Pascal Coppens
La maggior parte dei consigli di amministrazione occidentali prende decisioni relative all’allocazione del capitale e alla catena di approvvigionamento in Cina basandosi su modelli mentali ormai superati da un decennio. Il Paese è passato dalla produzione di repliche alla definizione degli standard di innovazione in intere categorie, anche se la sua logica politica ed economica rimane poco chiara. Il risultato è un flusso costante di errori di valutazione strategica proprio nel momento in cui è più importante che mai comprendere correttamente la Cina.
Pascal Coppens aiuta i consigli di amministrazione occidentali a prendere decisioni più oculate riguardo alla Cina, avvalendosi di un’esperienza ventennale come sinologo e imprenditore nel settore tecnologico, che lo ha portato a fondare aziende e a competere con innovatori cinesi sia a Shanghai che nella Silicon Valley.
Full Profile
Perché le aziende scelgono di collaborare con Pascal Coppens
- Vent'anni dedicati alla creazione di imprese tecnologiche a Shanghai. Coppens ha fondato Letsface, è stato cofondatore di Polycore Software e ha creato Sinnolabs come acceleratore di crescita per le scale-up europee che si affacciano sul mercato cinese.
- Tre libri che sviluppano una riflessione sulla Cina moderna. *China's New Normal* (2019), *Can We Trust China?* (2022) e *China's Next Miracle* (2025) offrono ai lettori un pensatore con un impegno intellettuale costante nei confronti di un unico Paese.
- Un curriculum di previsioni che si sono avverate. La previsione del 2019 secondo cui la Cina avrebbe stabilito lo standard di innovazione in diversi settori entro il 2025 è stata confermata da Huawei, BYD, DJI, TikTok, TEMU, BGI e Ant Financial.
- Una lettura sfumata in un dibattito dominato dagli estremi. Il modello degli otto cerchi di fiducia presentato in «Possiamo fidarci della Cina?» offre ai leader occidentali una base analitica che non esalta la Cina né la riduce a una semplice minaccia.
Punti salienti della biografia
- Autore di tre libri sulla Cina moderna: *China’s New Normal* (2019), *Can We Trust China?* (2022) e *China’s Next Miracle* (2025).
- Master in Lingue e Culture Orientali conseguito presso l’Università di Gand e laurea in Ingegneria Gestionale presso la Solvay Business School (Libera Università di Bruxelles).
- Ha vissuto e lavorato per vent’anni a Shanghai e nella Silicon Valley; è fondatore di Letsface, cofondatore di Polycore Software e co-ideatore di Sinnolabs.
- Partner di nexxworks; tiene quasi 100 conferenze all’anno, con clienti quali Mastercard, Microsoft, Salesforce, Huawei, Walmart, P&G, S.W.I.F.T., Rabobank, EY, PWC, la London Business School e il CEDEP.
- Canale YouTube “Pascal’s China Lens” con oltre 65.000 iscritti e 4 milioni di visualizzazioni; ospite fisso dell’emittente pubblica belga VRT; co-conduttore del podcast “Radar” con Peter Hinssen e Steven Van Belleghem.
Biografia
Le aziende cinesi sono oggi all’avanguardia nei settori dei veicoli elettrici, dei pagamenti mobili, del social commerce, della produzione di droni e dell’intelligenza artificiale per i consumatori. Il Paese ha superato la fase delle “fabbriche a basso costo” che ha caratterizzato i modelli mentali occidentali per trent’anni. I dirigenti occidentali si trovano ora a competere o a collaborare con aziende la cui logica innovativa non sono stati formati per comprendere.
Coppens ha trascorso due decenni operando su entrambi i lati di quel divario. Ha iniziato presso Alcatel a Shanghai e si è trasferito nella Silicon Valley per lavorare presso Wind River Systems prima di co-fondare Polycore Software. È poi tornato in Cina e ha fondato Letsface, una piattaforma comunitaria offline per marchi globali di fascia alta. Le sue fonti primarie sono diventati gli innovatori cinesi che ha assunto e con cui ha gareggiato.
Tre libri tracciano lo sviluppo di una tesi. *China’s New Normal* (2019) ha individuato i settori in cui le aziende cinesi avrebbero stabilito lo standard dell’innovazione, con previsioni su Huawei, BYD, DJI, TikTok e Ant che si sono in gran parte avverate. *Can We Trust China?* (2022) ha affrontato il deficit di fiducia che alimenta i timori occidentali, costruendo un modello analitico basato su otto cerchi di fiducia come strumento per affrontare una questione polarizzante. *China's Next Miracle* (2025) descrive la fase successiva. Il libro traccia il passaggio dall’innovazione di mercato alla creazione di proprietà intellettuale, con implicazioni per il capitale, la catena di approvvigionamento e la strategia competitiva.
La sua sfera di attività è oggi insolitamente ampia per uno specialista di un singolo Paese. Coppens tiene quasi 100 discorsi all’anno per un pubblico di aziende Fortune 500 e fornisce consulenza ai consigli di amministrazione in materia di riduzione dei rischi e catena di approvvigionamento. Gestisce il canale YouTube «Pascal’s China Lens», che conta 65.000 iscritti, e co-conduce il podcast «Radar» insieme a Peter Hinssen e Steven Van Belleghem. La tesi che sta sostenendo ora è che le regole del business globale si stanno riscrivendo in cinese e che le aziende occidentali hanno meno tempo per adattarsi di quanto credano.
Argomenti principali degli interventi
- Il modello di innovazione cinese
- Rischio geopolitico e dinamiche tra Stati Uniti, Cina e Unione Europea
- La transizione economica della Cina
- Gli ecosistemi imprenditoriali cinesi
- Riduzione dei rischi nella catena di approvvigionamento e strategia "China plus one"
- L'IA generativa in Cina
- Affari interculturali con partner cinesi
- L’ordine mondiale multipolare
Ideale per
- Consigli di amministrazione e comitati esecutivi chiamati a prendere decisioni strategiche sull’esposizione alla Cina
- CSO, responsabili della trasformazione e responsabili dell’innovazione che effettuano un’analisi comparativa rispetto ai concorrenti cinesi
- Direttori operativi e responsabili degli acquisti che stanno ripensando la catena di approvvigionamento dopo la fine della globalizzazione a basso costo
- I team dirigenziali di alto livello nei settori in cui le aziende cinesi stanno passando dal ruolo di fornitori a quello di concorrenti diretti (settore automobilistico, elettronica di consumo, vendita al dettaglio, farmaceutico)
Risultati per il pubblico
- Una comprensione più chiara delle attuali intenzioni strategiche della Cina, al di là sia della narrativa incentrata sulla minaccia che di quella incentrata sulle opportunità di mercato
- Conoscenza pratica di come gli ecosistemi di innovazione cinesi generino velocità e scala, sulla base di casi concreti (WeChat, Alibaba, il modello di microimpresa di Haier, la catena di approvvigionamento dei veicoli elettrici)
- Una visione chiara di quali concorrenti e partner cinesi siano più rilevanti per il proprio settore e quali siano invece solo "rumore di fondo"
- Domande più mirate per la propria strategia in Cina: se ridurre i rischi, dove competere, dove stringere partnership, da chi imparare
- Una mappa aggiornata della posizione della Cina nel campo dell’IA rispetto agli Stati Uniti e all’Europa, compreso il contesto politico e infrastrutturale
Discorsi
Illustra i settori in cui le aziende cinesi hanno definito lo standard globale in materia di innovazione e la logica operativa che le ha portate a raggiungere tale risultato.
Punti chiave:
- I settori in cui la Cina è oggi all’avanguardia, con le aziende citate che guidano ogni cambiamento
- Il percorso quindicennale da imitatore a dettatore di standard, e cosa ci dice sul ritmo di evoluzione
- La finestra di opportunità a disposizione delle aziende occidentali prima che la Cina raggiunga il suo obiettivo di leadership nell’innovazione entro il 2030
Si articola in otto cerchi di fiducia per fornire ai leader occidentali uno strumento analitico su un Paese la cui logica interna viene solitamente fraintesa.
Punti chiave:
- Come i cittadini, le aziende e il governo cinesi vedono il proprio sistema, e perché
- In quali ambiti la paura occidentale nei confronti della Cina è fondata e in quali è influenzata dalla rappresentazione mediatica
- Una posizione sfumata sulla Cina che regge nelle discussioni a livello dirigenziale
Descrive il passaggio della Cina dall’innovazione di mercato al ruolo di creatrice di proprietà intellettuale, e cosa ciò comporti in termini di capitale, catena di approvvigionamento e strategia competitiva.
Punti chiave:
- Il nuovo modello di innovazione cinese: autonomia guidata, ecosistemi industriali, tecnologia all’avanguardia
- Le implicazioni per i settori in cui la Cina sta passando dal ruolo di fornitore a quello di definitore di standard
- “Pillole rosse” pratiche per dirigenti, investitori e responsabili politici che si preparano alla fase successiva
Analizza la Cina moderna come contesto operativo, prendendo in esame le diverse generazioni di imprenditori cinesi e il contesto geopolitico in cui operano.
Punti chiave:
- Le dinamiche culturali e politiche che determinano il comportamento effettivo delle aziende cinesi
- I comuni fraintendimenti occidentali sul mondo degli affari cinese e in quali casi comportano perdite economiche concrete
- Un approccio pratico alle relazioni commerciali con partner e concorrenti cinesi