Jaap De Hoop Scheffer
I consigli di amministrazione stanno tenendo conto del rischio geopolitico nelle decisioni che un tempo prendevano basandosi esclusivamente su criteri commerciali. Le questioni al centro del dibattito si sono spostate dalla pianificazione degli scenari alla stabilità delle alleanze, all’esposizione alle sanzioni, alle rotte di approvvigionamento e ai bilanci della difesa, che a loro volta influenzano la politica industriale. I leader hanno bisogno di qualcuno che sia stato presente in sala quando vengono prese queste decisioni, non di un commentatore che legge le stesse notizie che leggono loro.
Jaap de Hoop Scheffer, ex segretario generale della NATO ed ex ministro degli Esteri olandese, aiuta i consigli di amministrazione e i team dirigenziali a interpretare i rischi geopolitici con la lucidità di chi ha guidato l’alleanza proprio in tali contesti.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Jaap de Hoop Scheffer
- Cinque anni alla guida della NATO tra l’Afghanistan, il vertice di Bucarest del 2008, il conflitto Russia-Georgia e il rilancio in occasione del 60° anniversario dell’Alleanza. Pochi relatori viventi sono in grado di descrivere il processo decisionale transatlantico dal punto di vista di chi lo ha guidato in prima persona.
- Una visione diretta dei meccanismi che determinano i rischi per le multinazionali: spesa per la difesa, sistema delle sanzioni, articolo 5, politica di allargamento, attriti tra UE e Stati Uniti.
- Ministro degli Esteri olandese durante la guerra in Iraq e presidente dell’OSCE nel 2003. Ha operato sia a livello nazionale che multilaterale sugli stessi dossier.
- Ha presieduto per sette anni il Consiglio consultivo olandese per gli affari internazionali, il che significa che la sua visione della politica è attuale, non retrospettiva.
- Ricopre la cattedra Pieter Kooijmans a Leida e fa parte della Commissione Trilaterale, di Friends of Europe e dell’European Leadership Network. L’analisi è radicata nel dialogo istituzionale in corso, non in memorie.
Punti salienti della biografia
- Undicesimo Segretario Generale della NATO, dal 2004 al 2009, e Presidente del Consiglio Nordatlantico.
- Ministro degli Affari Esteri dei Paesi Bassi dal 2002 al 2003 e Presidente in carica dell’OSCE durante la presidenza olandese.
- Leader dell’Appello Democratico Cristiano dal 1997 al 2001; membro della Camera dei Rappresentanti dal 1986 al 2002.
- Titolare della cattedra Pieter Kooijmans per la pace, il diritto e la sicurezza presso l’Università di Leida dal 2009; membro onorario del Leiden University College dell’Aia.
- Presidente del Consiglio consultivo per gli affari internazionali (AIV), dal 2014 al 2021; Sottosegretario di Stato dei Paesi Bassi dal 2018.
- Amministratore non esecutivo di Air France-KLM dal 2011 al 2020; membro del consiglio di amministrazione di Friends of Europe; membro del Gruppo europeo della Commissione Trilaterale.
Biografia
La NATO ha assunto il ruolo di guida in materia di sicurezza in Afghanistan nell’ottobre 2006 sotto la guida di un Segretario Generale che aveva assunto l’incarico due anni prima con un’alleanza frammentata e una guerra controversa in Iraq ancora in corso. Quella fu la prima prova decisiva di de Hoop Scheffer alla guida del Consiglio del Nord Atlantico e definì il modello con cui avrebbe guidato l’alleanza attraverso il vertice di Bucarest, la guerra tra Russia e Georgia e il vertice per il 60° anniversario.
Prima della NATO era stato ministro degli Esteri olandese sotto Jan Peter Balkenende e presidente di turno dell’OSCE durante la presidenza olandese del 2003. È proprio questa sequenza – dalla capitale nazionale alla presidenza multilaterale fino alla guida dell’Alleanza – a conferire peso alla sua visione della geopolitica: ha operato a ogni livello sugli stessi dossier e ha preso decisioni a ogni livello che hanno avuto ripercussioni sugli altri.
Il suo impegno post-NATO lo ha mantenuto all’interno del dibattito politico piuttosto che al di sopra di esso. Ricopre la cattedra Pieter Kooijmans per la pace, il diritto e la sicurezza all’Università di Leida, ha presieduto il Consiglio consultivo per gli affari internazionali del governo olandese dal 2014 al 2021 e fa parte del Gruppo europeo della Commissione Trilaterale, di Friends of Europe e dell’European Leadership Network. Ha ricoperto la carica di amministratore non esecutivo presso Air France-KLM per quasi un decennio, ambito in cui la visione geopolitica si congiunge concretamente con l’agenda del consiglio di amministrazione.
Ciò che i consigli di amministrazione ottengono è un ex capo di un’alleanza in grado di mettere in relazione una decisione specifica, un vertice specifico, una linea rossa specifica, con l’esposizione al rischio che un’azienda si porta oggi sulle spalle. Nel 2018 gli è stato conferito il titolo onorifico di Ministro di Stato, un riconoscimento riservato nei Paesi Bassi ad ex alti funzionari il cui giudizio continua ad essere richiesto dallo Stato.
Argomenti principali degli interventi
- La sicurezza transatlantica e il futuro della NATO
- Difesa europea, allargamento e la questione russa
- Rischio geopolitico per le imprese multinazionali
- Afghanistan, intervento e lezioni per le alleanze
- La diplomazia multilaterale e il sistema G7/OSCE
- Le relazioni UE-USA e la svolta verso l’Indo-Pacifico
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati di revisione contabile che integrano nella strategia l’esposizione ai rischi geopolitici e alle sanzioni
- Amministratori delegati e team esecutivi nei settori della difesa, dell’aerospaziale, dell’energia e delle infrastrutture critiche
- Responsabili degli affari governativi, del rischio politico e della sicurezza aziendale
- Forum di investitori e azionisti che necessitano di una visione di alto livello sull’orientamento delle alleanze e delle politiche
Risultati per il pubblico
- Un quadro più chiaro della direzione che sta prendendo la politica di sicurezza transatlantica e dei fattori che la determinano
- Un resoconto diretto su come vengono prese le decisioni della NATO, da parte di chi le ha prese
- Una visione concreta su Russia, Ucraina, allargamento e potenziamento della difesa europea
- Rischi e punti di svolta ben identificati che il consiglio di amministrazione potrà integrare nella sua prossima revisione strategica
- La sicurezza necessaria per distinguere il segnale dal rumore di fondo in un ciclo quotidiano di notizie dominato dalla geopolitica