John Nichol
“Resilienza” è il termine a cui ricorrono i leader quando vogliono che la forza lavoro sia in grado di assorbire gli shock senza cedere. La domanda più difficile è: cosa fanno effettivamente le persone quando perdono il controllo, la paura è reale e bisogna comunque prendere la decisione successiva? La maggior parte dei contenuti sulla leadership non arriva a trattare questo argomento.
John Nichol è un ex navigatore di Tornado della RAF, ex prigioniero di guerra e autore di best seller del *Sunday Times*, le cui opere aiutano le organizzazioni a riflettere con lucidità su come le persone riescano a mantenere la calma quando la pressione esterna raggiunge il culmine.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con John Nichol
- Un resoconto di prima mano sul processo decisionale in condizioni che la maggior parte dei leader non dovrà mai affrontare, tratto dall’esperienza della cattura, degli interrogatori e dei 47 giorni trascorsi come prigioniero di guerra.
- Una collana letteraria bestseller del Sunday Times, che comprende *Tornado Down*, *Spitfire*, *Lancaster* e *Tornado*, che conferisce alle conferenze una profondità documentata, anziché limitarsi a un singolo aneddoto diluito nell’arco di un’ora.
- Una consolidata autorevolezza in materia di affari militari nei programmi Newsnight, BBC News, CNN, ITN e Sky News, che segnala al pubblico di alto livello che l’analisi alla base della storia è presa sul serio da redattori autorevoli.
- Un relatore che rifiuta la cornice eroica. Nichol si descrive come una persona comune che si è trovata in circostanze straordinarie, il che risulta più credibile per un pubblico aziendale rispetto al tradizionale discorso di apertura di carattere militare.
- Un libro, *Medic*, scritto in collaborazione con Tony Rennell, è stato finalista al Wellcome Trust Book Prize 2010, a dimostrazione del fatto che la scrittura è di livello letterario, non di semplice "souvenir di servizio".
Punti salienti della biografia
- Navigatore di un Tornado della Royal Air Force dal 1981 al 1996, con il grado di tenente di volo, ha prestato servizio operativo nella Guerra del Golfo, in Bosnia e nelle Isole Falkland.
- Abbattuto il 17 gennaio 1991, durante il primo raid diurno a bassa quota della Guerra del Golfo, catturato e detenuto come prigioniero di guerra ad Abu Ghraib.
- Coautore di *Tornado Down* insieme al pilota John Peters, bestseller numero 1 del *Sunday Times*.
- Autore di *Spitfire*, *Lancaster* e *Tornado*, tutti bestseller del *Sunday Times*, oltre a *The Unknown Warrior*, *Eject! Eject!*, *Tail-End Charlies*, *Home Run* e *The Last Escape*.
- "Medic", scritto in collaborazione con Tony Rennell, è stato finalista al Wellcome Trust Book Prize del 2010.
- Conduttore e consulente per *Newsnight*, *The One Show*, *BBC News*, *CNN*, *ITN* e *Sky News*, con articoli giornalistici pubblicati su *The Times*, *The Mail on Sunday*, *The Observer* e *The Guardian*.
Biografia
Il 17 gennaio 1991, durante il primo raid diurno a bassa quota della Guerra del Golfo, un Tornado GR1 fu colpito da un missile terra-aria sopra l’Iraq. L’equipaggio si eiettò. Nel giro di poche ore il navigatore, il tenente di volo John Nichol, apparve sulla televisione irachena: il suo volto divenne una delle immagini simbolo del conflitto. Trascorse 47 giorni come prigioniero di guerra ad Abu Ghraib.
Quello che seguì è il motivo per cui le organizzazioni lo invitano a tenere conferenze. Nichol trasformò quell’esperienza in *Tornado Down*, scritto in collaborazione con il pilota John Peters, un bestseller al primo posto nella classifica del *Sunday Times*, e poi in una lunga carriera di scrittore: *Spitfire*, *Lancaster*, *Tornado* e *The Unknown Warrior*, tutte opere serie di storia militare con un pubblico nazionale. *Medic*, scritto in collaborazione con Tony Rennell, è stato finalista al Wellcome Trust Book Prize del 2010.
Parallelamente, continua la sua attività nel mondo della televisione. Nichol ha condotto e collaborato con “Newsnight”, “The One Show”, “BBC News”, “CNN”, “ITN” e “Sky News”, e scrive per “The Times”, “The Mail on Sunday”, “The Observer” e “The Guardian”. È uno dei commentatori di questioni militari più citati del Regno Unito.
La sua proposta come relatore va oltre il semplice concetto di resilienza. Nichol parla di ciò che accade realmente al giudizio, alla paura e all’identità quando si perde il controllo, e di ciò che permette a una persona di andare avanti. È schietto riguardo ai limiti del proprio esempio, descrivendosi come una persona comune in circostanze straordinarie. Questa impostazione, unita al suo curriculum letterario e televisivo, è il motivo per cui il suo lavoro viene preso sul serio da un pubblico che altrimenti ignorerebbe un discorso di apertura militare più convenzionale.
Argomenti principali dell’intervento
- Resilienza sotto pressione estrema
- Il processo decisionale in condizioni di paura e incertezza
- Camaraderie e coesione di squadra
- Superamento delle avversità
- Storia militare e commemorazione
- Racconti dopo cena per un pubblico aziendale
Ideale per
- Conferenze sulla leadership e sulle vendite che cercano un contrappeso serio ai contenuti motivazionali aziendali
- Programmi di formazione per alti dirigenti incentrati sulle prestazioni in condizioni di pressione prolungata
- Eventi aziendali e pubblici post-cena che desiderano un relatore di sostanza piuttosto che l’ingaggio di una celebrità
- Eventi commemorativi legati alla storia militare
Risultati per il pubblico
- Una visione più chiara di come la compostezza, la capacità di giudizio e la fiducia nel team reggano quando le condizioni esterne sottraggono il controllo
- Punti di riferimento specifici per il processo decisionale in situazioni di paura, tratti da un evento documentato piuttosto che da un modello di leadership
- Una ridefinizione di ciò che la resilienza richiede realmente, distaccandosi dal linguaggio utilizzato nei materiali sul benessere sul posto di lavoro
- Rispetto della differenza tra una risposta alla crisi preparata professionalmente e una risposta improvvisata, con implicazioni su come le organizzazioni preparano il proprio personale