Miguel Luengo-Oroz
La maggior parte dei consigli di amministrazione dispone ormai di una politica in materia di IA. Pochissimi, però, sono in grado di fornire una risposta convincente su quali aspetti tale politica regoli effettivamente quando i modelli vengono implementati nelle operazioni, nei prodotti e nelle decisioni che riguardano le persone. La questione più complessa è come portare avanti le ambizioni in materia di IA senza perdere la fiducia dell’opinione pubblica, la posizione normativa o la credibilità interna quando si verificherà il primo grave fallimento.
Miguel Luengo-Oroz è uno scienziato, imprenditore ed ex primo Chief Data Scientist delle Nazioni Unite, che aiuta le organizzazioni a sviluppare sistemi di intelligenza artificiale in grado di superare i controlli etici, normativi e operativi.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Miguel Luengo-Oroz
- Ha ricoperto per sei anni il ruolo inaugurale di Chief Data Scientist presso le Nazioni Unite, applicando l’intelligenza artificiale alla prevenzione dei conflitti, alla gestione dei rifugiati, alle epidemie e ai diritti umani. Si tratta di una prospettiva che nessun consulente o accademico può eguagliare da solo.
- È a capo di Spotlab, un’azienda operativa nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla diagnostica clinica. Le sue riflessioni sui rischi dell’IA si basano sull’esperienza nella realizzazione di sistemi produttivi, non su una governance teorica.
- Ha pubblicato oltre 100 articoli su riviste quali *Nature* e *MIT Technology Review*, e ha fornito consulenza a governi in Europa e negli Stati Uniti, tra cui la *Global Partnership on AI*.
- Ha inventato MalariaSpot, un gioco basato sul crowdsourcing che ha trasformato migliaia di cittadini in collaboratori alla diagnosi. Conosce a fondo sia la dottrina etica dell’IA sia come si configura la collaborazione effettiva tra esseri umani e IA.
Punti salienti della biografia
- Primo Chief Data Scientist delle Nazioni Unite, UN Global Pulse, Ufficio esecutivo del Segretario Generale, dal 2016 al 2022.
- Fondatore e CEO di Spotlab, una piattaforma di IA per la ricerca clinica e la diagnosi universale.
- Professore presso l’Universidad Politécnica de Madrid; dottorato di ricerca (premio speciale) conseguito presso lo stesso ateneo; master aggiuntivo presso l’EHESS e l’École Normale Supérieure di Parigi.
- Leader della Fondazione Obama (Europa 2023), Ashoka Fellow, MIT Technology Review TR35, membro della Royal Society of Arts, Premio UE per la ricerca e l’innovazione responsabili.
- Autore di oltre 100 articoli scientifici, documenti di sintesi sulle politiche e editoriali; citato su Nature, MIT Technology Review, The Guardian e The New York Times.
- Ideatore di MalariaSpot.org, un videogioco basato sul crowdsourcing per la diagnosi della malaria.
Biografia
Nel 2016 le Nazioni Unite hanno istituito la carica di Chief Data Scientist, ricoperta da Miguel Luengo-Oroz per sei anni. Il suo compito era quello di applicare l’intelligenza artificiale e la scienza dei dati a problemi che non ammettono errori: risposta alle epidemie, movimenti dei rifugiati, individuazione dei discorsi di incitamento all’odio, prevenzione dei conflitti, clima. Quell’esperienza ha plasmato una filosofia di lavoro secondo cui l’intelligenza artificiale responsabile non è una semplice dichiarazione di valori, ma una disciplina operativa.
Oggi dirige Spotlab, una piattaforma di IA per la ricerca clinica e la diagnostica, basata su smartphone, modelli di IA e stampa 3D, volta a fornire strumenti diagnostici di qualità per malattie in gran parte assenti dall’economia sanitaria digitale. È inoltre professore presso l’Universidad Politécnica de Madrid, dove la sua ricerca spazia dall’IA generativa all’intelligenza collettiva e alla biologia dei sistemi.
Il suo commento si basa su oltre 100 pubblicazioni apparse su Nature, MIT Technology Review, The Guardian e The New York Times, nonché sull’attività di consulenza svolta per governi in Europa e negli Stati Uniti e per la Global Partnership on AI. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il programma Leaders della Fondazione Obama, una borsa di studio Ashoka, il MIT TR35, il Premio UE per la Ricerca e l’Innovazione Responsabili e una borsa di studio della Royal Society of Arts.
Per i dirigenti di alto livello, il valore sta proprio in questa combinazione: una figura che ha definito le politiche sull’IA all’interno dell’istituzione pubblica più sotto i riflettori al mondo e che attualmente introduce prodotti basati sull’IA in contesti medici regolamentati. Parla dei rischi e delle opportunità dell’IA con la competenza di chi opera direttamente sul campo.
Argomenti principali degli interventi
- IA responsabile ed etica
- Governance dell’IA e tecnologia nell’interesse pubblico
- IA nel settore sanitario e diagnostico
- IA per lo sviluppo sostenibile e la risposta umanitaria
- IA generativa: applicazioni, rischi e limiti
- Il futuro delle politiche e della regolamentazione dell’IA
- La scienza dei dati all’interno delle istituzioni multilaterali
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi che definiscono la governance dell’IA e la strategia di gestione dei rischi
- CTO, Chief Data Officer e Chief AI Officer impegnati a rendere operativa un’IA responsabile
- I leader dei settori sanitario, delle scienze della vita e farmaceutico che implementano l’IA clinica
- I team dirigenziali del settore pubblico, delle istituzioni multilaterali e delle ONG che utilizzano l’IA nelle politiche e nelle operazioni
Risultati per il pubblico
- Una visione chiara di dove si colloca effettivamente il rischio legato all’IA nell’implementazione, al di là delle dichiarazioni di principio
- Esempi specifici di applicazione dell’IA a problematiche di grande rilevanza all’interno delle Nazioni Unite e in contesti clinici
- Un quadro operativo per distinguere l’IA responsabile intesa come disciplina dall’IA responsabile intesa come strategia di branding
- Domande più mirate da porre ai programmi interni di IA, ai fornitori e alle autorità di regolamentazione
- Una prospettiva realistica su come l’IA generativa cambierà le organizzazioni nei prossimi due o tre anni
Discorsi
Un’analisi concreta dei settori in cui l’IA sta dando risultati, di quelli in cui sta fallendo e di ciò che i leader dovrebbero tenere d’occhio in futuro.
Punti chiave:
- Dove l’IA sta passando dalla fase pilota alla realtà operativa e dove invece non ci sta riuscendo
- Le categorie di rischio legate all’IA che i consigli di amministrazione tendono sistematicamente a sottovalutare
- Cosa richiederà alle organizzazioni la prossima fase della regolamentazione dell’IA
L’IA responsabile vista dall’interno delle Nazioni Unite: i principi e cosa serve per renderli operativi.
Punti chiave:
- Perché l’IA responsabile è una disciplina di implementazione, non una dichiarazione di valori
- Lezioni tratte dall’applicazione dell’IA ai rifugiati, alle epidemie, all’incitamento all’odio e ai diritti umani
- Come integrare l’etica dell’IA nelle decisioni relative ai prodotti e alle politiche che vengono messe in atto
Lo stato dell’arte dell’IA clinica e diagnostica, sulla base dell’esperienza maturata con Spotlab in contesti medici regolamentati.
Punti chiave:
- I casi in cui l’IA sta colmando reali lacune nella diagnostica, in particolare al di fuori dei sistemi dei paesi ad alto reddito
- Le sfide relative all’integrazione, alla normativa e alla fiducia che determinano la scalabilità dell’IA clinica
- Cosa dovrebbero aspettarsi i leader del settore sanitario dai fornitori di IA nei prossimi tre anni