Francesca Martinez
L’inclusione è diventata un problema di lessico all’interno della maggior parte delle organizzazioni. Il linguaggio è scorrevole, le politiche sono state redatte, eppure i dipendenti con disabilità, i talenti neurodivergenti e chiunque, per ragioni fisiche o mentali, si discosti dalla norma continuano a segnalare le stesse difficoltà sul posto di lavoro. La domanda che i vertici aziendali si pongono in silenzio è se il loro programma di inclusione stia cambiando qualcosa, o se sia diventato una funzione parallela che opera accanto alla cultura reale senza modificarla.
Francesca Martinez è una comica, scrittrice e attivista che attinge alla propria esperienza diretta di disabilità per spingere le organizzazioni ad andare oltre il semplice linguaggio dell’inclusione e passare a comportamenti concreti di inclusione.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Francesca Martinez
- È stata la promotrice della petizione WOW, che ha raccolto oltre 100.000 firme e ha portato a un dibattito in aula alla Camera dei Comuni nel 2014: un risultato democratico concreto, ben oltre le semplici chiacchiere sull’inclusione.
- La sua opera teatrale d’esordio, *All Of Us*, ha debuttato al Dorfman del National Theatre nel 2022 sotto la regia di Ian Rickson, portando le tematiche della disabilità e delle politiche sociali all’attenzione del grande pubblico teatrale; Francesca è stata selezionata per il George Devine Award.
- *What the **** Is Normal?!* (Virgin Books, Penguin Random House) offre al pubblico un unico punto di riferimento condiviso su identità e diversità che regge al di fuori del vocabolario aziendale sull’inclusione.
- Parla dall’interno dell’esperienza, non a proposito di essa, il che elimina il disagio che il pubblico più anziano spesso prova quando un consulente esterno tiene loro una lezione sulla disabilità.
- Si rivolge al pubblico innanzitutto come una comica, il che significa che il messaggio arriva a un pubblico scettico nei confronti dei tradizionali discorsi sul DEI.
Punti salienti della biografia
- Prima e unica donna vincitrice dell’Open Mic Award al Festival di Edimburgo (2000) e vincitrice dell’Edinburgh Fringe Media Network Award (2011).
- Autrice di *What the **** Is Normal?!* (Virgin Books, Penguin Random House, 2014); seconda classificata al Bread and Roses Award e candidata al Chortle Best Comedy Book.
- Ha scritto e interpretato *All of Us*, al National Theatre (Dorfman), nel 2022, con la regia di Ian Rickson; opera selezionata per il George Devine Award.
- La sua apparizione a *Question Time* nel giugno 2019 è stata definita il “momento migliore di sempre” del programma, raggiungendo 11 milioni di visualizzazioni nella prima settimana.
- È stata la prima donna con disabilità a esibirsi nel programma della BBC Two “Live at the Apollo”, aprendo la undicesima stagione nel 2015; in seguito è apparsa nello speciale della BBC “Access All Areas”.
- Ha guidato la petizione WOW e ha ottenuto un dibattito nell’aula principale della Camera dei Comuni, nel febbraio 2014.
- Relatrice al TEDxHousesOfParliament (“Essere felici è un atto politico”) e artista al Forum economico mondiale di Davos al fianco di Emma Thompson.
- Inserita nella “Power List” del programma “Woman’s Hour” di BBC Radio 4 (2014) e insignita di due lauree honoris causa per il suo impegno a favore dell’uguaglianza e dell’inclusione.
Biografia
La maggior parte dei programmi di inclusione è redatta in un linguaggio che le persone a cui sono destinati non utilizzano. Francesca Martinez si definisce “wobbly”, rifiuta il vocabolario medico relativo alla paralisi cerebrale e ha dedicato vent’anni a dimostrare cosa accade quando una persona con disabilità racconta la propria esperienza anziché esserne oggetto. Il cambio di prospettiva può sembrare una cosa da poco. L’effetto a cascata su una sala piena di alti dirigenti, invece, non lo è affatto.
Le sue credenziali sono piuttosto insolite per una relatrice che tratta questo argomento. È stata la prima e unica donna a vincere l’Open Mic Award al Festival di Edimburgo, nel 2000, e ha poi scritto *What the **** Is Normal?!*, pubblicato da Virgin Books, che è arrivato secondo al Bread and Roses Award ed è stato candidato al Chortle Best Comedy Book. La sua opera teatrale d’esordio, *All Of Us*, diretta da Ian Rickson, ha debuttato al Dorfman del National Theatre nel 2022, e Francesca è stata selezionata per il George Devine Award proprio per questo lavoro.
L’attivismo è l’aspetto più rilevante per i responsabili acquisti senior che privilegiano la sostanza rispetto alla comunicazione. In qualità di volto pubblico della campagna WOW (War on Welfare), ha raccolto oltre 100.000 firme per una petizione e ha ottenuto che nel 2014 si tenesse un dibattito nell’aula principale della Camera dei Comuni: è stata la prima volta che le persone con disabilità sono riuscite a ottenere un dibattito in aula principale su un tema da loro stessi scelto. Si tratta di un risultato politico misurabile, non di una semplice narrativa sull’inclusione.
Per un’organizzazione, il valore di ingaggiarla è ben preciso. Un pubblico di alto livello ascolta una scrittrice e performer con credenziali nel teatro e nella televisione mainstream che espone una tesi sull’identità e l’appartenenza già messa alla prova in Parlamento e al National Theatre. La conversazione che ne segue verte solitamente sul fatto che il lavoro di inclusione dell’azienda stessa reggerebbe o meno a quel tipo di scrutinio.
Argomenti chiave degli interventi
- Disabilità e inclusione sul posto di lavoro
- Identità, diversità e accettazione di sé
- Resilienza ed esperienza di vita
- Attivismo e politica del welfare
- La narrazione come strumento di cambiamento culturale
- Salute mentale e benessere
Ideale per
- Responsabili delle risorse umane (CHRO), responsabili DEI e sponsor degli ERG impegnati nella creazione di programmi di inclusione in grado di coinvolgere un pubblico scettico.
- Eventi di leadership fuori sede ed eventi culturali in cui l’obiettivo è andare oltre il semplice linguaggio dell’inclusione per arrivare a un cambiamento comportamentale.
- Giornata internazionale delle persone con disabilità, Settimana della sensibilizzazione sulla salute mentale e occasioni simili in cui la credibilità del relatore conta più della copertura dell’argomento.
Risultati per il pubblico
- Una comprensione più chiara di come i colleghi con disabilità e neurodiversità vivono realmente l’ambiente di lavoro, raccontata dall’interno.
- Un punto di riferimento (il libro, lo spettacolo teatrale, la campagna WOW) che il pubblico può riportare nelle proprie conversazioni sull’inclusione.
- Il permesso di mettere in discussione il vocabolario aziendale dell’inclusione senza rinunciare al proprio lavoro.
- Una pausa dal solito tono motivazionale; la sala prima ride e poi si impegna.