security, la società di consulenza da lei fondata nel 2013, gestisce questo lavoro come una disciplina piuttosto che come una trovata pubblicitaria. I clienti commissionano test di infiltrazione dal vivo, chiamate sotto falso pretesto e valutazioni in loco; i risultati vengono poi utilizzati per fornire indicazioni a livello di consiglio di amministrazione su come la cultura, i processi e la progettazione fisica creino le falle che gli aggressori effettivamente sfruttano.
Il suo libro *People Hacker: Confessions of a Burglar for Hire*, pubblicato da Simon and Schuster, illustra in dettaglio il manuale operativo, mentre il podcast *Human Factor* ha conquistato un pubblico fedele tra i professionisti della sicurezza e della gestione dei rischi, aggiudicandosi il premio come Miglior Podcast Europeo sulla Sicurezza agli European Blogger Awards del 2018. La sua partecipazione alla serie televisiva *Hunted* di Channel 4 e i numerosi interventi ai TEDx hanno ampliato il suo pubblico ben oltre il settore della sicurezza informatica.
Nel 2022 è stata inserita nella Hall of Fame di Infosecurity Europe e ha tenuto la conferenza annuale della Hall of Fame, intitolata “Facta Non Verba: Six Life Lessons from a Social Engineer”. Per i responsabili degli acquisti di alto livello, quel riconoscimento conta meno del punto fondamentale: lei è una delle poche voci che il settore della sicurezza considera ormai autorevoli per quanto riguarda l’aspetto umano della minaccia, e illustra ai consigli di amministrazione la situazione con lo stesso linguaggio semplice che usa per informare i propri clienti dopo un’intrusione riuscita.
Argomenti principali delle conferenze
- Ingegneria sociale e sicurezza legata al fattore umano
- Test di accesso fisico e infiltrazione aziendale
- Frodi, truffe e tattiche di inganno dei giorni nostri
- Cultura della sicurezza e comportamento della forza lavoro
- Inganno, influenza e comunicazione non verbale
- Minacce interne e attacchi sotto falso pretesto
- Briefing sulla sicurezza informatica a livello di consiglio di amministrazione
Ideale per
- CISO, CSO e responsabili della sicurezza informatica incaricati di avviare programmi di gestione del rischio umano
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi incaricati di valutare la resilienza informatica e operativa
- Responsabili di rischio, conformità e governance che supervisionano le frodi e le minacce interne
- Responsabili della sicurezza aziendale, delle strutture e delle risorse umane incaricati di gestire gli accessi, i controlli di sicurezza e la cultura aziendale
Risultati per il pubblico
- Un quadro chiaro di come gli aggressori combinino effettivamente pretesti, OSINT e accesso fisico contro organizzazioni simili alle loro.
- Punti di controllo specifici in cui è il comportamento umano, e non la tecnologia, a determinare il successo di un attacco.
- Domande più mirate da porre ai team di sicurezza, risorse umane e strutture in merito agli accessi, ai controlli di sicurezza e alla risposta agli incidenti.
- Un vocabolario operativo per discutere di ingegneria sociale e rischio umano a livello di consiglio di amministrazione.
- La certezza che la sensibilizzazione alla sicurezza possa essere ripensata sulla base del comportamento reale degli aggressori, anziché basarsi su una formazione generica.
Discorsi
Un resoconto in prima persona su come gli ingegneri sociali sfruttino la fiducia, la routine e i processi per aggirare i controlli tecnici.
Punti chiave:
- Come gli aggressori tracciano il profilo del personale e scelgono i bersagli all’interno di un’organizzazione
- Dove i programmi standard di sensibilizzazione alla sicurezza falliscono di fronte a veri e propri attacchi sotto falso pretesto
- Adeguamenti pratici in materia di accesso, verifica dei precedenti e segnalazione che aumentano in modo significativo il costo di un attacco
Una panoramica degli strumenti a disposizione degli ingegneri sociali, utilizzata per mostrare ai dirigenti come gli aggressori interpretano il loro personale, le loro sedi e la loro cultura.
Punti chiave:
- La ricognizione che gli aggressori effettuano prima ancora di entrare in contatto con le vittime
- Come il tono, l’autorità e l’urgenza vengono sfruttati come armi nelle telefonate, nelle e-mail e in loco
- Quali cambiamenti nella cultura e nei processi consentono di neutralizzare effettivamente queste tecniche
Un’analisi di come la cultura organizzativa e le routine creino le condizioni su cui fanno affidamento gli autori degli attacchi.
Punti chiave:
- I modelli culturali che compromettono silenziosamente i controlli di sicurezza
- Come piccole coincidenze operative si sommano fino a provocare gravi violazioni
- In quali ambiti i vertici aziendali possono intervenire senza aggiungere ulteriori strumenti o moduli di formazione
Una panoramica su come le tecniche classiche di manipolazione psicologica siano state adattate ai canali digitali e agli obiettivi aziendali.
Punti chiave:
- I meccanismi alla base delle truffe tramite e-mail aziendali, delle frodi deepfake e delle chiamate con furto d’identità
- Perché i dirigenti senior e i team finanziari sono ora obiettivi prioritari
- Regole decisionali che reggono sotto pressione quando qualcosa sembra non quadrare