Fredrik Haren
La maggior parte delle organizzazioni considera l’innovazione una priorità, ma non è in grado di spiegare come, di fatto, generi nuove idee. La produzione creativa viene attribuita a singoli individui di talento piuttosto che a un sistema o a una pratica replicabile da un team all’altro. Quando la necessità di differenziarsi dalla concorrenza si fa più pressante, le aziende si rendono conto di non disporre di alcun meccanismo affidabile per generare le idee di cui hanno bisogno.
Fredrik Haren – autore di uno dei 100 migliori libri di business di tutti i tempi e vincitore dell’International Ambassador Award della Global Speakers Federation – aiuta le organizzazioni a trasformare la creatività da tratto caratteriale a disciplina aziendale insegnabile e replicabile.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Fredrik Haren
- La sua formula IDEA = P(K+I) – una persona che combina le conoscenze esistenti con nuove informazioni – trasforma la creatività da valore astratto a modello su cui i manager possono agire; questo è il fondamento del suo approccio ai workshop, non solo un espediente retorico
- L’Idea Book è stato adottato come strumento di formazione interna da HP, Ericsson, Volvo, China Mobile e GE, a dimostrazione del fatto che il suo modello si traduce dal palcoscenico delle conferenze all’applicazione all’interno delle organizzazioni
- La sua base di ricerca è autenticamente interculturale: 25 anni di interviste sul campo in 75 paesi, compreso il lavoro sul campo in Corea del Nord e in Mongolia, gli forniscono materiale che nessun teorico della creatività occidentale, operante all’interno di un campus universitario, può replicare
- È stato insignito dell’International Ambassador Award della Global Speaking Federation — assegnato a meno di 15 relatori in tutto il mondo dal 2001 e, al momento del conferimento, mai prima d’allora a un relatore non madrelingua inglese con sede in Asia — un riconoscimento verificato dai pari, non autodichiarato
- Il suo libro più recente, *The World of Creativity* (Capstone/Wiley), candidato ai *Business Book Awards 2026*, dimostra che il suo pensiero continua a evolversi anziché limitarsi a riciclare lo stesso materiale
Punti salienti della biografia
- Autore di 10 libri, tra cui *The Idea Book*, inserito nella lista dei 100 migliori libri di business di tutti i tempi
- Insignito dell’International Ambassador Award dalla Global Speakers Federation – premio assegnato a meno di 15 relatori in tutto il mondo dal 2001
- Uno dei circa 30 Global Speaking Fellows (CSPGlobal) in tutto il mondo
- Relatore dell’Anno in Svezia (2007); fondatore di interesting.org
- Oltre 2.000 discorsi tenuti in 75 paesi e 6 continenti nel corso di una carriera di 25 anni
- Tra i suoi clienti figurano KPMG, Grant Thornton International, HP, IKEA, BMW, Ericsson, GE, Volvo e American Express
Biografia
Il punto di partenza di Fredrik Haren è una domanda che la maggior parte delle organizzazioni evita di porre direttamente: se domani aveste bisogno di una nuova idea, da dove verrebbe? La sua formula – IDEA = P(K+I), ovvero una persona che combina le conoscenze esistenti con nuove informazioni – spoglia la creatività del suo alone di mistero e la ridefinisce come qualcosa che le organizzazioni possono progettare.
Il libro *The Idea Book*, pubblicato per la prima volta nel 2004, ha applicato questo pensiero in un formato concreto: 150 pagine di schemi combinate con 150 pagine bianche su cui lavorare. È diventato uno strumento di formazione interna presso HP, Ericsson, Volvo, China Mobile e GE, ed è stato inserito nella lista dei 100 migliori libri di business di tutti i tempi. Il suo libro più recente, *The World of Creativity* (Capstone/Wiley), attinge a 25 anni di ricerca sul campo – interviste a migliaia di persone in 75 paesi, compresa la Corea del Nord – per mappare come la creatività sia al tempo stesso universale e plasmata dalla cultura.
È proprio questo lavoro sul campo a fare la differenza. Mentre la maggior parte dei relatori che trattano il tema dell’innovazione attinge da ricerche o teorie, il materiale di Haren proviene dall’osservazione diretta di mercati e contesti a cui le organizzazioni occidentali hanno raramente accesso. Ciò offre al pubblico delle conferenze internazionali – i cui punti di riferimento abbracciano diversi continenti – un quadro di riferimento valido in tutte le culture, anziché uno che risulta poco applicabile in contesti diversi.
Le sue credenziali all’interno della comunità dei relatori professionisti sono un indicatore significativo della profondità del suo lavoro: Certified Speaking Professional, uno dei circa 30 Global Speaking Fellows in tutto il mondo e vincitore dell’International Ambassador Award della Global Speakers Federation – assegnato a meno di 15 relatori dal 2001 e, al momento del riconoscimento, il primo a un relatore non madrelingua inglese con sede in Asia.
Argomenti principali delle conferenze
- Creatività aziendale e generazione di idee
- L’innovazione come processo organizzativo ripetibile
- Creatività interculturale e mentalità globale
- La creatività nell’era dell’intelligenza artificiale
- Sviluppo delle capacità creative nelle organizzazioni
- Competenze del futuro e forza lavoro pronta all’innovazione
Ideale per
- Un pubblico di conferenze internazionali composto da persone di diverse nazionalità, in cui una prospettiva esclusivamente incentrata sull’Occidente non riscuoterebbe successo
- Direttori delle risorse umane (CHRO) e responsabili della formazione e dello sviluppo che intendono sviluppare capacità creative al di là del semplice reclutamento di talenti individuali
- I team dirigenziali di alto livello delle multinazionali in cui l’innovazione è una priorità dichiarata, ma non esiste un processo affidabile a supporto di essa
- Dirigenti responsabili dell’innovazione e della trasformazione incaricati di mantenere la differenziazione competitiva
Risultati per il pubblico
- Un modello operativo – IDEA = P(K+I) – per comprendere come nascono le idee e come applicarlo nel proprio contesto
- Tecniche pratiche per stimolare la generazione di idee sia a livello individuale che di gruppo, applicabili al ritorno in ufficio
- Una prospettiva interculturale su come la pratica creativa differisca da un mercato all’altro – rilevante per qualsiasi organizzazione che operi in diverse aree geografiche
- Una ridefinizione della creatività, da talento personale a competenza organizzativa, con implicazioni dirette su come vengono sviluppati i team
- Una visione più chiara di come l’intelligenza artificiale cambi – e non cambi – i fondamenti della creatività umana
Discorsi
Attingendo a 25 anni di ricerche sul campo e interviste condotte in 75 paesi, questo intervento illustra come la creatività funzioni come pratica umana – specifica dal punto di vista culturale nell’espressione, universale nella struttura – e cosa possano imparare le organizzazioni dal modo in cui le persone creative operano in contesti molto lontani dal proprio.
Punti chiave:
- Perché la creatività è plasmata dal contesto culturale e perché questo è importante per le organizzazioni globali che intendono sviluppare capacità di innovazione
- Come i diversi modi di pensare nei vari mercati possano diventare una risorsa strategica anziché una sfida di coordinamento
- Un quadro di riferimento per applicare le intuizioni derivanti dalla pratica creativa globale alla propria organizzazione
Un intervento introduttivo e un workshop pratici su cosa sia realmente la creatività, sul perché le organizzazioni la inibiscano sistematicamente e su come invertire questa tendenza attraverso un approccio strutturato e insegnabile, basato sul modello IDEA = P(K+I).
Punti chiave:
- Le specifiche abitudini cognitive e organizzative che ostacolano la generazione di idee – e come interromperle
- Strumenti per sviluppare nuove idee individualmente e in team, basati sul modello IDEA = P(K+I)
- Una serie di esercizi immediatamente applicabili, progettati per trasformare il team da consumatori passivi di idee a generatori attivi
Un’analisi di come l’intelligenza artificiale stia mettendo in discussione i presupposti consolidati su cosa sia la creatività e da dove provenga – e cosa ciò significhi per le persone incaricate di guidare l’innovazione nelle proprie organizzazioni.
Punti chiave:
- Cosa può e non può fare l’IA nel processo creativo, e perché questa distinzione è importante per la strategia
- Come utilizzare l’IA come strumento per ampliare la produzione creativa anziché sostituire la generazione di idee da parte degli esseri umani
- Un quadro di riferimento rivisto per riflettere sulla creatività umana in un contesto in cui le macchine sono in grado di produrre su larga scala
Un’analisi di come le organizzazioni che operano in contesti multiculturali possano trasformare la diversità creativa in un vantaggio strutturale, attingendo alla ricerca condotta da Haren in oltre 75 paesi su come il contesto culturale influenzi la generazione di idee, la risoluzione dei problemi e l’innovazione.
Punti chiave:
- In che modo il background culturale influenza il modo in cui le persone generano e valutano le idee – e perché i team con un modo di pensare omogeneo ottengono risultati inferiori alle aspettative
- Perché le organizzazioni globali dispongono di una risorsa creativa non sfruttata e cosa impedisce loro di accedervi
- Approcci pratici per integrare la collaborazione creativa interculturale nella pratica lavorativa quotidiana