Clay Shirky
L’intelligenza artificiale ha evoluto più rapidamente delle istituzioni che sta trasformando. I leader si trovano ora ad affrontare una versione del problema che le università stanno affrontando per prime: quando gli strumenti utilizzati da studenti, dipendenti e clienti sono in grado di produrre risultati plausibili in pochi secondi, i vecchi confini relativi a competenza, integrità e credenziali smettono di avere valore. La domanda non è più se adottare l’IA, ma quali parti dell’istituzione essa smantellerà silenziosamente se lo si fa.
Clay Shirky è vice rettore per l’intelligenza artificiale e la tecnologia nell’istruzione presso la New York University (NYU) e autore di *Here Comes Everybody*; aiuta i leader a comprendere come le reti digitali e l’intelligenza artificiale stiano ridefinendo le regole dell’autorità istituzionale e del lavoro intellettuale.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Clay Shirky
- Sta guidando una delle transizioni verso l’IA più seguite all’interno di un’importante università di ricerca, offrendo ai leader una visione in tempo reale di come un’istituzione complessa stia effettivamente assimilando la tecnologia, non una semplice descrizione teorica.
- Il suo libro del 2008, *Here Comes Everybody*, è ancora oggi il testo di riferimento su come le reti smantellino il coordinamento gerarchico. Egli applica due decenni di questa riflessione alla questione attuale di come l’intelligenza artificiale influisca sul lavoro professionale.
- Ha dedicato la sua carriera a identificare il momento in cui una tecnologia smette di essere uno strumento e inizia a cambiare chi può svolgere un determinato lavoro. I leader si avvalgono di lui per mettere alla prova dove si trova quel confine all’interno della propria organizzazione.
- Scrive e parla in un linguaggio semplice. I team dirigenziali ne escono con un vocabolario più preciso per le decisioni su cui stavano tergiversando: riguardo all’integrità, alla competenza e alle parti dell’azienda che l’IA rende più economico sostituire piuttosto che difendere.
- È considerato l’ideatore del «Principio di Shirky», citato nei consigli di amministrazione più spesso di quanto la maggior parte di essi si renda conto: le istituzioni cercano di preservare il problema di cui sono la soluzione.
Punti salienti della biografia
- Vice rettore per l’IA e la tecnologia nell’istruzione, New York University.
- Professore associato presso l’Arthur L. Carter Journalism Institute della NYU e il Programma di Telecomunicazioni Interattive della Tisch School of the Arts.
- Ex responsabile informatico (CIO) della NYU Shanghai.
- Autore di *Here Comes Everybody*, *Cognitive Surplus* e *Little Rice*, pubblicati da Penguin.
- Docente ospite Edward R. Murrow presso lo Shorenstein Center della Harvard Kennedy School.
- Collaboratore del *New York Times*, del *Wall Street Journal*, della *Harvard Business Review* e di *Wired*.
- Relatore TED con numerosi interventi su collaborazione, surplus cognitivo e politica dei media in rete.
Biografia
La domanda che la maggior parte delle organizzazioni si pone ora in silenzio riguardo all’intelligenza artificiale non è di natura tecnica, bensì istituzionale. Se gli strumenti a disposizione di un dipendente junior possono produrre risultati che in passato richiedevano un dipendente senior, che ne sarà dei gradini intermedi della scala gerarchica? Questo è il campo su cui Clay Shirky lavora da vent’anni, dapprima come teorico delle reti digitali, ora come responsabile della strategia sull’IA all’interno di una delle più grandi università di ricerca al mondo.
Alla NYU ricopre il ruolo di Vice Provost per l’IA e la Tecnologia nell’Istruzione, con la responsabilità di definire le modalità con cui l’università insegna, valuta e rilascia titoli di studio agli studenti in un contesto in cui uno strumento generativo è in grado di scrivere un saggio plausibile in pochi secondi. In precedenza è stato Chief Information Officer della NYU Shanghai. Ricopre incarichi di docenza presso l’Arthur L. Carter Journalism Institute e il Programma di Telecomunicazioni Interattive della Tisch School of the Arts.
Here Comes Everybody, pubblicato nel 2008, ha esposto la tesi secondo cui l’azione di gruppo non richiede più un’organizzazione formale che la coordini. *Cognitive Surplus* ha esteso la riflessione a ciò che le persone fanno con il tempo che un tempo veniva assorbito dalla televisione. *Little Rice* ha esaminato le stesse dinamiche attraverso il settore degli smartphone in Cina. Il filo conduttore è coerente: quando il costo del coordinamento diminuisce, cambia la struttura di ogni istituzione che dipendeva da quel costo.
Il «Principio di Shirky», così denominato da Kevin Kelly, sintetizza l’argomentazione che i leader riportano ai propri consigli di amministrazione: le istituzioni cercheranno di preservare il problema di cui sono la soluzione. Ha esposto questa tesi al pubblico del TED, allo Shorenstein Center di Harvard in qualità di Edward R. Murrow Visiting Lecturer, e sulle pagine del New York Times, del Wall Street Journal, dell’Harvard Business Review e di Wired. L’applicazione attuale, e il motivo per cui i team dirigenziali lo invitano a tenere conferenze, è l’intelligenza artificiale.
Argomenti principali delle conferenze
- L’IA e il futuro del lavoro intellettuale
- Il cambiamento istituzionale nell’era dell’IA generativa
- Collaborazione in rete ed economia dell’azione di gruppo
- Il futuro dell’istruzione, delle certificazioni e dell’integrità accademica
- La rivoluzione digitale delle competenze professionali
- Politica tecnologica e Internet pubblico
- Progettazione organizzativa per un'era post-gerarchica
Ideale per
- Consigli di amministrazione e team dirigenziali impegnati a definire una strategia di IA che vada oltre i casi d’uso legati alla produttività.
- Dirigenti del mondo universitario, dell’editoria, dei media e dei servizi professionali il cui modello di business si basa su competenze certificate.
- Responsabili delle risorse umane (CHRO) e responsabili della formazione che stanno ripensando le modalità di formazione, valutazione e promozione del personale in un contesto in cui l’IA può svolgere parte del lavoro.
- Responsabili politici e del settore pubblico che stanno esaminando come le reti digitali e l’IA stiano ridefinendo la fiducia nelle istituzioni.
Risultati per il pubblico
- Una comprensione più chiara di quali parti della propria organizzazione l’IA rende più conveniente sostituire piuttosto che difendere.
- Un vocabolario operativo per le decisioni che i leader stanno già prendendo in materia di integrità, paternità e competenza.
- Un'idea più chiara di ciò che un'importante università di ricerca sta effettivamente facendo in materia di IA, fornita da chi ne dirige le attività.
- Un quadro di riferimento per riflettere sul cambiamento istituzionale che non scivoli né nell’entusiasmo smisurato né nel fatalismo.
- Esempi concreti di coordinamento in rete e di adozione dell’IA tratti da due decenni di ricerca originale e dalla pratica attuale.