Lewis Pugh
Gli impegni in materia di clima e oceani sono ormai all’ordine del giorno per ogni presidente, amministratore delegato e comitato di gestione dei rischi dei consigli di amministrazione, ma il divario tra gli obiettivi dichiarati e le azioni concrete continua ad ampliarsi. Gli investitori, le autorità di regolamentazione e i dipendenti non si accontentano più delle semplici promesse. I leader hanno bisogno di una visione più chiara di come gli impegni ambientali di grande rilevanza si traducano effettivamente in politiche, partnership e misure di protezione misurabili.
Lewis Pugh è il Patrono delle Nazioni Unite per gli oceani, un nuotatore di resistenza e un avvocato specializzato in diritto marittimo che illustra alle organizzazioni come gli impegni ambientali concreti si traducano in azioni che i governi, le autorità di regolamentazione e gli azionisti prendono sul serio.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Lewis Pugh
- Ha contribuito a garantire una protezione formale per oltre due milioni di chilometri quadrati di oceano, compresa l’Area Marina Protetta del Mare di Ross, la più grande al mondo. Si tratta di un track record in termini di risultati di politica ambientale che pochissimi consulenti o relatori del settore privato possono eguagliare.
- Vanta la competenza di un avvocato specializzato in diritto marittimo in materia di trattati, negoziazioni sovrane e processi multilaterali. La sua visione degli impegni sul clima e sugli oceani si basa su come le norme si applicano nella realtà, il che risulta particolarmente utile per i consigli di amministrazione alle prese con i rischi normativi e ESG.
- In qualità di primo Patrono degli Oceani delle Nazioni Unite, gode di un peso istituzionale all’interno del sistema rispetto al quale oggi vengono valutate la maggior parte delle aziende, tra cui l’UNEP, i processi della COP e i governi nazionali.
- Trasforma le spedizioni sul campo in decisioni concrete relative alla preparazione, alla selezione del team e al cambiamento di rotta in condizioni ostili. Il pubblico esce dalla sua presentazione con una visione concreta di come si comportano i leader quando il piano smette di funzionare, attingendo da esperienze vissute al Polo Nord, sul Monte Everest, nel Mar Rosso e in Antartide.
Punti salienti della biografia
- Patrono delle Nazioni Unite per gli oceani, nominato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente nel 2013.
- Fondatore della Lewis Pugh Foundation, istituita nel 2015 per promuovere la creazione di aree marine protette in tutto il mondo.
- Prima persona ad aver completato una traversata a nuoto di lunga distanza in tutti gli oceani del mondo; primo ad aver attraversato a nuoto il Polo Nord, il Canale della Manica in tutta la sua lunghezza, il Mar Rosso e a aver circumnavigato Martha’s Vineyard.
- Avvocato specializzato in diritto marittimo, formatosi al Jesus College di Cambridge e all’Università di Città del Capo; ex professionista presso lo studio Ince and Co nella City di Londra; ex riservista delle forze speciali britanniche (SAS).
- Autore di *Achieving the Impossible* (Simon and Schuster, 2010) e *21 Yaks and a Speedo* (2014); due volte relatore al TEDGlobal.
- Insignito dell’Ordine di Ikhamanga (Classe d’Oro) del Sudafrica; nominato “Young Global Leader” dal Forum Economico Mondiale; inserito nella International Marathon Swimming Hall of Fame; nominato “Avventuriero dell’Anno” dal National Geographic.
Biografia
L’Area Marina Protetta del Mare di Ross, al largo dell’Antartide, è la più grande riserva oceanica protetta del pianeta, più estesa del Regno Unito, della Francia, della Germania e dell’Italia messi insieme. Lewis Pugh ha nuotato nelle sue acque quasi gelide indossando solo uno Speedo per spingere 25 nazioni, tra cui la Russia, a firmare l’accordo che l’ha istituita. Pochi attivisti impegnati nella tutela degli oceani e del clima possono vantare un risultato politico di questo calibro legato al proprio nome.
Pugh ha studiato diritto marittimo al Jesus College di Cambridge e all’Università di Città del Capo, ed ha esercitato la professione presso lo studio Ince and Co nella City di Londra. In quegli anni ha prestato servizio come riservista nella SAS britannica. Questa combinazione è fondamentale per il lavoro che svolge oggi. La formazione giuridica influenza il modo in cui interpreta i trattati, la giurisdizione e il comportamento dei soggetti sovrani. Il background militare influenza il modo in cui pianifica le spedizioni e mette insieme le squadre. Il nuoto di resistenza è lo strumento di sensibilizzazione pubblica che spinge i governi a sedersi al tavolo delle trattative.
Nel 2013 l’ONU lo ha nominato suo primo Patrono degli Oceani. Nel 2015 ha fondato la Lewis Pugh Foundation, dedicata alle Aree Marine Protette, l’equivalente oceanico dei parchi nazionali. Grazie a questo impegno ha contribuito a garantire la protezione di oltre due milioni di chilometri quadrati di ecosistema marino, un’area grande quanto l’Europa occidentale, e sta conducendo una campagna affinché il 30 per cento degli oceani del mondo sia formalmente protetto entro il 2030.
I suoi libri, *Achieving the Impossible* (Simon and Schuster) e *21 Yaks and a Speedo*, si affiancano a due interventi al TEDGlobal che i redattori di TED descrivono come opera di un «maestro nel raccontare storie». Per un pubblico aziendale, il punto centrale non è il nuoto in sé, bensì il metodo di lavoro che sta dietro a tutto ciò: come un piccolo team si prepara ad affrontare condizioni ostili, come un sostenitore convince i firmatari sovrani e come i leader decidono quando proseguire e quando cambiare rotta.
Argomenti principali delle conferenze
- Politica oceanica e climatica
- Sostenibilità e impegni ESG a livello di consiglio di amministrazione
- Aree marine protette e negoziazione dei trattati
- Resilienza e leadership in condizioni avverse
- Preparazione del team e processo decisionale sotto pressione
- Leadership orientata agli obiettivi
Ideale per
- Consigli di amministrazione e team esecutivi che definiscono strategie in materia di clima, oceani ed ESG
- Responsabili della sostenibilità, direttori della sostenibilità e comitati ESG
- Riunioni fuori sede dei vertici aziendali incentrate su resilienza, preparazione e processo decisionale sotto pressione
- Destinatari del settore pubblico e delle organizzazioni multilaterali che si occupano di politiche ambientali e relative agli oceani
Risultati per il pubblico
- Una visione più chiara di come gli impegni ambientali ad alto livello si traducano in accordi vincolanti e aree protette.
- Una descrizione pratica di come i piccoli team pianifichino e si riprendano da situazioni in cui il piano originale fallisce.
- Una visione diretta dei processi delle Nazioni Unite, della COP e delle aree marine protette che influenzano sempre più la rendicontazione aziendale e il rischio.
- Una comprensione più precisa di come si presenta un'attività di advocacy credibile e basata su prove concrete, attingendo da spedizioni e risultati specifici.
Discorsi
Un resoconto in prima persona delle nuotate al Polo Nord e in Antartide e del metodo di lavoro che le ha rese possibili.
Punti chiave:
- Come i piccoli team si preparano ad affrontare e sopravvivono a condizioni ostili e sconosciute.
- La logica decisionale alla base della scelta di proseguire, fermarsi o cambiare rotta sotto pressione.
- Come si manifesta un impegno credibile quando il costo del fallimento è reale.
Un excursus sulla campagna volta a proteggere il 30% degli oceani del mondo entro il 2030, ispirata alle traversate a nuoto del Mare di Ross, del Mar Rosso e del Canale della Manica.
Punti chiave:
- Come vengono effettivamente portati avanti gli accordi ambientali sovrani e multilaterali.
- Perché la tutela degli oceani è ormai una questione di rischio e reputazione a livello di consiglio di amministrazione.
- Cosa possono fare concretamente i leader aziendali parallelamente al processo formale dei trattati.
Paralleli tra leadership e resilienza tratti da spedizioni famose, tra cui quelle sull’Everest, al Polo Nord e in Antartide.
Punti chiave:
- La differenza tra coraggio e impegno avventato in contesti lavorativi ad alto rischio.
- Come la preparazione, la selezione del team e la cultura organizzativa interagiscono in situazioni di stress.
- Quando abbandonare un piano e come farlo senza perdere la fiducia del team.