Danilo McGarry
La maggior parte delle grandi organizzazioni ha avviato progetti pilota basati sull’intelligenza artificiale. Pochissime, però, sono riuscite a trasformarli in un modello operativo in grado di incidere su ricavi, costi o rischi su scala aziendale. Il divario non risiede nella tecnologia, bensì nella convinzione della leadership, nella progettazione della governance e nella disciplina necessaria per industrializzare ciò che funziona prima che arrivi il prossimo ciclo di strumenti.
Danilo McGarry aiuta i consigli di amministrazione e i team dirigenziali a trasformare l’intelligenza artificiale da progetti pilota sparsi in decisioni relative al modello operativo che si riflettono nei risultati finanziari, avvalendosi dell’esperienza maturata in ruoli dirigenziali nel campo dell’intelligenza artificiale presso Citigroup e UnitedHealth Group.
Full Profile
Perché le organizzazioni scelgono di collaborare con Danilo McGarry
- Ha gestito progetti di intelligenza artificiale all’interno di due delle più grandi imprese regolamentate del pianeta. I clienti ottengono un professionista che ha difeso i budget, ottenuto l’approvazione dei comitati di rischio e realizzato progetti su larga scala, non un consulente che si limita a descrivere il lavoro altrui.
- I suoi risultati sono legati a dati concreti. Il suo lavoro presso Alter Domus è associato a un periodo di significativa crescita della valutazione aziendale, e i suoi incarichi sono incentrati su impatti misurabili in termini di costi, ricavi e rischi, piuttosto che su metriche di adozione.
- Si colloca al livello del consiglio di amministrazione per quanto riguarda l’IA. Insegna nel programma per amministratori del Financial Times e fornisce consulenza al CIPD in materia di IA, il che significa che il linguaggio che utilizza è comprensibile agli amministratori, non solo ai tecnici.
- Spiega le complesse scelte relative all’IA in termini comprensibili ai leader non tecnici, consentendo loro di agire di conseguenza. È proprio questo che gli vale ripetuti inviti da parte di banche, assicurazioni, sistemi sanitari e società di consulenza, dove la decisione spetta all’amministratore delegato o al presidente del consiglio di amministrazione.
Punti salienti della biografia
- Ex responsabile dell’IA presso Citigroup, dove ha guidato l’IA aziendale e l’automazione all’interno di una delle più grandi banche del mondo.
- Ex responsabile dell’IA presso UnitedHealth Group, gestore di uno dei più grandi parchi di robot software nel settore sanitario.
- Ex responsabile globale dell’IA e dell’automazione presso Alter Domus, il gruppo di servizi per fondi, dal dicembre 2019.
- Consulente strategico in materia di intelligenza artificiale per il Chartered Institute of Personnel and Development (CIPD).
- Docente collaboratore del programma per amministratori del Financial Times.
- Conduttore del podcast “It’s All About AI”; relatore TEDx; presente nelle classifiche di Thinkers360 e Onalytica delle voci di spicco nel campo dell’intelligenza artificiale.
Biografia
La parte difficile dell’IA aziendale non è il modello. È la decisione di impegnarsi, la governance per contenere il rischio e la capacità operativa di trasformare un progetto pilota funzionante in una voce del conto economico. Danilo McGarry ha dedicato la sua carriera ad affrontare questo problema dall’interno.
In Citigroup ha guidato le attività di intelligenza artificiale e machine learning, lanciando iniziative di automazione e IA in tutte le operazioni dei mercati dei capitali. È poi diventato responsabile senior dell’IA presso UnitedHealth Group, dove il suo mandato includeva un programma di circa 3.500 “lavoratori digitali” software integrati in una delle più grandi aziende sanitarie degli Stati Uniti. In qualità di responsabile globale dell’IA e dell’automazione presso Alter Domus dal 2019, ha creato una funzione dedicata all’IA e all’automazione all’interno di una società di servizi per fondi durante un periodo di crescita significativa. I ruoli ricoperti in precedenza presso JPMorgan e la Royal Bank of Canada gli hanno fornito le basi nelle operazioni regolamentate che ora sono alla base di tutto ciò che afferma sul palco.
È proprio grazie a questa esperienza operativa che i consigli di amministrazione lo ascoltano. È docente presso il Financial Times Board Directors Programme e consulente strategico in materia di IA per il CIPD, il che lo porta a interagire con presidenti, amministratori delegati e responsabili delle risorse umane che prendono le decisioni in materia di governance. Viene citato e riportato da testate quali il Financial Times, The Times, Bloomberg, Forbes e WIRED, e figura nelle classifiche di Thinkers360 e Onalytica tra le voci di spicco nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’automazione intelligente.
La sua argomentazione sul palco è concreta. Considerare l’intelligenza artificiale come una questione di modello operativo, non come una questione di strumenti. Scegliere quei pochi processi in cui i vantaggi economici sono concreti, industrializzarli e costruire una governance che consenta alla prossima ondata di espandersi senza dover richiedere ogni volta nuove autorizzazioni. È un messaggio che trova riscontro nei team dirigenziali stanchi dei progetti pilota e desiderosi di sapere cosa fare già da lunedì.
Argomenti principali dell’intervento
- Strategia aziendale in materia di IA
- Modelli operativi e governance dell’IA
- Automazione intelligente su larga scala
- IA nei servizi finanziari e nella sanità
- Competenze in materia di IA a livello di consiglio di amministrazione
- I lavoratori digitali e il futuro delle operazioni
- Adozione responsabile dell’IA
Ideale per
- Consigli di amministrazione e amministratori delegati incaricati di definire le politiche aziendali in materia di IA e i budget di investimento.
- CIO, CDO e responsabili della trasformazione che gestiscono portafogli relativi all’IA e all’automazione.
- CHRO e responsabili delle risorse umane impegnati a ripensare la struttura della forza lavoro alla luce dell’IA e dei lavoratori digitali.
- I team dirigenziali dei settori regolamentati, quali quello bancario, assicurativo, dei servizi di gestione patrimoniale e sanitario.
Risultati per il pubblico
- Una visione più chiara di come l’IA influisca effettivamente sui risultati all’interno del proprio modello operativo.
- Un vocabolario operativo per affrontare le questioni relative a governance, rischio e forza lavoro che l’IA solleva a livello di consiglio di amministrazione.
- Punti di riferimento concreti tratti dalle implementazioni di IA all’interno di Citigroup, UnitedHealth Group e Alter Domus.
- Una visione più nitida su quali investimenti nell’IA si industrializzino e quali rimangano confinati alla fase pilota.
- La sicurezza necessaria per definire le priorità relative all’IA per i prossimi dodici mesi, puntando su un numero minore di iniziative, ma più mirate.