Jim Dowdall
Ai dirigenti di alto livello viene regolarmente richiesto di ottenere risultati in contesti in cui il costo di un singolo errore si misura in vite umane, denaro e reputazione, e gli strumenti di gestione standard non sono stati concepiti per tali contesti. Il vero problema non è se il team abbia talento. È piuttosto se il sistema che circonda il team sia in grado di assorbire la pressione, individuare tempestivamente i rischi e raggiungere comunque l’obiettivo quando le telecamere iniziano a riprendere.
Jim Dowdall è un ex presidente del British Stunt Register e coordinatore degli stuntman con oltre quattro decenni di esperienza sul campo nel mondo del cinema; aiuta i team dirigenziali ad approfondire la riflessione su rischio, processo decisionale e disciplina in situazioni di pressione.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Jim Dowdall
- Si è occupato della sicurezza in produzioni in cui una decisione errata può porre fine a una carriera o a una vita, ed è in grado di spiegare come vengono prese tali decisioni senza che il suo linguaggio perda di incisività in una sala riunioni aziendale.
- Ha presieduto il British Stunt Register, l’ente che disciplina il lavoro degli stuntman professionisti nel Regno Unito, il che gli conferisce autorevolezza su come un settore regolamentato e in cui la sicurezza è fondamentale definisca e faccia rispettare gli standard.
- Il suo curriculum include “Salvate il soldato Ryan”, numerosi film di James Bond, “Indiana Jones”, “Guerre Stellari” e un decennio come coordinatore degli stunt per “Top Gear” e “The Grand Tour”, quindi i casi di studio sono riconoscibili anche da un pubblico non specializzato.
- Combina un passato nel Reggimento Paracadutisti, una formazione tecnica da armaiolo e un ruolo di coordinamento, il che conferisce alla conferenza tre punti di vista sullo stesso problema anziché un unico percorso professionale.
Punti salienti della biografia
- Ex presidente del British Stunt Register; membro di lunga data.
- Coordinatore delle acrobazie e stuntman in oltre 200 titoli cinematografici e televisivi, tra cui “Salvate il soldato Ryan”, “Skyfall”, “Il domani non muore mai”, “La morte può attendere”, “Il mondo non basta”, “Octopussy”, “Indiana Jones e l’ultima crociata”, “Guerre Stellari IV” e “V”, e “Harry Potter e i Doni della Morte”.
- Coordinatore delle scene d’azione per Top Gear e The Grand Tour.
- Coautore di “Man on Fire: The Life and Other Accidents of Jim Dowdall, Stuntman” (Graham Scott, 2019), con prefazione di James May.
- Autore di “Brassey’s Military Small Arms of the World” (1973), scritto all’inizio della sua carriera come armaiolo cinematografico.
- Membro della BAFTA; invitato a intervenire ai seminari cinematografici dell’Academy.
- Ex soldato del Reggimento Paracadutisti.
Biografia
Un set cinematografico incentrato su un’esplosione, una caduta o uno scontro ad alta velocità è uno degli ambienti di lavoro più rigorosamente regolamentati in qualsiasi settore commerciale. Le norme sono codificate, il rischio è quantificato e la catena di comando è inequivocabile. Jim Dowdall ha operato al centro di quel sistema per oltre quattro decenni.
I suoi crediti spaziano da *Octopussy* e *La spia che mi amava* a *Salvate il soldato Ryan*, *Indiana Jones e l’ultima crociata*, la trilogia originale di *Guerre stellari*, fino a *Skyfall*, *Die Another Day* e *Harry Potter e i Doni della Morte*. Ha lavorato per dieci anni come coordinatore delle acrobazie per *Top Gear* e *The Grand Tour*. Ha fatto da controfigura a Harrison Ford, Roger Moore, Pierce Brosnan e Timothy Dalton.
Il peso istituzionale conta tanto quanto l’elenco dei crediti. Dowdall è un ex presidente del British Stunt Register, l’ente che rilascia le licenze e regola il lavoro degli stuntman nel Regno Unito, nonché membro della BAFTA. Il suo libro di memorie scritto a quattro mani, “Man on Fire”, con prefazione di James May, illustra come vengono effettivamente pianificate, spiegate e realizzate le sequenze ad alto rischio, compresi i dettagli poco glamour che distinguono una scena controllata da un bollettino infortuni.
Per un pubblico di dirigenti, il valore non sta nell’aneddoto, ma nella struttura sottostante: come un team competente concorda su quale sia un rischio accettabile, come si allontani da un rischio che è stato valutato in modo errato e come un coordinatore mantenga la disciplina quando il budget, il talento e la pressione del tempo spingono tutti nella direzione opposta.
Argomenti chiave della presentazione
- Gestione del rischio in contesti ad alto impatto
- Processo decisionale sotto pressione
- Coordinamento del team in produzioni complesse
- Cultura della sicurezza e disciplina operativa
- Lezioni di leadership dall’industria cinematografica
- Prestazioni in contesti in cui la sicurezza è fondamentale
Ideale per
- Responsabili delle operazioni, della sicurezza e della gestione dei rischi in settori regolamentati o in cui la sicurezza è fondamentale
- Team dirigenziali di alto livello che valutano come la propria organizzazione gestisce le decisioni ad alto rischio
- Responsabili di progetti, programmi e trasformazioni che gestiscono realizzazioni complesse e con scadenze serrate
- Conferenze ed eventi fuori sede in cui è richiesta una voce esterna credibile in materia di rischio
Risultati per il pubblico
- Un quadro più chiaro di come un settore regolamentato e critico per la sicurezza definisca e applichi gli standard nella pratica.
- Un modello operativo su come i coordinatori senior valutano il rischio, informano i team e prendono decisioni di proseguimento o interruzione sotto pressione.
- Casi di studio riconoscibili tratti da film e programmi televisivi, che si traducono chiaramente in domande a livello di consiglio di amministrazione sul rischio e sulla responsabilità.
- Un intuito più affinato per individuare i segnali di allarme che precedono un incidente grave, derivante da un’esperienza operativa quarantennale.