Mohsin Zaidi
La maggior parte delle grandi organizzazioni ha ridefinito il proprio linguaggio sulla diversità più rapidamente di quanto abbia fatto nel ricreare le condizioni che consentono di rivelare le proprie differenze in tutta sicurezza. I dirigenti provenienti da contesti minoritari continuano a valutare cosa rivelare sul posto di lavoro, cosa nascondere e a quale costo in termini di rendimento. I leader hanno bisogno di un quadro più chiaro di dove si collochi effettivamente il divario tra i valori dichiarati e l’esperienza vissuta, e di cosa possa colmarlo.
Mohsin Zaidi è un autore pluripremiato e avvocato che aiuta le organizzazioni a comprendere quali siano i costi dell’identità intersezionale all’interno degli ambienti professionali d’élite e come si manifesti l’inclusione autentica al di là delle mere politiche.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Mohsin Zaidi
- Parla di inclusione dall’interno delle istituzioni che più faticano ad affrontarla: l’Ordine degli Avvocati inglese, la Corte Suprema del Regno Unito, gli studi legali del “Magic Circle” e una società di consulenza strategica globale. La sua argomentazione è convincente perché le credenziali sono le stesse del pubblico.
- «A Dutiful Boy» è l’unica autobiografia ad aver vinto sia il Lambda Literary Award che il Polari First Book Prize, oltre ad essere stata nominata Libro dell’Anno da The Guardian, GQ e New Statesman. Questo prestigio letterario cambia il modo in cui un pubblico aziendale recepisce una storia personale.
- Il tema trattato è lo specifico attrito tra mobilità sociale, fede, razza e sessualità, non un singolo aspetto identitario. Utile per le organizzazioni il cui dibattito sull’inclusione si è arenato su una visione unidimensionale.
- Accanto alla scrittura, ha svolto un lavoro poco appariscente: amministratore fiduciario di Stonewall, ex membro del consiglio di amministrazione del London Pride, inserito nella lista “The Lawyer Hot 100” e in quella dei futuri leader LGBT del Financial Times. Il suo impegno è istituzionale, non di facciata.
- Trasforma l’esperienza vissuta in domande su cui un team dirigenziale può agire, in particolare riguardo allo stigma legato alla salute mentale nelle comunità delle minoranze etniche, dove la maggior parte dei programmi aziendali sul benessere risulta più carente.
Punti salienti della biografia
- Autore di *A Dutiful Boy* (Penguin, 2020), vincitore del Lambda Literary Award e del Polari First Book Prize.
- Selezionato come “Libro dell’anno” da The Guardian, GQ, New Statesman e Attitude.
- Laurea in Giurisprudenza con specializzazione in Studi giuridici europei presso il Keble College di Oxford; abilitato come solicitor presso Linklaters e come avvocato a New York.
- Assistente giudiziario di Lord Sumption e Lord Wilson presso la Corte Suprema del Regno Unito; avvocato penalista presso lo studio 6 King’s Bench Walk.
- Consulente gestionale presso Hakluyt & Company dal 2021.
- Membro del consiglio di amministrazione di Stonewall; indicato dal Financial Times tra i futuri leader LGBT di spicco; presente nella classifica «Hot 100» di The Lawyer.
Biografia
Da Walthamstow al Keble College di Oxford: questo è stato il primo percorso improbabile. Linklaters, poi la Corte Suprema del Regno Unito come assistente giudiziario di Lord Sumption e Lord Wilson, quindi l’avvocatura penalista presso lo studio 6 King’s Bench Walk: questi sono stati i passi successivi. Le istituzioni che Mohsin Zaidi ha attraversato sono le stesse che faticano maggiormente a trattenere persone che hanno il suo aspetto e il suo modo di esprimersi.
*A Dutiful Boy*, pubblicato da Penguin nel 2020, è il libro di memorie che racconta come quei percorsi siano stati realmente vissuti dall’interno. Ha vinto il Lambda Literary Award e il Polari First Book Prize, ed è stato nominato Libro dell’Anno da *The Guardian*, *GQ*, *New Statesman* e *Attitude*. L’accoglienza riservata al libro è importante perché definisce il tono: non si tratta di un discorso aziendale sulla diversità mascherato da racconto.
L’argomentazione che Zaidi presenta alle organizzazioni è mirata e utile. I modelli di inclusione monoassiali (razza, classe sociale, orientamento sessuale o fede) trascurano ciò che la maggior parte delle persone provenienti da contesti minoritari porta effettivamente con sé sul posto di lavoro, ovvero l’effetto di interazione. È schietto riguardo allo stigma legato alla salute mentale all’interno delle comunità delle minoranze etniche, un’area che i programmi aziendali sul benessere tendono sistematicamente a trascurare. È amministratore fiduciario di Stonewall ed ex membro del consiglio di amministrazione del London Pride, quindi la sua conoscenza istituzionale si affianca a quella personale.
Dal 2021 è consulente gestionale presso Hakluyt & Company, attività che affianca alla scrittura e all’impegno sociale. È proprio questa combinazione a consentire al suo lavoro di raggiungere i vertici aziendali: pone le stesse domande che si pongono i soci e i dirigenti che ha di fronte, da una prospettiva che tiene seriamente conto del loro contesto.
Argomenti principali degli interventi
- Intersezionalità sul lavoro
- Mobilità sociale nei servizi professionali
- Lo stigma sulla salute mentale nelle comunità delle minoranze etniche
- Inclusione LGBTQ+ nelle culture conservatrici
- Razza, fede e identità sul posto di lavoro
- Senso di appartenenza e autenticità nelle istituzioni d'élite
Ideale per
- Direttori delle risorse umane (CHRO), responsabili della diversità e dell’inclusione (D&I) e responsabili della cultura presso studi professionali
- Dirigenti di studi legali e società di servizi finanziari impegnati nella fidelizzazione dei talenti appartenenti a minoranze
- Gruppi di risorse (ERG), reti Pride e reti multiculturali presso grandi aziende
- Comitati esecutivi che valutano la sostanza, piuttosto che l’immagine, dei propri programmi di inclusione
Risultati per il pubblico
- Una visione più chiara di come razza, fede, classe sociale e orientamento sessuale interagiscano nell’esperienza quotidiana del personale appartenente a minoranze.
- Un linguaggio specifico per parlare di salute mentale in contesti in cui l’argomento è stigmatizzato.
- Una comprensione più approfondita del motivo per cui la fidelizzazione dei talenti senior appartenenti a minoranze si arena nelle aziende che reclutano bene.
- La possibilità per i dirigenti senior di affrontare l’identità personale come una questione di leadership, non di conformità.