Tan Le
L’integrazione tra dati cerebrali, intelligenza artificiale e neurotecnologia di uso comune sta procedendo a un ritmo più rapido di quanto la maggior parte dei vertici aziendali si renda conto. Le organizzazioni che si stanno già muovendo in questo ambito stabiliranno le condizioni che gli altri dovranno accettare in seguito. La maggior parte dei consigli di amministrazione non ha ancora una posizione definita al riguardo.
Tan Le è la fondatrice e amministratrice delegata di EMOTIV, l’azienda di neurotecnologia della Silicon Valley la cui piattaforma di interfaccia cervello-computer integra i dati cerebrali nel modo in cui le organizzazioni progettano il lavoro, i prodotti e il benessere.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Tan Le
- Un'amministratrice delegata attiva nel settore delle neurotecnologie. I dispositivi cerebrali di EMOTIV sono utilizzati da ricercatori e aziende in oltre 140 paesi e citati in più di 4.000 studi sottoposti a revisione paritaria. La sua visione del punto di incontro tra neurotecnologia e mondo degli affari si basa su prodotti già commercializzati e progetti pilota realizzati con aziende come Dell e JLL.
- Una tesi ben definita per il prossimo decennio. Il suo libro *The NeuroGeneration* illustra come le neuroscienze, l’intelligenza artificiale e la neurotecnologia di consumo stiano convergendo verso una nuova generazione di integrazione uomo-macchina. Il pubblico di dirigenti acquisisce così un approccio strutturato per riflettere su un ambito che la maggior parte di loro ha solo sfiorato attraverso i titoli dei giornali.
- Credibilità a un livello che i consigli di amministrazione prendono sul serio. È membro del consiglio di amministrazione del QBE Insurance Group, società quotata all’ASX, fa parte del Global Future Council on Neurotechnologies and Brain Science del World Economic Forum e scrive per il Forbes Technology Council.
- Il luogo di lavoro cognitivo, reso tangibile. I prodotti aziendali di EMOTIV misurano l’attenzione e lo stress cognitivo negli ambienti di lavoro quotidiani. Ai team dirigenziali che considerano la produttività e il benessere come questioni separate, mostra come la misurazione cognitiva stia iniziando a riunirle.
Punti salienti della biografia
- Fondatrice e CEO di EMOTIV, l’azienda di neurotecnologia della Silicon Valley la cui tecnologia di interfaccia cervello-computer basata sull’EEG è utilizzata in oltre 140 paesi e convalidata da più di 4.000 studi sottoposti a revisione tra pari
- Autrice di *The NeuroGeneration: The New Era in Brain Enhancement That Is Revolutionizing the Way We Think, Work, and Heal* (BenBella/Simon & Schuster, 2020), con la prefazione di Klaus Schwab e David Eagleman
- Amministratore non esecutivo di QBE Insurance Group, una compagnia assicurativa multinazionale quotata all’ASX con oltre 11.700 dipendenti in più di 27 paesi
- Membro del Global Future Council on Neurotechnologies and Brain Science del World Economic Forum e Young Global Leader del WEF dal 2009
- Relatrice TED per tre volte; il suo intervento al TEDxWomen intitolato «My Immigration Story» ha totalizzato oltre 1,4 milioni di visualizzazioni
- Insignita dell’Industrial Research Institute Achievement Award (2018), del titolo di “Young Australian of the Year” (1998), inserita nella classifica delle “Donne più influenti nel settore tecnologico” di Fast Company (2010), della lista «50 Names You Need to Know» di Forbes (2011) e del titolo di «Emerging Explorer» del National Geographic (2013); il suo ritratto fa parte della collezione permanente della National Portrait Gallery of Australia
Biografia
La tecnologia EEG wireless è uscita dai laboratori di ricerca per entrare negli ambienti quotidiani. Uffici, aule scolastiche e prodotti di consumo stanno iniziando a utilizzare i dati cerebrali in modi che erano impossibili un decennio fa. EMOTIV è stata una delle aziende ad aprire questa strada.
Tan Le ha fondato EMOTIV nel 2011 e ne è ancora oggi alla guida. Le cuffie e gli auricolari dell’azienda trasformano l’attività cerebrale in dati utilizzabili da ricercatori e imprese in oltre 140 paesi, con citazioni in più di 4.000 studi sottoposti a revisione tra pari. I progetti pilota con Dell e JLL applicano tali misurazioni all’attenzione e allo stress cognitivo in contesti lavorativi reali.
Il suo libro *The NeuroGeneration* (Simon & Schuster, 2020) illustra come le interfacce cervello-computer, la stimolazione neurale e l’intelligenza artificiale stiano convergendo verso un’integrazione uomo-macchina che sta ridefinendo il mondo del lavoro, della sanità e dell’apprendimento. Il libro vanta le raccomandazioni di Klaus Schwab e David Eagleman. Le fa parte del Global Future Council on Neurotechnologies and Brain Science del World Economic Forum. Ricopre inoltre un posto nel consiglio di amministrazione del QBE Insurance Group, quotato all’ASX, e scrive per il Forbes Technology Council.
Questo percorso biografico contribuisce alla sua credibilità istituzionale. È arrivata in Australia all’età di quattro anni come rifugiata dal Vietnam ed è stata nominata «Giovane Australiana dell’Anno» a 21 anni. Oggi gestisce una delle piattaforme più citate nella ricerca sull’EEG mobile. Il suo ritratto fa parte della collezione permanente della National Portrait Gallery of Australia.
Argomenti principali delle conferenze
- Interfacce cervello-computer e neurotecnologia
- Il futuro del lavoro e l’integrazione uomo-macchina
- IA, automazione e potenziamento cognitivo
- Benessere sul posto di lavoro e prestazioni cognitive
- Innovazione e imprenditorialità nel settore delle deep technology
- Etica e governance della neurotecnologia
- Reinvenzione e pensiero fuori dagli schemi
Ideale per
- Consigli di amministrazione e amministratori delegati che definiscono strategie tecnologiche a lungo termine nei settori dei servizi finanziari, della sanità, della tecnologia e dei beni di consumo
- I Chief Technology Officer e i Chief Innovation Officer che stanno riflettendo sulla convergenza tra IA, neurotecnologia e prestazioni umane
- I responsabili delle risorse umane (CHRO) e i responsabili del personale (CPO) alla ricerca di contenuti approfonditi sulla progettazione cognitiva dell’ambiente di lavoro, al di là della semplice categoria del benessere
- Fondatori e imprenditori in fase di crescita che operano all’incrocio tra tecnologie all’avanguardia
Risultati per il pubblico
- Una visione lucida su quali applicazioni di neurotecnologia e interfaccia cervello-computer siano già operative oggi e quali siano ancora in fase di sviluppo
- L’argomentazione alla base di *The NeuroGeneration*, con esempi concreti tratti da progetti pilota aziendali e dalla ricerca clinica
- Un quadro pratico su come la misurazione cognitiva stia iniziando a cambiare il modo in cui i leader concepiscono la produttività e il benessere sul posto di lavoro
- Una panoramica delle questioni etiche e di governance che i decisori a livello di consiglio di amministrazione dovranno affrontare man mano che la neurotecnologia entra nell’uso aziendale
- Domande più mirate da porre ai fornitori e ai team interni che avanzano affermazioni sui prodotti legati al cervello
Discorsi
Un intervento sul tema della prospettiva dell’outsider come fonte di innovazione, che prende spunto dal percorso di Le, da rifugiata vietnamita a CEO nel settore delle neurotecnologie, e dal suo lavoro nel campo delle biotecnologie e dell’ingegneria.
Punti chiave:
- Come trovarsi al di fuori di un settore consolidato crei la libertà di metterne in discussione i presupposti
- Da dove provengono effettivamente le scoperte rivoluzionarie nei settori deep-tech come la biotecnologia e l’ingegneria
- Un racconto in prima persona sulla creazione di un’azienda di tecnologia d’avanguardia partendo da un punto di partenza non tradizionale
Un intervento di apertura sulla convergenza tra automazione, intelligenza artificiale e potenziamento delle capacità cerebrali, e su cosa ciò comporti per il modo in cui i leader concepiscono il lavoro e il vantaggio competitivo nel prossimo decennio.
Punti chiave:
- Perché il confine tra cognizione umana e intelligenza artificiale rappresenta la prossima frontiera strategica per le imprese
- Alcune neurotecnologie specifiche sono già in fase di sperimentazione in contesti lavorativi e nella ricerca accademica, con esempi concreti
- Le questioni etiche e di governance a cui i leader dovranno rispondere man mano che le neurotecnologie si diffondono sempre più nell’ambito aziendale