Philippe Dewost
La maggior parte dei programmi di trasformazione digitale si arena nel divario tra i documenti strategici e la realtà operativa. La questione più spinosa è quella della sovranità: chi controlla il codice, l’infrastruttura, il flusso di talenti e gli standard da cui la vostra azienda ora dipende? I consigli di amministrazione raramente dispongono di una voce interna credibile in grado di esprimersi sia sullo stack tecnologico che sul quadro normativo che lo circonda.
Philippe Dewost aiuta i consigli di amministrazione e i governi a trasformare le ambizioni digitali in capacità operative, avvalendosi di trent’anni di esperienza nella creazione di ecosistemi tecnologici, nella gestione dell’innovazione aziendale e nella definizione delle politiche digitali francesi ed europee.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Philippe Dewost
- Ha guidato la trasformazione digitale dall’interno del settore pubblico. In qualità di direttore di un programma da 4,25 miliardi di euro presso la Caisse des Dépôts, è uno dei pochi professionisti in grado di affrontare il capitale pubblico, la regolamentazione e l’esecuzione operativa come un unico problema.
- È autore del rapporto del 2013 che ha dato vita a La French Tech. I leader che lo consultano in merito alla strategia dell’ecosistema si rivolgono proprio a chi ne ha ideata una.
- Ha fondato LaBChain, il consorzio blockchain composto da 27 partner presso la Caisse des Dépôts, prima ancora che la maggior parte dei consigli di amministrazione disponesse di un vocabolario adeguato per descrivere i registri distribuiti. Il suo approccio alla blockchain è incentrato sui meccanismi, non sul clamore mediatico.
- Ha operato a ogni livello della catena: cofondatore di Wanadoo, amministratore delegato di una startup di Cambridge acquisita da Apple, responsabile di Leonard presso VINCI, direttore generale di una scuola di ingegneria francese. La stessa persona ha lanciato prodotti di consumo, venduto tecnologia ad Apple e creato uno strumento di politica nazionale.
Punti salienti della biografia
- Co-fondatore di Wanadoo, il servizio Internet per i consumatori di France Telecom, che al suo apice è diventato il principale ISP europeo.
- Ex amministratore delegato di imSense (Cambridge), l’azienda specializzata nell’elaborazione delle immagini acquisita da Apple nel 2010.
- Direttore di un programma digitale da 4,25 miliardi di euro presso la Caisse des Dépôts nell’ambito del Programme d’Investissements d’Avenir francese.
- Autore del rapporto del 2013 presentato al Primo Ministro francese che ha dato origine a La French Tech, annunciata nel gennaio 2014.
- Fondatore di LaBChain, un consorzio di ricerca e sviluppo sulla blockchain composto da 27 partner e guidato dalla Caisse des Dépôts.
- Direttore di Leonard, il programma di innovazione aziendale e prospettiva del Gruppo VINCI; ha guidato l’EPITA, la scuola di ingegneria informatica e di sicurezza informatica; autore di “De Mémoire Vive” (2022), con prefazione di Cédric Villani.
Biografia
Nel 1995 Wanadoo era un progetto interno di France Telecom, quando Philippe Dewost contribuì a svilupparne la gestione dei prodotti. Quattro anni dopo era il principale provider di servizi Internet in Europa con oltre un milione di abbonati. Quella prima esperienza ha definito il modello: la tecnologia conta solo quando raggiunge una scala operativa e le istituzioni che la circondano imparano a gestirla.
Dopo aver guidato imSense, la società di elaborazione delle immagini di Cambridge acquisita da Apple nel 2010, nel 2011 è entrato a far parte della Caisse des Dépôts per dirigere un pacchetto di investimenti digitali da 4,25 miliardi di euro nell’ambito del Programme d’Investissements d’Avenir francese. Nel 2013 ha redatto il rapporto destinato al Primo Ministro che è diventato il documento programmatico di La French Tech, l’iniziativa lanciata nel gennaio 2014 con 215 milioni di euro di finanziamenti pubblici. Ha poi fondato LaBChain, un consorzio blockchain composto da 27 partner che è diventato uno dei primi esperimenti intersettoriali di rilievo in Europa nel campo dei registri distribuiti.
Dal 2017, presso il Gruppo VINCI, ha guidato Leonard, il programma aziendale di innovazione e previsione, conducendo ricerche nei settori dei veicoli autonomi, della resilienza climatica, dell’intelligenza artificiale e di altri quattro temi a lungo termine. Il motore di intrapreneurship che ha creato in quella sede è oggi un modello di riferimento per altre grandi aziende. Da ottobre 2021 ha guidato l’EPITA, la scuola di ingegneria del Gruppo IONIS, orientandola verso la sicurezza informatica e la presenza nel cyber campus di La Défense. È inoltre Operating Partner presso C4 Ventures, il fondo di Pascal Cagni dedicato all’high-tech di consumo, e fa parte del consiglio di amministrazione dell’azienda agritech SunR.
Il suo libro del 2022, “De Mémoire Vive”, con una prefazione del matematico Cédric Villani, è una storia personale della rivoluzione digitale raccontata da chi ha vissuto in prima persona molti dei suoi momenti cruciali. È stato pubblicato con 42 prime edizioni uniche numerate come NFT, una scelta editoriale che la dice lunga sull’intuito dell’autore riguardo al futuro di questa tecnologia.
Argomenti principali degli interventi
- Sovranità digitale
- La blockchain come infrastruttura istituzionale
- Innovazione aziendale e intrapreneurship su larga scala
- Costruzione di ecosistemi tecnologici nazionali
- La sicurezza informatica come capacità strategica
- L'intelligenza artificiale negli ambienti operativi
- Città intelligenti e mobilità autonoma
- La storia e il percorso della rivoluzione digitale
Ideale per
- membri dei consigli di amministrazione e amministratori delegati che definiscono strategie in materia di digitalizzazione, IA o sovranità su scala europea
- CIO, CTO e responsabili dell’innovazione che stanno passando dalla fase pilota all’implementazione operativa
- Dirigenti del settore pubblico e team politici che definiscono politiche di ecosistema o industriali nel campo della tecnologia
- Responsabili di corporate venture e innovazione che sviluppano motori di intrapreneurship e partnership
Risultati per il pubblico
- Un modello mentale operativo su come l’ambizione digitale si traduca in capacità operativa, con esempi concreti tratti da programmi francesi ed europei.
- Una visione lucida della blockchain come meccanismo di coordinamento tra istituzioni, non come categoria di prodotto.
- Il punto di vista di un professionista di alto livello su dove i programmi di innovazione aziendale hanno successo e dove invece si arenano.
- Una definizione specifica di sovranità digitale che i consigli di amministrazione possono utilizzare per valutare le dipendenze da fornitori, infrastrutture e talenti.