Steven D'Souza
Fingere di essere sicuri di sé è una delle aspettative più dannose da parte dei vertici aziendali. La trasformazione, il cambiamento culturale e i riorientamenti strategici raramente sono accompagnati da elementi sufficienti a giustificare un’autorità assertiva. Quando l’identità di un dirigente si basa sul fatto di avere tutte le risposte, sono proprio le situazioni che richiedono maggiormente una riflessione autentica a rischiare maggiormente di suscitare un atteggiamento difensivo.
La pressione esercitata sui dirigenti affinché mostrino sicurezza costituisce di per sé un ostacolo quando la situazione è realmente incerta. Steven D’Souza, autore di *Not Knowing* (eletto «Libro di management dell’anno» dal CMI), fornisce alle organizzazioni il quadro di riferimento e il vocabolario necessari per rendere credibile questa argomentazione all’interno dell’organizzazione e passare all’azione.
Full Profile
Perché le organizzazioni si rivolgono a Steven D'Souza
- Il quadro concettuale "Not Knowing" (Non sapere) offre alle organizzazioni un linguaggio preciso e credibile per affrontare un argomento che la maggior parte dei programmi di leadership si rifiuta di affrontare direttamente: il fatto che l'aspettativa di certezza nei confronti dei leader costituisca di per sé un ostacolo in contesti complessi. Questo nuovo approccio cambia il modo in cui le organizzazioni concepiscono i propri programmi di sviluppo delle competenze.
- Il suo approccio intellettuale – ispirato alla psicologia della Gestalt, alla Teoria U, alla leadership adattiva e alle tradizioni di saggezza orientali – produce un intervento più duraturo rispetto agli strumenti di leadership convenzionali. Le organizzazioni che lavorano sullo sviluppo delle capacità di leadership a lungo termine constatano che questo offre ai dirigenti un quadro di riferimento piuttosto che un insieme di tecniche.
- Il suo percorso professionale comprende le cariche di Senior Client Partner per la leadership e lo sviluppo professionale presso Korn Ferry a Londra e Riyadh, responsabile globale della leadership presso Philip Morris International, vicepresidente della leadership e della gestione dei talenti presso Merrill Lynch e responsabile della diversità presso Santander UK. Questa vasta esperienza sul campo in contesti di leadership ad alto rischio gli conferisce una credibilità eccezionale presso i consigli di amministrazione e i dirigenti.
- La sua opera pubblicata conta ormai sei libri – Not Knowing, Not Doing, Not Being, Shadows at Work, Brilliant Networking e Made in Britain – che offrono alle organizzazioni un'architettura globale per uno sviluppo della leadership pluriennale, che va dalla gestione dell'incertezza alla moderazione riflessiva, passando per la trasformazione dell'identità, fino agli schemi inconsci che fanno deragliare i dirigenti competenti.
- Il premio per il libro di management dell'anno assegnato dal CMI e il riconoscimento del Thinkers50 Radar forniscono ai decisori di alto livello garanzie di credibilità intellettuale validate in modo indipendente, alleggerendo così l'onere della due diligence quando si tratta di giustificare internamente un investimento nello sviluppo della leadership.
Punti salienti della biografia
- Fondatore e CEO di Liminal Edge Consulting (EAU), nonché Senior Fellow ed Executive in Residence presso il Centre for the Future of Organisation, Drucker School of Management
- Autore di Not Knowing – eletto «Libro di gestione dell’anno» dal CMI e tradotto in dieci lingue – nonché della trilogia Not: Not Knowing, Not Doing, Not Being, pubblicata da LID
- Autore di Made in Britain e Brilliant Networking per Pearson.
- Autore di Shadows at Work (2026) – sul comportamento inconscio, l’ombra della leadership e il modo in cui i tratti nascosti plasmano la cultura organizzativa
- Inserito nel Thinkers50 Radar tra i pensatori di management più influenti per il futuro della riflessione sulla leadership
- Nominato tra i 30 pensatori più influenti da HR Magazine
- Professore ospite del programma Adaptive Leadership della Harvard Kennedy School; ricercatore associato alla Saïd Business School dell'Università di Oxford; ricercatore esecutivo e professore associato alla IE Business School
- I suoi lavori sono stati pubblicati su Harvard Business Review, Bloomberg, BBC, The Guardian e The Sunday Times
- Precedenti incarichi dirigenziali: Senior Client Partner, Leadership and Professional Development Practice, Korn Ferry Londra e Riyadh; Global Head of Leadership and Executive Development, Philip Morris International; Vice President Leadership and Talent Management, Merrill Lynch; Diversity Manager, Santander UK; Program Director, FT/IE Corporate Learning Alliance
Biografia
Not Knowing – scritto in collaborazione con Diana Renner e pubblicato da LID – ha vinto il premio CMI Management Book of the Year ed è stato tradotto in dieci lingue. La sua tesi centrale è che la pressione esercitata sui leader affinché mostrino certezza è di per sé un ostacolo quando l’ambiente è realmente ambiguo. Questa tesi si è rivelata sufficientemente solida da dare origine a due seguiti: Not Doing, sulla disciplina della moderazione deliberata nella leadership, e Not Being, sull’identità, la trasformazione di sé e il rinnovamento.
Il suo libro Shadows at Work, pubblicato nel 2026, approfondisce questa riflessione esaminando l’ombra del leader dal punto di vista della psicologia, della biologia, della cultura e del significato. Mostra come i tratti inconsci che i leader reprimono diventino i comportamenti che minano maggiormente le culture che cercano di costruire – e come riportarli in superficie e riorientarli.
La trilogia si basa sulla psicologia della Gestalt, sulla Teoria U, sulla leadership adattiva e sulle tradizioni di saggezza orientali e occidentali. Questa combinazione non è casuale: è ciò che distingue il quadro di D'Souza dallo sviluppo della leadership basato su modelli e strumenti di processo. L'approccio invita i dirigenti a esaminare come la loro identità di leader plasmi ciò che sono in grado di vedere e fare in situazioni realmente complesse.
La credibilità professionale alla base di questa filosofia è solida. Steven è stato in precedenza Senior Client Partner presso Korn Ferry a Londra e Riyadh, occupandosi di dirigenti senior nei settori dei beni di consumo, dell'energia, dell'industria e della tecnologia. In qualità di responsabile globale dello sviluppo della leadership e dei dirigenti presso Philip Morris International, ha lavorato con i 200 principali dirigenti dell'azienda durante una trasformazione epocale del settore. In qualità di vicepresidente della leadership e della gestione dei talenti presso Merrill Lynch e responsabile della diversità presso Santander UK, ha affrontato il tipo di sfide complesse e umane che la maggior parte dei teorici della leadership osserva da lontano.
Il suo percorso accademico lo ha portato alla Drucker School of Management, dove attualmente è Senior Fellow e dirigente in residenza, alla Saïd Business School di Oxford, all'INSEAD, alla IE Business School, ed è anche professore ospite nel programma Adaptive Leadership della Harvard Kennedy School. Thinkers50 ha classificato D'Souza tra i pensatori di management più in grado di cambiare il futuro della riflessione sulla leadership. HR Magazine lo ha incluso nella sua Top 30 dei pensatori più influenti. I suoi lavori sono stati pubblicati su Harvard Business Review, Bloomberg, BBC, The Guardian e The Sunday Times.
Temi principali dei suoi interventi
- La leadership in un contesto di incertezza e complessità
- Il quadro "Not Knowing": trasformare l'ambiguità in un vantaggio organizzativo
- La leadership sostenibile e la disciplina dell'azione senza sforzo
- Identità, trasformazione di sé e rinnovamento della leadership
- Diversità, inclusione e capitale sociale
- Progettazione delle competenze di leadership per i dirigenti senior
- Approcci contemplativi e filosofici allo sviluppo organizzativo
- L'ombra del leader: comportamenti inconsci, fattori di deragliamento e cultura organizzativa
Ideale per
- I direttori delle risorse umane e i responsabili delle risorse umane incaricati di progettare programmi di sviluppo della leadership senior
- I consigli di amministrazione e i team dirigenziali impegnati in trasformazioni, riorientamenti strategici di grande portata o cambiamenti culturali
- I direttori dei programmi di formazione manageriale e MBA nelle scuole di business
- I responsabili della formazione e dello sviluppo che investono nelle capacità di leadership a lungo termine all'interno di organizzazioni internazionali
Risultati attesi
- Una nuova percezione dell'incertezza: questa passa da una situazione da gestire a una risorsa da sviluppare come competenza di leadership
- Una chiara distinzione tra i problemi che rientrano nell'ambito dell'esperienza e quelli che richiedono approcci adattivi e basati sulla riflessione – nonché strumenti pratici per ciascuno
- Una presa di coscienza di come un'identità di leader basata sull'autorità e sulle risposte preconfezionate possa diventare un ostacolo in situazioni realmente ambigue
- Tecniche pratiche – tratte dalla filosofia, dalla psicologia della Gestalt e dallo sviluppo organizzativo – per guidare con maggiore presenza, minore reattività e maggiore sostenibilità
- Un quadro di riflessione individuale e collettiva che permette di determinare in quali ambiti le attuali pratiche di leadership sono utili all'organizzazione e in quali rafforzano schemi difensivi
Discorsi
Ispirandosi al libro dell’anno sul management pubblicato dal CMI, questa conferenza presenta l’incertezza sotto una nuova luce, come risorsa attiva per la leadership. Mostra come la capacità di ammettere di non sapere crei le condizioni favorevoli a una creatività più profonda, alla fiducia e all’apprendimento organizzativo.
Punti chiave da ricordare:
- Come mettere in discussione i preconcetti e trovare nuove alternative quando i modelli esistenti non sono più validi
- Perché riconoscere la propria ignoranza rafforza la fiducia e crea legami più profondi nelle relazioni di leadership
- Come premiare la curiosità e riconsiderare il fallimento come fonte di intelligenza organizzativa
Basandosi sulla filosofia e sulla scienza moderna, questa conferenza mette in discussione la cultura dell’iperattività che porta all’esaurimento dei dirigenti, dimostrando come una moderazione ponderata crei le condizioni ideali per una pratica di leadership più sostenibile ed efficace.
Punti chiave da ricordare:
- Come la creazione di uno spazio di riflessione migliori la qualità del processo decisionale strategico
- Il rapporto tra presenza, ascolto e un’azione di leadership di alta qualità
- Approcci pratici per guidare con determinazione e disinvoltura senza sacrificare le prestazioni
Questa conferenza offre ai dirigenti un quadro di riferimento per l’identità e la trasformazione personale, illustrando come i cambiamenti radicali possano diventare un’opportunità di rinnovamento, chiarimento e sviluppo di un modello di leadership più sostenibile.
Punti chiave da ricordare:
- Come gestire le grandi transizioni professionali e organizzative senza perdere di vista il proprio obiettivo
- Il ruolo della trasformazione personale nel rafforzamento della resilienza della leadership in periodi di disruption prolungata
- Quadri di riferimento per ridefinire l’identità, i valori e l’orientamento della leadership quando il modello precedente non è più adeguato