Mark T. Hofmann
La maggior parte delle violazioni non ha origine da una falla nel firewall. Ha origine da una persona che ha risposto all’e-mail sbagliata, si è fidata della voce sbagliata o ha autorizzato il bonifico sbagliato. La spesa per la sicurezza continua ad aumentare mentre gli hacker continuano a prendere di mira il fattore umano, e la maggior parte delle organizzazioni continua a considerare tale aspetto come un problema di formazione piuttosto che di comportamento.
Mark T. Hofmann è un analista criminale e di intelligence, nonché psicologo aziendale, che aiuta le organizzazioni a difendersi dall’ingegneria sociale, dalla criminalità informatica e dagli inganni basati sull’intelligenza artificiale, insegnando ai dirigenti come ragionano effettivamente gli autori degli attacchi.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Mark T. Hofmann
- Ha condotto interviste scientifiche in forma anonima con hacker attivi e criminali non ancora catturati sul darknet, pertanto la psicologia degli aggressori descritta nei suoi interventi è frutto di ricerche sul campo, non di teorie basate sui titoli dei giornali.
- La sua ricerca di dottorato presso l’Università di Tubinga sulla psicopatia, il narcisismo e il machiavellismo negli hacker offre ai responsabili della sicurezza e della gestione dei rischi un modello comportamentale che spiega chi li sta prendendo di mira e perché.
- Trasforma i metodi di profilazione e di interrogatorio, lo stesso kit di strumenti utilizzato nelle indagini sui reati gravi, in competenze pratiche di lettura delle persone utili per la negoziazione, l’individuazione delle frodi e la due diligence a livello dirigenziale.
- È stato certificato come analista criminale e di intelligence dal Dipartimento di Giustizia della California e viene regolarmente intervistato dai media internazionali, tra cui CNN, CBS, Forbes e 60 Minutes Australia, il che garantisce agli acquirenti che la sostanza del suo lavoro va oltre la semplice retorica da palcoscenico.
- Affronta il lato oscuro dell’intelligenza artificiale, i deepfake, la clonazione vocale e l’ingegneria sociale assistita dall’IA, con materiale che è stato sottoposto a test di stress rispetto al comportamento reale degli autori dei reati, piuttosto che alle strategie di marketing dei fornitori.
Punti salienti della biografia
- Master of Arts in Psicologia Industriale e Organizzativa, Università di Wuppertal.
- Dottorando presso l’Università di Tubinga, dove svolge ricerche sui tratti oscuri della personalità tra gli hacker.
- Analista certificato in crimine e intelligence, Dipartimento di Giustizia della California, 2019.
- Relatore TED, “Profiling Hackers: The Psychology of Cybercrime”.
- Apparso su CNN, CBS, ARD, RTL, Forbes, Business Insider e 60 Minutes Australia.
- Docente di psicologia comportamentale e informatica e consulente per Management Circle AG.
Biografia
La maggior parte degli attacchi informatici non inizia con un codice. Inizia con una persona, un momento di fiducia e un messaggio che sembrava legittimo. L’abilità dell’aggressore è psicologica prima ancora che tecnica, ed è proprio questo il livello in cui la maggior parte dei programmi di sicurezza investe troppo poco.
Mark T. Hofmann si occupa proprio di questo aspetto per professione. Psicologo aziendale formatosi all’Università di Wuppertal e analista certificato in criminalità e intelligence accreditato dal Dipartimento di Giustizia della California, conduce interviste scientifiche in forma anonima con hacker attivi e criminali non ancora catturati per comprendere le motivazioni, i metodi e i segnali sottili che rendono una persona un bersaglio. La sua tesi di dottorato all’Università di Tubinga esamina la psicopatia, il narcisismo e il machiavellismo tra gli hacker, il che conferisce al suo materiale di presentazione una base di ricerca piuttosto che un semplice titolo sensazionalistico.
Questo lavoro sul campo si traduce direttamente nelle domande con cui si confrontano un CISO, un CEO o un responsabile della lotta alle frodi. In che modo gli aggressori selezionano i bersagli all’interno di un team finanziario? Cosa sfrutta effettivamente una richiesta vocale deepfake nell’ascoltatore? Perché i dirigenti continuano ad autorizzare bonifici che avrebbero dovuto verificare? Hofmann risponde a queste domande con casi concreti tratti da persone che fanno di questo il proprio mestiere e che si sono dimostrate disposte a parlare.
La sua influenza va oltre la sicurezza. Insegna metodi di profilazione e di interrogatorio come competenze pratiche per la negoziazione, i colloqui relativi alle frodi e le riunioni ad alto rischio, le stesse tecniche applicate alle situazioni commerciali. È apparso su CNN, CBS, Forbes, ARD, RTL, Business Insider e 60 Minutes Australia, e ha tenuto un TED talk sulla profilazione degli hacker. Si tratta di una combinazione insolita: un relatore principale il cui principale oggetto di ricerca è la persona che si trova dall’altra parte dell’attacco.
Argomenti principali delle conferenze
- Profilazione informatica e psicologia del crimine informatico
- Ingegneria sociale e il «firewall umano»
- Il lato oscuro dell’IA, dei deepfake e dell’identità sintetica
- La profilazione nelle trattative e negli incontri ad alto rischio
- Come interpretare le persone, il linguaggio del corpo e i segnali comportamentali
- Criminalità dei colletti bianchi, psicopatia e narcisismo nelle organizzazioni
Ideale per
- CISO, responsabili della sicurezza informatica e responsabili della gestione dei rischi informatici impegnati a ricostruire la componente umana del proprio sistema di difesa.
- Direttori finanziari (CFO), responsabili della tesoreria e team antifrode esposti ad attacchi di pagamento e di usurpazione d’identità basati su deepfake.
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi che necessitano di un briefing non tecnico sugli autori di minacce che sfruttano l’intelligenza artificiale.
- Responsabili di negoziazioni, fusioni e acquisizioni e approvvigionamenti che desiderano uno strumento pratico per valutare le controparti.
Risultati per il pubblico
- Un modello mentale operativo su chi sta attaccando l’organizzazione, cosa li motiva e come scelgono i bersagli.
- Segnali comportamentali specifici che consentono di distinguere una richiesta manipolatoria da una legittima tramite e-mail, voce e video.
- Una visione chiara di come i deepfake e i contenuti generati dall’IA stiano già modificando il rischio di frode e di usurpazione d’identità.
- Tecniche pratiche di profilazione e di interrogatorio applicabili nelle negoziazioni e nelle indagini interne.
- Una comprensione più approfondita dei tratti di personalità oscuri presenti all’interno dei percorsi di leadership e tra le controparti.
Discorsi
Uno sguardo dal campo su chi attacca le organizzazioni e perché, tratto da interviste anonime con hacker attivi.
Punti chiave:
- Come gli aggressori selezionano e analizzano gli obiettivi all’interno di un’organizzazione.
- Le leve psicologiche alla base del successo dell’ingegneria sociale e delle richieste di riscatto.
- Cosa trasforma la forza lavoro in un firewall umano anziché in un punto di accesso vulnerabile.
In che modo l’IA generativa sta ridefinendo il concetto di usurpazione d’identità, frode e operazioni di influenza, e cosa dovrebbero fare ora i responsabili della sicurezza.
Punti chiave:
- I casi in cui le voci e i video deepfake sono già stati utilizzati per trasferire denaro e acquisire autorità.
- Perché i controlli di verifica tradizionali falliscono di fronte ai media sintetici.
- Indizi pratici per il rilevamento e modifiche ai processi in grado di resistere agli attacchi assistiti dall’IA.
Una traduzione pratica dei metodi di profilazione e di interrogatorio applicati alle situazioni aziendali quotidiane.
Punti chiave:
- Segnali comportamentali e verbali che indicano inganno o manipolazione.
- Come strutturare le conversazioni per far emergere ciò che una persona pensa realmente.
- In quali casi la capacità di leggere le persone cambia l’esito delle assunzioni, delle trattative e della due diligence.
Tecniche di interrogatorio e osservazione applicate alla negoziazione commerciale.
Punti chiave:
- Come interpretare le intenzioni, i punti deboli e i bluff dall’altra parte del tavolo.
- Strutture di domande mutuate dal lavoro di intelligence che sbloccano le conversazioni in stallo.
- Profili comuni delle controparti e come gestirli.