Julie Holmes
L’intelligenza artificiale sta innalzando il livello minimo per tutte le aziende contemporaneamente. Gli stessi modelli, la stessa velocità, gli stessi risultati sono ora a disposizione di ogni concorrente del settore. Il pericolo non è più quello di rimanere indietro nell’adozione di questa tecnologia, ma di spendere ingenti somme per arrivare allo stesso punto di tutti gli altri, più velocemente ma senza alcuna differenza.
Julie Holmes è una fondatrice di aziende tecnologiche e relatrice di spicco nel campo dell’intelligenza artificiale, che aiuta i team dirigenziali a costruire un vantaggio competitivo grazie all’intelligenza artificiale, anziché utilizzarla solo per gestire più rapidamente l’attività esistente.
Full Profile
Perché le organizzazioni collaborano con Julie Holmes
- Offre ai leader una via d’uscita dalla trappola in cui cadono la maggior parte dei programmi di IA. Second Story Strategy™, il suo modello, considera l’IA come un punto di partenza per creare un valore nuovo e distintivo, non come un traguardo per il risparmio sui costi.
- Non si è limitata a studiare la tecnologia, ma l’ha sviluppata e commercializzata. Due aziende innovative e prodotti presenti in oltre 60 paesi conferiscono ai suoi interventi la concretezza di chi opera sul campo, e ancora oggi sviluppa applicazioni di IA per sé stessa e per i propri clienti.
- Il suo approccio funziona su due livelli: aiuta i team che stanno ancora acquisendo competenze nell’IA e spinge quelli che hanno già dimostrato che l’IA li rende più veloci ad affrontare la domanda più complessa su cosa faranno con essa che nessun altro può fare.
- L’inserimento nella Hall of Fame della PSA-UKI la colloca tra i 33 relatori riconosciuti per la loro competenza consolidata sul palco, un aspetto fondamentale quando si tratta di un pubblico di leader di alto livello con diversi livelli di familiarità con l’IA.
- Tiene lezioni sull’innovazione e sull’IA a Yale, al Birkbeck e all’Università Americana di Beirut, verificando costantemente l’efficacia del suo materiale sia con docenti e studenti che con clienti paganti.
Punti salienti della biografia
- Relatrice nella Hall of Fame della PSA-UKI, una delle 33 persone a cui è stato conferito questo onore
- Ideatrice della Second Story Strategy™ e del Second Story Blueprint per la creazione di un vantaggio competitivo basato sull’IA
- Autrice di *Little Big Bangs for Leaders* e della serie *101+ AI Tips, Tools and Prompts* per leader e professionisti delle vendite
- Fondatore di due aziende innovative con prodotti distribuiti in oltre 60 paesi
- Tra i suoi clienti figurano Oracle, Expedia, American Express, JetBlue, Nestlé, EY, VMware, US Bank e LinkedIn
- Docente ospite presso Yale, Birkbeck (Università di Londra) e l’Università Americana di Beirut
Biografia
L’IA sta alzando il livello minimo per tutti. Gli stessi modelli, agenti e sistemi di automazione raggiungono ogni concorrente di un settore più o meno nello stesso momento. Questo rende facile essere bravi, e “essere bravi” non è più una posizione di vantaggio. È il nuovo punto di riferimento. Julie Holmes si occupa della domanda che ne consegue: una volta che tutti saranno più veloci, cosa potrà essere la tua organizzazione che nessun altro potrà essere?
La sua risposta è Second Story Strategy™, un modello elaborato studiando quali aziende riescano effettivamente a distinguersi grazie all’IA e quali invece si limitino a correre più forte sul posto. Lo schema che ha individuato non riguardava il budget né la profondità ingegneristica. Le aziende che si sono distinte hanno trattato l’IA come una base e hanno costruito qualcosa di distintivo su di essa, operando attraverso quattro livelli che lei definisce “Costruire”, “Reimmaginare”, “Estendere” e “Guidare”, con la peculiarità dell’organizzazione stessa come elemento portante che attraversa tutti questi livelli.
La sua credibilità deriva dall’azione concreta, non dalle semplici osservazioni. Holmes ha fondato due aziende innovative e ha distribuito prodotti in oltre 60 paesi, e continua ancora oggi a sviluppare applicazioni di IA per sé stessa e per i propri clienti. Questa esperienza sul campo influenza il modo in cui si rivolge a un pubblico di alto livello. La sua analisi è concreta, il linguaggio è semplice e il suo lavoro si traduce in risorse che i leader possono utilizzare direttamente, tra cui la serie “101+ AI Tips, Tools and Prompts”, aggiornata regolarmente.
Holmes è una relatrice della Hall of Fame della PSA-UKI, una delle 33 persone a cui è stato conferito questo onore, nonché docente ospite presso Yale, Birkbeck e l’Università Americana di Beirut. Marchi come Oracle, Expedia, JetBlue, Nestlé, EY e LinkedIn l’hanno invitata per lo stesso motivo: trasformare l’IA da uno strumento che li rende più economici a una base che li rende unici.
Argomenti principali delle conferenze
- Second Story Strategy™ e vantaggio competitivo attraverso l’IA
- Strategia di IA e adozione aziendale
- Team e flussi di lavoro potenziati dall’IA
- L’innovazione come disciplina di leadership
- Vendite ed esperienza del cliente nell’era dell’IA
- Il futuro del lavoro e lo sviluppo delle competenze nell’IA
Ideale per
- Dirigenti di alto livello che definiscono la direzione aziendale in materia di IA
- Responsabili di reparto che aiutano i propri team a migliorare le competenze nell’IA
- Responsabili delle vendite e dell’esperienza cliente che integrano l’IA nei flussi di lavoro commerciali
- Eventi aziendali in cui il livello di competenza in materia di IA varia notevolmente tra i partecipanti
Risultati per il pubblico
- I cinque comportamenti che contraddistinguono i team esperti di IA, inquadrati come una Second Story Strategy™ su cui possono agire
- Un metodo chiaro per decidere dove creare una vera differenziazione e dove invece è sufficiente stare al passo
- Esempi concreti di come l’IA stia ridefinendo la leadership, le vendite e l’esperienza del cliente, con l’indicazione di strumenti specifici
- Un linguaggio per guidare i team non tecnici verso l’IA con fiducia anziché con ansia
- Una maggiore consapevolezza di quali casi d’uso dell’IA creino un vantaggio competitivo e quali si limitino ad aumentare la velocità
Discorsi
Una sessione dedicata alla leadership su ciò che un’organizzazione può costruire sulla base dell’intelligenza artificiale una volta che tutti dispongono degli stessi strumenti e della stessa velocità.
Punti chiave:
- Perché un livello di base non costituisce un vantaggio competitivo e cosa costruire al di sopra di esso
- I quattro livelli del “Second Story Blueprint” applicati a un’organizzazione reale
- Come decidere in quali ambiti vale la pena investire per distinguersi e in quali invece è sufficiente la parità
Un’introduzione pratica all’uso dell’IA per vendere in modo più intelligente, offrire un servizio migliore e risparmiare tempo, rivolta a un pubblico che ha bisogno di un punto di partenza solido.
Punti chiave:
- Un modello mentale applicabile per comprendere in quali ambiti l’IA sia d’aiuto nella quotidianità
- Strumenti e suggerimenti specifici che si traducono in un utilizzo immediato
- Una prima panoramica delle proprie capacità nell’ambito dell’IA e di quali passi intraprendere in seguito
Applica la metodologia UPGRADE a livello di team, concentrandosi sull’implementazione operativa dell’IA piuttosto che sull’avvio di un altro progetto pilota.
Punti chiave:
- Le fasi della metodologia UPGRADE applicate al flusso di lavoro reale di un team
- Una distinzione più chiara tra le capacità di IA a livello individuale, di team e aziendale
- Un metodo per pianificare l’implementazione dell’IA in base alle priorità aziendali
Esperienza del cliente e innovazione nelle vendite, incentrate su piccoli cambiamenti operativi con un impatto commerciale sproporzionato.
Punti chiave:
- Dove i punti di contatto tra servizio e vendite causano una perdita di valore
- Iniziative di innovazione “leggera” che i team possono intraprendere senza un programma di trasformazione
- Esempi pratici tratti dalla sua esperienza con marchi di consumo e B2B
Si ispira al libro *Little Big Bangs for Leaders* per ridefinire l’innovazione come un’abitudine quotidiana di leadership, non come un’iniziativa trimestrale.
Punti chiave:
- Il modello dei “little big bangs” per l’innovazione incrementale
- Una routine di leadership per far emergere e concretizzare le idee
- Come costruire una cultura dell’inventiva senza un team dedicato all’innovazione