Karl Burrows
La maggior parte dei team conosce i propri valori sulla carta, ma li ignora nella pratica. Questo divario emerge nei momenti di pressione, quando l’ego individuale e le dinamiche politiche prendono il sopravvento sul collettivo. I dirigenti di alto livello devono trovare un modo per rendere l’identità condivisa qualcosa che le persone sentano nel profondo, non solo leggano in una presentazione.
Karl Burrows è il fondatore di Hakaworks e ricorre alle tradizioni culturali maori, tra cui l’haka, per aiutare le organizzazioni a instaurare un clima di fiducia, a unificare i team e a guidare con autenticità.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Karl Burrows
- Lui trasforma valori astratti in un'azione concreta e condivisa. I team se ne vanno dopo aver fatto qualcosa insieme, non solo dopo averne sentito parlare.
- La sua interpretazione dell’autenticità come auto-leadership consapevole dell’ego va oltre il solito linguaggio aziendale e offre ai dirigenti di alto livello un vocabolario più onesto per descrivere il modo in cui si presentano.
- Il materiale culturale di riferimento è autentico. Burrows è di origini maori ed europee, ha imparato l’haka e il te reo grazie ai suoi legami con la tribù di Taranaki e affronta questa pratica con la serietà che la distingue dalle semplici attività teatrali di team building.
- Il suo curriculum professionale è di ampio respiro. Hakaworks ha collaborato con IBM, Vodafone, BP, Shell, Philips, BT, Deloitte, GSK e American Express in contesti quali conferenze, workshop ed eventi post-cena.
- Porta con sé la prospettiva di un professionista del mondo aziendale. Un MBA conseguito alla Cranfield e anni di esperienza come avvocato d’affari per Procter & Gamble, DHL ed Equifax gli consentono di parlare la stessa lingua del pubblico con cui lavora.
Punti salienti della biografia
- Fondatore e amministratore delegato di Hakaworks, Londra.
- Co-fondatore di Manaia, società specializzata in performance e formazione fondata a Londra nel 2004.
- MBA, Cranfield University.
- Ex avvocato specializzato in diritto commerciale e negoziatore per Procter & Gamble, DHL ed Equifax.
- Tra le collaborazioni aziendali figurano IBM, Vodafone, BP, Shell, Philips, BT, Deloitte, GSK e American Express.
- Conduttore del podcast “Haka Works Talks”; ospite dei podcast “The New P&L Principles”, “Leadership” e “TeamBonding”.
Biografia
La maggior parte del lavoro sulla cultura aziendale si svolge attraverso presentazioni e sondaggi. Hakaworks agisce a livello fisico. L’azienda con sede a Londra, fondata da Karl Burrows, utilizza pratiche culturali maori, tra cui l’haka, per rendere l’identità di squadra qualcosa che un gruppo fa insieme piuttosto che qualcosa che si limita a descrivere a se stesso. Questa metodologia ha portato Hakaworks a collaborare con IBM, Vodafone, BP, Shell, Deloitte, GSK e American Express.
Le basi sono autentiche. Burrows è di origini maori ed europee, ha imparato il te reo e l’haka della sua area tribale di Taranaki e nel 2004 ha co-fondato Manaia a Londra come spazio in cui gli esecutori di haka potessero condividere questa pratica. Da lì è nata Hakaworks, e proprio la serietà della fonte culturale è ciò che distingue questo lavoro dal generico team building.
Il quadro intellettuale alla base di questa pratica è la leadership autentica. Burrows sostiene che l’autenticità richieda consapevolezza di sé riguardo all’ego e la disciplina necessaria per metterlo da parte, in modo che i leader agiscano sulla base dei valori piuttosto che per difendere la propria identità. L’argomentazione ha un impatto maggiore perché è abbinata a un atto fisico che richiede a tutti i presenti di impegnarsi visibilmente in un intento condiviso.
Egli apporta al lavoro il vocabolario di un professionista del mondo aziendale. Un MBA conseguito a Cranfield e anni di esperienza come avvocato commerciale presso Procter & Gamble, DHL ed Equifax gli consentono di comprendere appieno i contesti in cui viene invitato e di cogliere ciò di cui un team dirigenziale ha effettivamente bisogno da una sessione, anziché limitarsi a proporre uno schema prestabilito.
Argomenti principali delle conferenze
- Leadership autentica ed ego
- Unità e fiducia nel team
- Cultura organizzativa e valori nella pratica
- Scopo e prestazioni collettive
- Il rituale come strumento di leadership
- Le pratiche culturali maori nei contesti aziendali
Ideale per
- I responsabili delle risorse umane (CHRO) e i responsabili della cultura aziendale che organizzano eventi fuori sede per rafforzare lo spirito di squadra o interventi culturali
- Team dirigenziali di alto livello che affrontano questioni relative alla fiducia e all’unità
- Eventi di avvio delle vendite, riunioni con tutto il personale e conferenze che richiedono un’esperienza condivisa piuttosto che l’ennesima tavola rotonda
- Programmi di sviluppo dirigenziale incentrati sulla leadership autentica
Risultati per i partecipanti
- Un’esperienza fisica condivisa a cui il team potrà fare riferimento anche molto tempo dopo che la sala si sarà svuotata
- Un linguaggio più diretto per parlare di ego, autenticità e di come i leader si comportano sotto pressione
- Una comprensione pratica di come i rituali e le cerimonie possano essere utilizzati per suggellare l’impegno verso una strategia o un cambiamento
- Una comprensione profonda di come si manifesta l’intento collettivo, al di là di un semplice poster sui valori
Discorsi
Un intervento incentrato sui valori radicati nella famiglia, sulla lealtà e sulla disciplina che porta a anteporre il bene collettivo a quello individuale.
Punti chiave:
- Come l’identità condivisa si costruisce attraverso la pratica ripetuta, non con le semplici dichiarazioni
- Perché i team resistono alle pressioni quando l’ego personale è subordinato all’intento collettivo
- Il ruolo del rituale nel segnare il senso di appartenenza
Un intervento sul tema dell’ego, della consapevolezza di sé e del costo in termini di leadership derivante dal recitare un ruolo piuttosto che ricoprirlo.
Punti chiave:
- Una definizione operativa di leadership autentica fondata sulla consapevolezza di sé
- Come i leader possono riconoscere i modelli di risposta guidati dall’ego
- La differenza tra l’umiltà come atteggiamento e l’umiltà come pratica
Un intervento sul ruolo di uno scopo convincente nel motivare i team a sostenere la strategia.
Punti chiave:
- Come lo scopo passa da semplice dichiarazione a impegno concreto
- Le condizioni in cui i team subordinano gli obiettivi individuali a un obiettivo collettivo
- Segnali concreti che indicano se uno scopo dichiarato è reale o meno
Un intervento sul tema della paura, dell’impegno e del coraggio necessario per agire secondo le proprie convinzioni.
Punti chiave:
- Come la paura si manifesta nelle decisioni dei vertici aziendali
- Il rapporto tra impegno e risultato
- Perché il coraggio è una pratica quotidiana piuttosto che un momento eroico
Un intervento sul ricorso al rituale per definire le intenzioni e rafforzare l’identità nei team ad alte prestazioni.
Punti chiave:
- Cosa fanno i rituali che i processi non fanno
- Come gli All Blacks utilizzano l’haka come rituale piuttosto che come spettacolo
- Come le organizzazioni possono integrare i rituali nei momenti di cambiamento e in quelli strategici