Farrah Storr
Gestire un marchio storico di consumo durante una transizione verso una nuova piattaforma è una prova di coraggio, non solo di strategia. I leader che mantengono l’autorevolezza di un marchio mentre ne ricostruiscono il pubblico stanno prendendo decisioni scomode in materia di talenti, prodotti e tono, solitamente con un budget ridotto e in un settore in contrazione. Pochi ci sono riusciti con tre testate diverse per poi passare alla piattaforma che le ha sostituite.
Farrah Storr ha lanciato *Women’s Health UK*, è stata caporedattrice di *Cosmopolitan UK* e *ELLE UK* e ora è a capo delle attività relative agli autori di Substack nel Regno Unito e a livello internazionale, tenendo conferenze presso varie organizzazioni sui temi della reinvenzione del marchio, della leadership nel cambiamento e della creazione di modelli per l’economia delle piattaforme.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Farrah Storr
- Ha riposizionato tre importanti marchi nel settore dei media di consumo in un contesto di declino strutturale della carta stampata ed è in grado di illustrare, sulla base di dati concreti, quali siano gli elementi che effettivamente proteggono il pubblico, l’autorevolezza e i risultati commerciali quando il settore è in contrazione.
- Ha lanciato Women's Health UK partendo da un team di tre persone con un budget minimo, trasformandolo in quello che i dati di settore definiscono il lancio di una rivista femminile di maggior successo del secolo: un caso concreto di crescita all’interno di un contesto di limitazioni.
- È passata dall’editoria tradizionale a Substack e ora ne gestisce il settore internazionale dedicato agli scrittori; vanta quindi un’esperienza operativa su entrambi i fronti della rivoluzione mediatica, di cui la maggior parte dei leader si limita a leggere.
- Il suo libro *The Discomfort Zone* e il metodo BMD le forniscono una teoria di leadership pubblicata su come gli individui e i team si comportano in condizioni che la maggior parte delle organizzazioni cerca di eliminare.
- Il titolo di MBE (Member of the Order of the British Empire) conferitole per i servizi resi ai media e alla diversità, il suo ruolo di Commissaria per la mobilità sociale e il suo posto nel consiglio di amministrazione del National Theatre le conferiscono un curriculum pubblico in materia di mobilità sociale e diversità nelle industrie creative che va ben oltre i semplici slogan aziendali.
Punti salienti della biografia
- Responsabile di Substack International, in precedenza Responsabile delle partnership con gli scrittori presso Substack UK.
- Caporedattrice di ELLE UK, dal 2019 al 2021.
- Caporedattrice di Cosmopolitan UK dal 2015 al 2019, periodo in cui la rivista è diventata la rivista femminile più venduta nel Regno Unito.
- Caporedattrice di lancio di Women’s Health UK, dal 2012.
- MBE, onorificenza conferita in occasione del compleanno del Re nel 2024, per i servizi resi ai media e alla diversità.
- Commissaria, Social Mobility Commission, dal 2018; membro del consiglio di amministrazione del National Theatre, dal 2021.
- Autrice di *The Discomfort Zone: How to Get What You Want by Living Fearlessly*, Piatkus, 2018.
- Redattrice dell’anno della BSME nel 2012, 2018 e 2020; Redattrice dell’anno della PPA nel 2018 e 2019.
- Relatrice al TEDxExeter, 2018, “The Discomfort Zone”.
Biografia
Quando Farrah Storr lanciò *Women’s Health UK* nel 2012, si trattava di un team di tre persone con un budget quasi inesistente. Secondo i dati di settore, è diventato il lancio di una rivista femminile di maggior successo del secolo, e lo stesso modello si è ripetuto con le testate successive. Cosmopolitan UK, di cui è stata caporedattrice dal 2015, è diventata la rivista femminile patinata numero uno del Paese durante il suo mandato. Nel 2019 è passata a ELLE UK per ricoprire un ruolo simile nel segmento di lusso dello stesso portafoglio.
La sua tesi come manager è che i marchi di consumo mantengano la propria autorevolezza grazie a un rigoroso giudizio editoriale in condizioni di vincoli, non attraverso un aumento del budget. È più facile sostenere questa tesi ora che ha lasciato il settore che gestiva. Nel 2021 è entrata a far parte di Substack come prima responsabile delle partnership con gli autori nel Regno Unito, creando la base di autori che fa da punto di riferimento alla piattaforma in questo mercato, e da allora ha assunto la guida di Substack International.
Questo percorso, dalle testate cartacee di consumo alla piattaforma di newsletter a pagamento che le sta ridefinendo, è insolitamente lineare. Le conferisce una visione credibile su ciò che cambia con uno scrittore, ciò che rimane con un marchio e ciò che l’economia dell’abbonamento diretto richiede effettivamente a un team.
Il suo libro *The Discomfort Zone*, pubblicato da Piatkus nel 2018, illustra il metodo BMD, acronimo di *Brief Moments of Discomfort* (Brevi momenti di disagio), come disciplina di formazione per individui e team. A questo si affiancano i suoi impegni pubblici: la nomina nel 2018 a commissaria della Social Mobility Commission, quella nel 2021 nel consiglio di amministrazione del National Theatre e l’onorificenza MBE nel 2024 per i servizi resi ai media e alla diversità.
Argomenti principali delle conferenze
- Reinvenzione del marchio nei media di consumo
- Guidare il cambiamento strutturale e il declino di categoria
- L’economia delle piattaforme e il passaggio alle newsletter a pagamento
- La “zona di disagio” e il metodo BMD
- Mobilità sociale e diversità nelle industrie creative
- Le donne nelle posizioni dirigenziali
- Il giudizio editoriale come disciplina commerciale
Ideale per
- Direttori marketing (CMO), responsabili editoriali e responsabili dei contenuti nei settori dei marchi di consumo, dell’editoria e dei media
- Amministratori delegati e team esecutivi alla guida di marchi storici in un contesto di cambiamento del pubblico e dei formati
- Direttori delle risorse umane (CHRO) e programmi di leadership incentrati sulla gestione di categorie soggette a vincoli, in contrazione o competitive
- Reti e conferenze sulla leadership femminile, la mobilità sociale e la diversità nelle industrie creative
Risultati in termini di pubblico
- L’analisi di un operatore specifico su ciò che tutela effettivamente l’autorevolezza del marchio quando una categoria è in contrazione.
- Una visione pratica del passaggio alle newsletter a pagamento dall’interno della piattaforma che sta ridefinendo i media di consumo.
- Un resoconto concreto sul lancio e il riposizionamento dei marchi con team ridotti e budget limitati.
- Un argomento di leadership applicabile tratto dalla “Zona di Disagio” su come le persone e i team si comportano in condizioni di disagio.
- Una prospettiva credibile sulla mobilità sociale e la diversità nelle industrie creative, fondata su ruoli pubblici e sull’esperienza personale.