Jonny Benjamin
La salute mentale è al primo posto in ogni strategia di benessere, ma si colloca quasi in fondo alla lista delle priorità della maggior parte dei responsabili di linea. Le politiche ci sono, l’utilizzo dei programmi di assistenza ai dipendenti (EAP) viene segnalato, eppure le conversazioni che effettivamente prevengono i danni raramente avvengono sul posto di lavoro. Il problema non è la consapevolezza. È la volontà di parlare per primi e la capacità di rispondere quando qualcun altro lo fa.
Jonny Benjamin MBE è un attivista nel campo della salute mentale, autore e fondatore dell’organizzazione benefica per i giovani Beyond, che aiuta le organizzazioni a trasformare le politiche sul benessere in un dialogo concreto tra dirigenti e colleghi.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Jonny Benjamin
- Porta una storia seguita a livello globale (la campagna “Find Mike” ha raggiunto oltre 319 milioni di persone) in una sala aziendale senza che diventi una semplice imitazione. Il punto è ciò che è cambiato nello spettatore, non il ponte.
- Ha contribuito a fondare due delle istituzioni di cui parla. Beyond, l’organizzazione benefica per la salute mentale dei giovani, e This Can Happen, la conferenza sul mondo del lavoro, non sono semplici aneddoti; sono organizzazioni attive di cui è cofondatore.
- Unisce l’esperienza clinica diretta del disturbo schizoaffettivo a un percorso di campagne pubbliche riconosciuto da Rethink Mental Illness (primo Janey Antoniou Award) e a un MBE per la prevenzione del suicidio. Questa combinazione cambia il modo in cui il pubblico di alto livello ascolta.
- Il suo materiale funge da manuale di gestione, non da lettura autobiografica. Il pubblico esce con un’idea più chiara di cosa dire nei primi novanta secondi quando un collega dà segni di disagio.
Punti salienti della biografia
- Insignito dell’onorificenza MBE nel 2017 per i servizi resi alla salute mentale e alla prevenzione del suicidio.
- Fondatore di Beyond, un’organizzazione benefica per la salute mentale dei giovani fondata nel 2018 che finanzia interventi nelle scuole e nei college del Regno Unito.
- Co-fondatore di «This Can Happen», la conferenza sulla salute mentale sul posto di lavoro lanciata nel 2017.
- Prima vincitrice del Janey Antoniou Award di Rethink Mental Illness (2013) per la campagna a favore delle malattie mentali gravi.
- Coautrice, insieme a Britt Pfluger, di “The Stranger on the Bridge” (Pan Macmillan, 2018, con prefazione di Sua Altezza Reale il Duca di Cambridge) e di “The Book of Hope: 101 Voices on Overcoming Adversity” (Pan Macmillan, 2021).
- Protagonista del documentario di Channel 4 “The Stranger on the Bridge” (2015), che ha raccontato la sua ricerca, coronata da successo, di Neil Laybourn, lo sconosciuto intervenuto sul Waterloo Bridge nel 2008.
Biografia
La maggior parte dei programmi di salute mentale sul posto di lavoro è ben strutturata ma silenziosamente sottoutilizzata. La politica è nel manuale, l’EAP è sull’intranet, e il manager che nota un collega in difficoltà esita ancora a pronunciare la prima frase. Il lavoro di Jonny Benjamin si colloca proprio in quell’esitazione.
La sua storia personale ne spiega il punto di vista. A cui era stato diagnosticato un disturbo schizoaffettivo poco dopo i vent’anni, ha scritto “The Stranger on the Bridge” insieme a Britt Pfluger per raccontare come fosse arrivato sul Waterloo Bridge nel 2008 e cosa avesse effettivamente fatto in quei minuti lo sconosciuto, successivamente identificato come Neil Laybourn. La campagna “Find Mike” del 2014, che li ha fatti ritrovare, ha raggiunto oltre 319 milioni di persone ed è diventata un documentario di Channel 4 l’anno successivo.
Ciò che è seguito è ciò che lo rende prezioso per le organizzazioni serie. Nel 2017 ha cofondato “This Can Happen”, la conferenza sulla salute mentale sul posto di lavoro ora utilizzata dai responsabili delle risorse umane e del benessere come punto di riferimento per le buone pratiche, e nel 2018 ha fondato l’organizzazione benefica per i giovani “Beyond” per finanziare l’intervento precoce nelle scuole del Regno Unito. Rethink Mental Illness gli ha conferito il primo Janey Antoniou Award nel 2013; l’onorificenza di MBE è seguita nel 2017.
In un contesto aziendale, rifugge dai toni motivazionali. Il suo intervento è più simile a un briefing rivolto a manager e colleghi sulle misure concrete che rendono un ambiente di lavoro un luogo in cui le persone si esprimono tempestivamente, e sugli errori specifici che invece le inducono a tacere.
Argomenti principali degli interventi
- Salute mentale sul posto di lavoro e sicurezza psicologica
- Prevenzione del suicidio e intervento precoce
- Malattie mentali gravi e stigma sul posto di lavoro
- Strategia per il benessere e competenze dei responsabili diretti
- Salute mentale dei giovani e transizione dalla scuola al mondo del lavoro
- Lo storytelling come strumento di cambiamento culturale
Ideale per
- Responsabili delle risorse umane (CHRO), responsabili del benessere e direttori DEI impegnati a definire la prossima versione di una strategia sulla salute mentale.
- Programmi di sviluppo per manager di linea e dirigenti senior incentrati sulla gestione delle conversazioni delicate.
- Conferenze rivolte a tutto il personale in cui l’organizzazione desidera una sessione sulla salute mentale che coinvolga i partecipanti senza cadere nei luoghi comuni.
- Destinatari del settore dell’istruzione (scuole, università, enti di settore) che affrontano il tema della salute mentale dei giovani e della pratica pastorale.
Risultati per il pubblico
- Un resoconto diretto di ciò che ha aiutato e di ciò che non ha funzionato, da parte di una persona a cui è stata diagnosticata una grave malattia mentale, piuttosto che da un commentatore generico.
- Una visione più chiara dei piccoli interventi che cambiano i risultati, tratta dal punto di vista di chi ha vissuto la propria storia da spettatore.
- Un linguaggio pratico che manager e colleghi possano utilizzare già durante la prima conversazione, non alla terza riunione.
- Una visione più nitida dei motivi per cui i programmi di benessere sul posto di lavoro non raggiungono i risultati sperati e di cosa colmi il divario tra politica e comportamento.
- Una visione informata della salute mentale dei giovani, tratta dall’attività di finanziamento e dal lavoro nelle scuole svolto da Beyond nel Regno Unito.