Jon Acuff
I piani strategici non rappresentano il collo di bottiglia all’interno della maggior parte delle organizzazioni. È l’attuazione a esserlo. Si fissano gli obiettivi, si diffondono i piani, e poi un prevedibile rallentamento causato da riflessioni eccessive, iniziative lasciate a metà e un silenzioso disimpegno fa deragliare l’anno. La questione per la leadership non è cosa puntare a raggiungere, ma come fare in modo che una forza lavoro di migliaia di persone porti a termine ciò che è già in programma.
Jon Acuff è un autore di best seller del *New York Times* e relatore di spicco che aiuta le organizzazioni a trasformare l’eccesso di riflessione, l’esitazione e gli obiettivi incompiuti in azioni concrete e misurabili.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Jon Acuff
- Offre ricerche originali, non semplici commenti. Il framework Soundtracks si basa su uno studio condotto su 10.000 partecipanti in collaborazione con il ricercatore Mike Peasley, PhD, che fornisce ai leader un modello comportamentale fondato su dati concreti piuttosto che un semplice discorso motivazionale.
- "Finish" è un bestseller al primo posto nella classifica del Wall Street Journal, incentrato su un dato specifico e scomodo: la maggior parte degli obiettivi fallisce a metà percorso, non all’inizio. I team ne traggono un metodo per superare la fase centrale di qualsiasi iniziativa.
- È uno dei 100 migliori relatori sulla leadership secondo Inc. Magazine ed è stato più volte relatore principale presso FedEx, Walmart, Microsoft, Nissan, Lockheed Martin, Chick-fil-A e Nokia, il che significa che i suoi modelli sono già stati messi alla prova all’interno di organizzazioni grandi e complesse.
- Le sue sessioni traducono i concetti in un linguaggio che i collaboratori possono utilizzare già dal giorno successivo. “Soundtracks”, “Finish”, “Do Over” e “All It Takes Is a Goal” forniscono ai team strumenti concreti che possono applicare senza bisogno di un consulente in sala.
- Ha uno stile divertente che abbassa le difese senza abbassare il livello di qualità. Il pubblico di alto livello si lascia coinvolgere da contenuti comportamentali a cui normalmente opporrebbe resistenza se presentati sotto forma di una diapositiva intitolata “mentalità”.
Punti salienti della biografia
- Autore di best seller del *New York Times*: *Soundtracks*, *Finish*, *Start*, *Do Over* e *All It Takes Is a Goal*.
- "Finish: Give Yourself the Gift of Done" è stato il bestseller n. 1 del Wall Street Journal.
- Inserito nella lista dei 100 migliori relatori sulla leadership della rivista Inc.
- Tra i suoi clienti principali figurano FedEx, Walmart, Microsoft, Nissan, Lockheed Martin, Chick-fil-A, Nokia e Comedy Central.
- Il modello “Soundtracks” si basa su uno studio condotto su 10.000 partecipanti in merito al “pensare troppo”, realizzato in collaborazione con il dott. Mike Peasley.
- Conduttore del podcast “All It Takes Is a Goal”; in precedenza ha lavorato come copywriter per The Home Depot, Bose e Staples, e per tre anni come relatore itinerante presso il Lampo Group di Dave Ramsey.
Biografia
La maggior parte delle grandi organizzazioni non ha un problema di strategia. Ha un problema di realizzazione. Gli obiettivi vengono fissati a gennaio e ridefiniti a luglio. Le iniziative si arenano a metà strada. I team più brillanti finiscono per bloccarsi a forza di rimuginare troppo. Il lavoro per cui viene ingaggiato è proprio quello che aiuta la forza lavoro a colmare il divario tra intenzione ed esecuzione, un ambito in cui Jon Acuff opera da due decenni.
Il suo metodo si basa sulla ricerca, non su aneddoti. Il modello «Soundtracks», pubblicato nell’omonimo libro bestseller, è stato sviluppato in collaborazione con il ricercatore Mike Peasley, PhD, sulla base di uno studio condotto su 10.000 partecipanti che ha dimostrato come l’eccessiva riflessione comprometta le prestazioni. «Finish», il suo bestseller al primo posto nella classifica del Wall Street Journal, si basa su prove simili e ridefinisce il fallimento degli obiettivi come un problema della fase intermedia, non dell’inizio. «Soundtracks», «Finish», «Start», «Do Over» e «All It Takes Is a Goal» hanno superato complessivamente il milione di copie stampate.
La rivista Inc. lo colloca tra i suoi 100 migliori relatori sulla leadership, e l’elenco dei clienti per cui tiene discorsi principali sembra quasi uno stress test del suo stesso lavoro: FedEx, Walmart, Microsoft, Nissan, Lockheed Martin, Chick-fil-A, Nokia, Comedy Central. È approdato sul palcoscenico seguendo un percorso insolito: ha iniziato come copywriter per The Home Depot, Bose e Staples, poi ha trascorso tre anni presso il Lampo Group di Dave Ramsey, prima di mettersi in proprio nel 2013.
Ciò che rende il suo lavoro fruibile è il linguaggio. Una forza lavoro non può basarsi su un modello di 200 pagine. Può invece basarsi su una frase come «abbandonare la colonna sonora difettosa» o su uno strumento come il principio «Finish», che consiste nello scegliere cosa fare anche se in modo imperfetto. Il pubblico di Acuff se ne va con strumenti concreti che sopravvivono al ritorno alla scrivania il lunedì mattina.
Argomenti chiave delle conferenze
- Riflessione eccessiva e processo decisionale
- Raggiungimento degli obiettivi e follow-up
- Prestazioni e motivazione in grandi organici
- Cambiamento comportamentale su larga scala
- Resilienza nelle transizioni di carriera e di ruolo
- Comunicazione di leadership e storytelling
Ideale per
- I CHRO e i responsabili delle risorse umane che gestiscono i cicli annuali di definizione degli obiettivi, delle prestazioni o del coinvolgimento.
- Responsabili delle vendite e del fatturato che preparano eventi di avvio che richiedono un impulso all’esecuzione, non solo energia.
- Responsabili della trasformazione e del cambiamento all’interno di grandi organizzazioni in cui il rischio di "stanchezza da iniziative" è reale.
- Conferenze annuali con tutto il personale e conferenze della leadership per organizzazioni con oltre 1.000 dipendenti.
Risultati per il pubblico
- Un vocabolario operativo per identificare i modelli di rimuginio che rallentano i team, tratto dalla ricerca Soundtracks.
- Un metodo replicabile per portare a termine le iniziative nella fase intermedia più complessa, tratto dal framework "Finish".
- Strumenti concreti, non astrazioni, che i manager possono utilizzare nei colloqui individuali della settimana successiva.
- Un cambiamento misurabile nel modo in cui la forza lavoro parla di obiettivi, motivazione e responsabilità personale.
- La certezza che un messaggio comportamentale concreto possa essere recepito in una sala riunioni senza perdere la sua base empirica.
Discorsi
Una sessione di lavoro sui modelli di pensiero ripetitivi che rallentano i team e i leader, e su come abbandonarli e sostituirli.
Punti chiave:
- Una chiara definizione del “pensiero eccessivo” come modello comportamentale, tratta da uno studio condotto su 10.000 partecipanti.
- Il metodo in tre fasi: eliminare i “pensieri” dannosi, sostituirli e ripeterli fino a quando non diventano un’abitudine.
- Un vocabolario che i leader possono utilizzare per aiutare i propri team a liberarsi dal “pensare troppo”.
Un intervento basato sul bestseller n. 1 del WSJ, incentrato sui motivi per cui gli obiettivi falliscono a metà strada e su come porvi rimedio.
Punti chiave:
- Perché il perfezionismo è la causa più comune di obiettivi non portati a termine all’interno dei team ad alte prestazioni.
- Una serie di tattiche controintuitive, tra cui la scelta di agire in modo imperfetto, che aumentano i tassi di completamento.
- Un approccio che i leader possono adottare per mantenere vive le iniziative annuali oltre il primo trimestre.
Un intervento rivolto alle organizzazioni che stanno affrontando una ristrutturazione, una ridefinizione dei ruoli o una transizione della forza lavoro.
Punti chiave:
- I quattro elementi fondamentali che determinano la capacità delle persone di affrontare il cambiamento: relazioni, competenze, carattere e impegno.
- Un linguaggio pratico per i manager che devono affrontare colloqui di transizione.
- Un modo per inquadrare le interruzioni di carriera come un’opportunità per l’organizzazione, non solo come una perdita individuale.
Un intervento su come trasformare l’ambizione in azioni concrete e misurabili, incentrato sul libro e sul podcast omonimi.
Punti chiave:
- La differenza tra obiettivi “best-case”, “mid-case” e “worst-case”, e perché la maggior parte dei team ne fissa uno sbagliato.
- I fattori comportamentali che spingono le persone a passare dall’intenzione all’azione.
- Gli strumenti che i manager possono applicare alla pianificazione settimanale e trimestrale.