Greg Orme
La maggior parte dei vertici aziendali riconosce ormai che l’intelligenza artificiale ridisegnerà il modo di operare della propria organizzazione. La domanda più complessa è: su cosa dovrebbero concentrarsi maggiormente i propri dipendenti, anziché ridurne l’impegno, man mano che la tecnologia si fa carico di una parte sempre maggiore del carico cognitivo? In assenza di una risposta, i programmi di trasformazione finiscono per concentrarsi esclusivamente sugli strumenti, trascurando quel cambiamento nelle competenze umane da cui la strategia dipende effettivamente.
Greg Orme è un formatore in materia di leadership e autore che aiuta i team dirigenziali a sviluppare le capacità umane — curiosità, creatività e capacità di giudizio — che determinano se una strategia di intelligenza artificiale si traduca in un vantaggio competitivo.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Greg Orme
- Dietro ogni intervento c'è una tesi pluripremiata, lunga come un libro. The Human Edge ha vinto il premio Business Book of the Year 2020 e offre a un pubblico di alto livello un unico e memorabile quadro di riferimento, i quattro "superpoteri", che possono applicare ai propri team già dal giorno successivo.
- Un background alla London Business School come "costruttore", non solo come docente. Ha fondato il Centre for Creative Business della LBS e vi ha diretto programmi per dirigenti per sette anni; pertanto, i contenuti sono stati messi alla prova su gruppi di dirigenti prima di arrivare ai clienti.
- Riconosciuto dai colleghi nel settore delle risorse umane. HR Magazine lo ha inserito tra i “Pensatori più influenti” del 2022, un riconoscimento importante per i CHRO che promuovono iniziative di leadership e sviluppo delle competenze.
- Trasforma il dibattito sull’IA in qualcosa su cui la forza lavoro possa agire concretamente. Mentre la maggior parte dei relatori sull’IA si limita a descrivere la tecnologia, Orme spiega ai team dirigenziali quali comportamenti umani la loro organizzazione debba ora sviluppare in modo mirato.
Punti salienti della biografia
- Autore di *The Human Edge: How Curiosity and Creativity are Your Superpowers in the Digital Economy* (Pearson, 2019), nominato “Libro di business dell’anno 2020” e tradotto in cinese, coreano e vietnamita.
- Autore di *The Spark: How to Ignite and Lead Business Creativity* (FT Publishing, 2014).
- CEO fondatore del Centre for Creative Business della London Business School; direttore di programma e docente presso la LBS per sette anni.
- Inserito nella classifica dei “Pensatori più influenti del 2022” della rivista HR Magazine.
- Collaboratore di Forbes, scrive di leadership, creatività ed economia digitale.
- Tra i suoi clienti figurano Microsoft, Accenture, BMW, EY, Sky, Virgin Media O2, ING, Novo Nordisk, il Comitato Olimpico Internazionale e il Forum Economico Mondiale.
Biografia
L’avvento dell’intelligenza artificiale generativa ha posto una domanda alla quale la maggior parte dei programmi di sviluppo della leadership non era preparata a rispondere. Se ora le macchine sono in grado di scrivere, sintetizzare, analizzare e programmare, cosa dovrebbe aspettarsi esattamente un’organizzazione dalla propria forza lavoro umana? Il lavoro di Greg Orme è una risposta diretta a questa domanda.
Il suo libro *The Human Edge*, pubblicato da Pearson e nominato *Business Book of the Year 2020*, sostiene che quattro capacità umane – consapevolezza, curiosità, creatività e collaborazione – acquisiscono un valore commerciale sempre maggiore man mano che il lavoro cognitivo di routine viene assorbito dalla tecnologia. La tesi ha fatto il giro del mondo. Il libro è stato tradotto in cinese, coreano e vietnamita, e il quadro concettuale è ora alla base dei suoi interventi chiave e della sua attività di formazione manageriale.
Questo lavoro ha radici istituzionali. Orme ha fondato il Centre for Creative Business della London Business School e vi ha trascorso sette anni come direttore di programma e docente, creando e gestendo corsi di formazione manageriale per dirigenti di alto livello. Ha conseguito un MBA presso la LBS. La rivista HR Magazine lo ha inserito tra i «Pensatori più influenti» del 2022, un riconoscimento importante nel settore delle risorse umane, dove i suoi contenuti sono più spesso richiesti.
Ciò che lo distingue dalle altre voci nel dibattito sull’IA è il pubblico a cui si rivolge. Non sta vendendo strumenti e non sta facendo previsioni. Sta spiegando ai team dirigenziali cosa le loro organizzazioni devono sviluppare nelle proprie risorse umane, in modo mirato e su larga scala, affinché una strategia di IA produca un vantaggio competitivo anziché causare la sostituzione del personale.
Argomenti principali delle conferenze
- Le capacità umane nell’era dell’IA
- La leadership nell’economia digitale
- Creatività e innovazione come discipline organizzative
- Curiosità e cultura dell’apprendimento
- Leadership orientata agli obiettivi
- Influenza e storytelling per i dirigenti senior
Ideale per
- I CHRO e i Chief People Officer impegnati a ripensare la leadership e la formazione in un'ottica di IA.
- Comitati esecutivi che definiscono la strategia relativa alle competenze umane parallelamente a una strategia digitale o di IA.
- Riunioni fuori sede della leadership senior in cui l’obiettivo è ridefinire i comportamenti, non implementare strumenti.
- Consigli di amministrazione e gruppi di partner nel settore dei servizi professionali che affrontano l’impatto dell’IA sul valore del talento.
Risultati per il pubblico
- Un vocabolario condiviso, i quattro «superpoteri», per definire ciò che l’organizzazione ora richiede ai propri collaboratori.
- Una visione più chiara di dove l’intelligenza artificiale accresce il valore del giudizio umano e dove invece lo erode.
- Suggerimenti comportamentali specifici che i dirigenti senior possono mettere in pratica nei propri team già dalla settimana successiva.
- Una maggiore consapevolezza di quali investimenti nello sviluppo della leadership continuino a dare i loro frutti in un’organizzazione che fa uso dell’IA.
Discorsi
Un intervento di apertura sulle quattro capacità umane che acquisiscono sempre più valore, anziché perderlo, man mano che l’intelligenza artificiale si fa carico del lavoro cognitivo di routine.
Punti chiave:
- Il modello delle quattro “superpotenze” tratto da *The Human Edge* applicato ai ruoli specifici dei partecipanti.
- In che modo l’IA accresce il valore commerciale della curiosità, della creatività e della capacità di giudizio.
- Comportamenti pratici che i dirigenti senior possono sviluppare in se stessi e trasmettere ai propri team.
Un intervento di apertura su come si configura la leadership in un contesto operativo caratterizzato dall’intelligenza artificiale, dalle piattaforme e da un cambiamento sempre più rapido.
Punti chiave:
- Come cambiano i ruoli dei vertici aziendali quando una parte sempre maggiore del lavoro cognitivo è mediata dalle macchine.
- Le condizioni culturali che consentono a una strategia di IA di attecchire effettivamente in un’organizzazione.
- I comportamenti di leadership che contraddistinguono i team dirigenziali con una spiccata competenza digitale.
Un intervento di apertura su come i vertici aziendali utilizzano la narrativa per allineare le organizzazioni durante i processi di cambiamento.
Punti chiave:
- Perché la narrazione è più efficace dei dati quando i leader chiedono alle persone di impegnarsi nel cambiamento.
- Una struttura operativa per le narrazioni dei dirigenti nei contesti di trasformazione.
- Come esercitare influenza al di là dell’autorità formale nelle organizzazioni a matrice.
Un intervento di apertura sul tema dello scopo inteso come strumento operativo, non come dichiarazione di valori.
Punti chiave:
- Il legame tra uno scopo ben definito e l’impegno volontario.
- Come il lavoro incentrato sullo scopo si traduca in decisioni concrete, non in semplici slogan.
- In che modo la leadership guidata dallo scopo contribuisce all’attrazione e alla fidelizzazione dei talenti.