Phil Hansen
La maggior parte delle organizzazioni considera i vincoli come un problema da eliminare. I budget si riducono, l’organico viene ridimensionato, l’ambito di intervento si restringe e i team tendono a gestire la situazione di carenza piuttosto che a conviverci. La domanda più complessa è se i vincoli possano essere integrati nel ritmo operativo come elemento creativo, anziché essere trattati come un’eccezione.
Phil Hansen è un artista multimediale e relatore TED che aiuta le organizzazioni a considerare i limiti come uno stimolo creativo anziché come un ostacolo, attraverso un intervento incentrato sull’arte collaborativa dal vivo.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Phil Hansen
- Un ragionamento sulla creatività fondato su un caso personale documentato. Il passaggio dal puntinismo di precisione al lavorare con il tremore è diventato la base di un corpus di opere, non una storia di guarigione aggiunta a una conferenza.
- Un formato partecipativo dal vivo. Il pubblico co-crea un’opera d’arte fisica durante la sessione e la conserva, il che conferisce al messaggio un artefatto tangibile e duraturo che la maggior parte dei discorsi di apertura non è in grado di lasciare.
- Un intervento sul palco principale del TED2013 che ha continuato ad affascinare il pubblico per oltre un decennio, utilizzato nelle aule scolastiche e nei programmi di formazione aziendale insieme al discorso principale.
- Un curriculum che spazia tra piattaforme creative e commerciali, tra cui Adobe MAX, i Grammy Awards, Disney, la Fondazione Rockefeller e il Vertice mondiale dei premi Nobel per la pace.
- Un ritratto da Guinness World Record composto da 52.901 singoli punti, che funge da prova tangibile della disciplina nel lavorare entro limiti autoimposti.
Punti salienti della biografia
- Relatore al TED2013 con il discorso “Embrace the Shake”.
- Autore di “Tattoo a Banana” (Perigee/Penguin Random House, 2012) e “Phil Hansen: In Process” (2015).
- Detentore del Guinness World Record per la più grande immagine realizzata unendo i puntini (52.901 puntini, 2017).
- Interventi come relatore principale e performance di arte dal vivo per Adobe MAX, i Grammy Awards, Disney, Skype, Mazda, la Fondazione Rockefeller, il Million Dollar Round Table e il World Summit of Nobel Peace Laureates.
- È apparso su Discovery Channel, Good Morning America, BBC e PBS.
Biografia
Il consiglio di un neurologo di «accettare il tremore» è diventato il punto di partenza per un intero corpus di opere. Il puntinismo su cui Hansen si era formato non era più fisicamente alla sua portata. A sostituirlo è stata una pratica incentrata su materiali insoliti, superfici insolite e l’uso deliberato del vincolo come brief stesso, immortalata nei video time-lapse che sono diventati la sua firma distintiva.
Il discorso al TED2013 ha illustrato questo concetto a un pubblico generale. Il keynote lo traduce per le organizzazioni: quando i team trattano il vincolo come un problema, spendono le loro energie sul vincolo stesso. Quando lo trattano come il brief, le spendono sul lavoro. L’argomentazione è semplice, la prova è la pratica che ne è derivata.
Dopo l’intervento sono seguiti diversi incarichi aziendali: Adobe MAX, i Grammy Awards, Disney, Skype, Mazda, la Fondazione Rockefeller. Il formato è insolito per un pubblico aziendale perché sono gli stessi partecipanti a creare qualcosa. Un’opera d’arte collaborativa viene realizzata dal vivo nella sala e rimane al cliente, il che conferisce alla sessione un risultato tangibile che la maggior parte dei discorsi di apertura non ha.
Il record Guinness per un’immagine “unisci i puntini” di 52.901 punti è esposto accanto ai libri “Tattoo a Banana” e “In Process”, a dimostrazione del fatto che il metodo non è una storia sul superamento di un ostacolo. È una disciplina operativa che produce risultati da due decenni.
Argomenti principali delle conferenze
- Creatività in condizioni di vincoli
- Cultura dell’innovazione in contesti con risorse limitate
- Riformulare i limiti come brief creativo
- Pratica creativa collaborativa
- Resilienza e reinvenzione creativa
- Keynote esperienziale e performance artistica dal vivo
Ideale per
- Responsabili dell’innovazione, della ricerca e sviluppo e dei prodotti che intendono sviluppare una pratica creativa di squadra con budget limitati
- Direttori delle risorse umane (CHRO) e responsabili della cultura aziendale che organizzano ritiri fuori sede, conferenze sulla leadership ed eventi per i team a seguito di ristrutturazioni
- Team di marketing, design e brand alla ricerca di una sessione esperienziale anziché di una conferenza tradizionale
- Organizzatori di conferenze alla ricerca di un intervento partecipativo e ad alta energia su cui incentrare il programma
Risultati per il pubblico
- Una definizione operativa del concetto di "vincolo" come stimolo creativo, con un esempio concreto realizzato dal vivo in sala
- Un’opera d’arte collaborativa realizzata fisicamente durante la sessione, che l’organizzazione conserva
- Un linguaggio da utilizzare internamente quando i team tendono a considerare il vincolo come un problema
- Un caso di riferimento (il movimento, i materiali, la registrazione) che si diffonda facilmente all’interno dell’organizzazione dopo l’evento
Discorsi
Un intervento sul tema dell’utilizzo dei vincoli come stimolo creativo, accompagnato da una performance artistica collaborativa dal vivo in cui il pubblico contribuisce alla realizzazione di un’opera d’arte tangibile che rimane al cliente.
Punti chiave:
- Una nuova interpretazione dei vincoli come brief creativo, non come ostacolo alla creatività
- Una dimostrazione dal vivo del metodo di lavoro, non una sua semplice descrizione
- Un oggetto tangibile che l’organizzazione conserva come riferimento interno dopo l’evento